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Progetto PISTE Politiche per l’Inclusione Sociale: Tirocini ed Esperienze

Per Vittoria Cardilli, il progetto PISTE viene realizzato in un momento storico a cavallo tra la programmazione europea 2000-2006 e la programmazione 2007-2013, che permette di fare un bilancio delle politiche e delle esperienze attuate in passato e di individuare obiettivi chiari, delineare strategie e programmi di attuazione per i prossimi anni. L’obiettivo è di mettere a rete le esperienze e di consentire lo scambio di competenze e professionalità tra tutte le Amministrazioni, ai diversi livelli di governo.

L’evoluzione del concetto di qualità nelle PA: assetti e scenari d’avanguardia

Marianna Guastamacchia ripercorre l’esperienza decennale della Lattanzio&Associati che, con interventi di consulenza e formazione, affianca la PA nel processo di cambiamento, sia per l’enforcement delle risorse umane che nello sviluppo di metodologie e approcci. Tra le esperienze più rilevanti si riscontrano lo sviluppo di modelli di autovalutazione presso amministrazioni evolute, il governo della customer, ovvero la costruzione del processo a supporto dell’utilizzo della customer nella valutazione strategica e l’accompagnamento alla certificazione di qualità.

Ruolo e competenze del Responsabile della conservazione

Il mutamento, in materia di documentazione digitale, del rapporto cittadino-PA, ha evidenziato la centralità dell’accesso alla documentazione e pertanto del ruolo primario svolto dagli archivi e del responsabile della conservazione. In mancanza, allo stato attuale, di norme e regolamenti che istituiscono questa figura, Massella definisce le attività, le competenze e le conoscenze che il Responsabile della conservazione deve avere, nonché le responsabilità che deve assumersi, per garantire la formazione, la conservazione e la fruizione di archivi digitali.

Presentazione della Rete RIPAM

Rosario Maiorano sostiene che il progetto Ripam di formazione del personale ha contribuito a far recuperare alla pubblica amministrazione efficacia, economicità, efficienza ed etica. Egli ritiene che i processi formativi debbano saper trasferire il valore e l’orgoglio del servizio pubblico e che sia necessario recuperare un dialogo fra la classe burocratica e la classe politica. Aggiunge che la formazione deve investire “le tre a”: gli amministrativi; gli amministratori; gli amministrati.Leggi tutto

I punti di forza dell'esperienza RIPAM

Donato Pennetta illustra la filosofia alla base del progetto di rete Ripam. Precisa che l’obiettivo principale è la qualificazione dei dirigenti della pubblica amministrazione attraverso l’innesto di personale fortemente qualificato. Pennetta distingue i punti di forza dell’operazione Ripam: dal punto di vista della procedura non si risponde alla singola esigenza dell’amministrazione ma si accorpano le necessità per livello di omogeneità. Una rilevazione tra i 2000 studenti ha registrato un alto livello di soddisfazione sulla qualità formativa ricevuta.Leggi tutto

GD e-gov: un master universitario per la formazione di esperti in gestione documentale

L’idea del Master della Gestione Documentale nei processi di e-gov nasce dall’attività concreta svolta, nel corso degli anni, sia in ambito di ricerca che nel lavoro a supporto del Consiglio del Notariato del Ministero della Giustizia sugli aspetti di e-governement. Il trattamento documentale non deve essere visto esclusivamente in funzione del trattamento del documento elettronico, ma deve trovare una soluzione operativa nella resa del documento cartaceo.Leggi tutto

Prospettive sulle politiche della formazione e ruolo della nuova Agenzia di formazione per la Pubblica Amministrazione

L’intervento di Naddeo è teso a denunciare come la formazione, nell’ambito della Pubblica Amministrazione italiana, sia oggi concepita ancora come strumento per conseguire avanzamenti di carriera, mentre invece la stessa dovrebbe esser vista quale mezzo produttivo atto a migliorare la programmazione. Si pone infatti l’esigenza che la formazione nasca dalle esigenze della amministrazione stessa; perché ciò sia possibile si rende necessario cambiarne la logica. Leggi tutto

Formazione e relazioni sindacali: definizione degli obiettivi e dei fabbisogni formativi e attuazione dei programmi formativi. Il ruolo delle relazioni sindacali

La formazione è oggi al centro dell’attenzione e investimento principale in sede alle Pubbliche amministrazioni. Ciononostante è ancora lungo il percorso per ottenere una definizione degli obiettivi e dei fabbisogni formativi. Secondo Del Bufalo il raggiungimento di tali obiettivi è possibile per mezzo di una condivisione partecipata tra la PA e l’organizzazione sindacale degli obiettivi strategici e degli strumenti della formazione in modo tale da ottenere una partecipazione più attiva del personale ed eliminare il gap tra fabbisogno formativo e professionalità presenti.

La programmazione della formazione, premessa essenziale per una amministrazione che cambia

Una delle problematiche principali in materia di formazione nell’ambito delle pubbliche amministrazioni è quello della programmazione delle attività formative.Leggi tutto

L'offerta formativa e la domanda emergente delle Amministrazioni. Il ruolo della SSEF

In buona parte la formazione della Pubblica Amministrazione è autoreferenziata perché costruita per i bisogni interni dell’amministrazione. Dall’indagine ISTAT svolta nel 2004 è, infatti, emerso che la conoscenza delle materie a più alto contenuto tecnico è molto bassa nella formazione svolta nelle pubbliche amministrazioni. Ne emerge quindi una debolezza delle tecnostrutture di base dell’amministrazione, legata essenzialmente al problema della difficoltà di osservabilità e di valutazione dei risultati oggi esistente nel sistema italiano.