Cerca: Riforma PA, Efficienza, premialità

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No win situation? Non ci stiamo e riapriamo il gioco!

Si chiama una "no-win situation" la situazione in cui esistono più opzioni, e quindi il gioco non è bloccato, ma nessuna di queste ci porta a poter vincere la partita. Così sembra essere lo stato della Pubblica Amministrazione tra una riforma, che continua a essere molto più discussa che applicata, e un domani fatto di prospettive incerte, di tagli, di riduzione del personale, di blocco contrattuale e quindi di diminuzione reale dei salari; il tutto in uno scenario di corruzione sia percepita sia reale crescente. Come si vince in una no-win situation?

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Lo scenario della Riforma Bruentta a due anni dalla pubblicazione

Carlo Dedodato apre il convegno presentando i partecipanti e introducendo il tema della giornata di lavori, la riforma Brunetta e le sue applicazioni alla contrattazione, nelle progressioni di carriera e nella distribuzione del salario accessorio.

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Il ciclo della performance e la politica dei mille fiori

Intervenendo al convegno “Dalle leading practices al rafforzamento delle competenze: la gestione del ciclo della performance nei Comuni", il Ministro Brunetta  ricorda il suo punto di vista sulla riforma, sostenendo che “la cosa principale è che l’onda di cambiamento diventi un cambiamento collettivo che, aldilà della norma, sappia entrare nei gangli della pubblica amministrazione, a qualsiasi livello e, soprattutto, sappia entrare nelle persone che ci lavorano”.

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L’INPDAP e la riforma Brunetta: valutare i dipendenti si può…premiarli anche!

Sembrerà strano, eppure più di una amministrazione è riuscita a rispettare tutte le scadenze previste dalla riforma Brunetta e si prepara ad introdurre i meccanismi di incentivo economico legati alla meritocrazia. Una di esse è INPDAP. Abbiamo sentito il Direttore delle Risorse umane, Vincenzo Caridi, per provare a capire insieme a lui cosa cambia nella gestione di una pubblica amministrazione con l’entrata in vigore della riforma e in che modo è possibile realizzare le “fasce di merito” all’indomani del DL 78 (legge 122/2010), che ha “congelato” gli stipendi pubblici.

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Migliorare i servizi pubblici con la "premialità"

Nasce “Sistemi di Premialità e Governance nei Servizi Pubblici”, il progetto frutto di un accordo tra DAR e DFP - in cui il DFP è soggetto beneficiario, mentre il Formez è l’ente attuatore - che punta a supportare le Regioni Obiettivo Convergenza nel processo di miglioramento delle proprie prestazioni in campo ambientale, di coesione sociale e pari opportunità, puntando su innovazione, dialogo e confro

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Un nuovo modello di relazioni sindacali nell’interesse del dipendente pubblico

Sono credibili quelle organizzazioni che valutano i propri dipendenti e premiano i migliori. Il dipendente deve percepire come realmente meritocratica l’organizzazione per cui lavora e, per questo, occorrono adeguati sistemi di valutazione. Questa l’opinione di Giovanni Valotti, che ricorda come il processo di riforma della PA e, in particolare, del lavoro pubblico non sia andato fino ad oggi in questa direzione, scontentando proprio i lavoratori migliori e più motivati.Leggi tutto

Luci e ombre della legge delega sul pubblico impiego

Partendo dalla situazione di Torino, dove sia i dirigenti che le posizioni organizzative hanno un premio differenziato, Vaciago commenta la legge delega evidenziandone le potenzialità innovative e i punti critici. I principali nodi affrontati dal DG di Torino nel suo intervento sono le modalità di funzionamento degli organismi indipendenti di valutazione, l’esasperazione dello strumento del premio di risultato con il rischio di sottovalutare l’indennità di funzione, l’assenza dello scivolo pensionistico e la mancata soppressione dell’ARAN.

Politiche retributive e lo stile “Maradona”. Appunti di conversazione con un Direttore del Personale.

the stairs

by midori.no.kerochan

La segnalazione ci è arrivata attraverso un commento sul nostro sito: a proposito di buoni esempi, perché nessuno parla dell’Agenzia del Territorio? Non sembrava il solito “a caccia di visibilità”, ma la voce di chi conosce la propria struttura e la vive quotidianamente negli aspetti di servizio e in quelli organizzativi. Siamo andati a verificare con il Direttore centrale per le Risorse umane, Giovanni Imbucci, che ci ha parlato di trasparenza, produttività, coinvolgimento, clima organizzativo e di stile “Maradona”. Scusi, ma che c’entra Maradona?

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Conto economico, misurazione, valutazione e incentivazione per il controllo di gestione e la razionalizzazione della spesa nella Pa

Antonio De Luca, direttore centrale pianificazione e controllo di gestione INPS, parte dall'esperienza dell'istituto in cui lavora per fare una panoramica degli strumenti che possono contribuire al controllo di gestione e alla razionalizzazione della spesa all'interno della Pa. I primi due interventi si concentrano sull'importanza del passaggio da una gestione meramente finanziaria a una gestione che punta alla razionalizzazione economica. Strutture come l'Inps devono avere un conto economico, senza il quale non può esistere incentivazione, motivazione e valutazione.

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La valutazione di risultato dei dirigenti nella Provincia di Parma: un modello concreto, misurabile, trasparente come leva per stimolare la progettualità e l’innovazione

L’Amministrazione Provinciale di Parma ha adottato un metodo di valutazione dei risultati volto a stimolare la capacità progettuale e di innovazione dei dirigenti. Partendo dalla programmazione strategica espressa dalla Giunta e dal Direttore Generale, vengono individuati degli obiettivi generali e, quindi, dei progetti attuativi (due per ciascuno dei 21 dirigenti), che vengono candidati dai dirigenti per la propria retribuzione di risultato. Leggi tutto