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La PA senza carta: i primi risultati della digitalizzazione in atto

Antonio Mastrapasqua racconta gli sforzi fatti dall’INPS per mettere in pratica le norme della riforma Brunetta e attuare una semplificazione di tutte le procedure adottando la prospettiva del cittadino/utente. La relazione con l’utente è la chiave su cui si sono concentrate le strutture dell’INPS digitalizzando i processi, introducendo strumenti innovativi, sperimentando nuovi canali di servizio e raggiungendo livelli di eccellenza di livello internazionale.

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Misurare l’efficienza in relazione alla complessità ambientale. L’esperienza INPS

Antonio de Luca, Direttore Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione INPS, riporta il percorso intrapreso dall’ Ente, dagli anni Settanta ad oggi, nella dotazione di strumenti di gestione e controllo, di misurazione e di valutazione dell’attività amministrativa dell’ INPS. A partire dal 2004-2005 l’Ente si è occupato della costruzione di un modello di valutazione e misurazione che tenesse conto della relazione tra efficienza e complessità ambientale.Leggi tutto

Evoluzione del sistema di controllo di gestione in INPS: L’introduzione della dimensione economica

Il sistema di programmazione progettato per l’INPS è stato strutturato al fine di sviluppare l’integrazione tra indirizzi e obiettivi tenendo costante l’attenzione alla dimensione economica dei controlli. In particolare, il modello ricerca l’allineamento e la coerenza tra linee strategiche, obiettivi direzionali e azioni operative. Il modello di pianificazione, programmazione e budget si avvale, per la misurazione delle performance dell’Istituto, di indicatori economici finanziari, di efficienza e di innovazione, di efficacia, qualità, di impatto e contesto.

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

Per realizzare un percorso di qualità di un processo produttivo, Scopetani identifica 3 momenti operativi: il ridisegno dei processi operativi, attraverso la definizione di modelli standard ottimizzati su obiettivi e la definizione di indicatori del processo produttivo, e successivamente un’autodiagnosi che faccia emergere le eventuali criticità per poter attuare una ridefinizione di miglioramenti condivisi. Il collegamento tra Audit e qualità si riassume quindi nella creazione di valore assicurando il rispetto delle regole e stimolando il miglioramento.

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

I concetti di qualità e costi, sostiene Marchi, sono tra loro inscindibili, in quanto occorre fare qualità a costi contenuti e quindi, associare tecniche di misurazione della qualità con tecniche di miglioramento e riduzione dei costi gestionali. Per attuare realmente un percorso di qualità certificabile anche dall’esterno occorre una coerenza tra la gestione delle politiche con le strategie, una ridefinizione dei processi ed un miglioramento giorno per giorno, che passa attraverso una formazione operativa e la creazione di sistemi di autodiagnosi e di valutazione.