Cerca: Riforma PA, Efficienza, relazioni sindacali

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Reclutamento e formazione della classe dirigente

In merito al reclutamento attraverso la scuola superiore della PA, si analizzano due punti di vista: quello delle amministrazioni, dove prevale una sensazione positiva da parte dei direttori generali del personale, e l’opposto punto di vista degli allievi. Il secondo nodo è la distribuzione del personale in livelli di responsabilità, e il conseguente blocco della mobilità interna all’amministrazione e tra amministrazioni.

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Le prospettive del pubblico impiego

Michele Gentile propone, per i contratti del pubblico impiego, di ripartire dal Memorandum del 2007 perché ancora nulla è stato fatto per attuare quello che lì c’era scritto. Egli ritiene che in tema di precariato nell’Amministrazione Pubblica si siano fatti degli abusi e che la Finanziaria del 2008 a proposito abbia contenuto dei disegni tra di loro contraddittori.Leggi tutto

Il punto di vista della CGIL per un'amministrazione più aperta al cittadino

Michele Gentile espone il punto di vista della CGIL in merito alla Ricerca Giannini; in particolare il suo discorso si basa su tre premesse: il forte interesse della CGIL per un’Amministrazione che funzioni sia per la crescita del Paese che per il rispetto dei diritti dei cittadini/utenti e dei servizi a loro spettanti, l’importanza di una ricerca che prenda in considerazione più elementi e fattori, la necessità di un piano di legislatura affinché la riforma della PA possa ripartire.

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Il punto di vista della magistratura amministrativa su dirigenza pubblica e privata

Manfredo Atzeni presenta il punto di vista della magistratura amministrativa sulla dirigenza pubblica e privata e sulle loro differenze. Esprime inoltre forti dubbi dello stesso Consiglio di Stato sul processo di riforma del pubblico impiego già dal momento di approvazione del DL n. 29 del 1993. Atzeni pone l’attenzione sull’importanza delle relazioni sindacali, sul Rapporto Giannini, secondo cui ciò che avviene nel settore pubblico è facilmente riproducibile in quello privato, e sulla dirigenza nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione.

Il Memorandum ed il percorso condiviso sulle riforme nella PA

Per Michele Gentile le preoccupazioni di una “co-gestione” da parte del Sindacato nei processi di riorganizzazione non sono fondate. La filosofia del Memorandum, in realtà, contiene il tentativo di costruire un piano di legislatura condiviso che permetta di riprendere il percorso di riforme avviato negli anni novanta con la riforma Bassanini e interrotto nel 2001. Lo scopo dell’intesa è quello di avviare una nuova stagione di cambiamento anche attraverso strumenti di valutazione e verifica dell’efficienza.Leggi tutto

Formazione e relazioni sindacali: definizione degli obiettivi e dei fabbisogni formativi e attuazione dei programmi formativi. Il ruolo delle relazioni sindacali

La formazione è oggi al centro dell’attenzione e investimento principale in sede alle Pubbliche amministrazioni. Ciononostante è ancora lungo il percorso per ottenere una definizione degli obiettivi e dei fabbisogni formativi. Secondo Del Bufalo il raggiungimento di tali obiettivi è possibile per mezzo di una condivisione partecipata tra la PA e l’organizzazione sindacale degli obiettivi strategici e degli strumenti della formazione in modo tale da ottenere una partecipazione più attiva del personale ed eliminare il gap tra fabbisogno formativo e professionalità presenti.

Lo stato del sindacato italiano

Rembado imposta l’argomento del convegno effettuando una digressione sullo stato del sindacato italiano, auspicando che si possa giungere ad un modello diverso che promuova un equilibrato sviluppo del paese e ne valorizzi le energie. Anche in Italia può esistere un sindacato che rappresenti interessi professionali, che si faccia carico della domanda di qualità dei servizi avanzata dalla collettività, che difenda le categorie in quanto attrici dello sviluppo generale, ne promuova il merito e ne chieda il riconoscimento e la valorizzazione.

Il ruolo del sindacato nella diffusione delle valutazioni del personale delle amministrazioni

Fadda effettua un’analisi della situazione riguardante le valutazioni dei risultati raggiunti dai pubblici dipendenti e quindi i premi di risultato, denunciando come attualmente l’Amministrazione tende ad assumere verso di questi un atteggiamento quasi omertoso, impedendo di fatto che i risultati delle valutazioni possano essere resi pubblici. Auspica pertanto che il sindacato si faccia parte diligente affinché l’Amministrazione diffonda i dati risultanti all’esito delle valutazioni e dei controlli sul personale.

Verso una coagulazione di identità

Corradini effettua una considerazione in merito all’attuale momento che il Paese sta vivendo in tema di rappresentanza degli interessi e dei valori della società. Il Paese ha bisogno che i sindacati, quali rappresentanti di interessi, facciano un salto di qualità che renda possibile il superamento della prevalenza della difesa di interessi particolari rispetto a quelli generali. Ciò che da Corradini viene auspicato è che si possa realizzare, attraverso uno sforzo congiunto, una coagulazione dell’identità con le altre realtà che rappresentano gli stessi valori.

Il caso del Sindacato di Ricercatori e Tecnologi

Il caso dei ricercatori è un paradigma eccellente delle contraddizioni del sistema pubblico italiano e costituisce al contempo un esempio dei diversi ruoli del sindacato generalizzato egemone e di quello professionale minoritario. La situazione del sindacato dei ricercatori e tecnologi è tutt’altro che rosea, caratterizzata dalla presenza di costanti istanze negoziali volte a difendere la categoria professionale da ingerenze esterne.Leggi tutto