Cerca: Riforma PA, Efficienza, accesso al pubblico impiego

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Il progetto Vinca il migliore a FORUM PA 2010.

Il progetto Vinca il Migliore propone l'adozione di un kit di parametri da utilizzare per la selezione degli aspiranti dipendenti pubblici. Nel servizio ABC TV intervista Secondo Amalfitano, presidente FormezItalia, l'ente che si occuperà di gestire le procedure concorsuali.

 

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'U pisc puzza da la capa

'U pisc puzza da la capa![1]: partendo da questa colorita espressione dialettale, comprensibile credo in tutta Italia, continuiamo la nostra discussione sulle politiche del nuovo Governo per recuperare efficienza ed efficacia nella PA. Grande sintonia, almeno sugli argomenti, tra il dibattito che si è acceso sul nostro sito con decine di commenti e di repliche (se volete lo trovate sulla stessa homepage di www.forumpa.it) e i discorsi ufficiali: entrambi puntano il dito sulla dirigenza pubblica (‘a capa, appunto) e sul modo in cui viene scelta, come causa di molte inefficienze e insieme come fattore chiave di qualsiasi riforma.

Ne ha parlato ieri il Ministro Brunetta aprendo il 4° corso-concorso per dirigenti proposto dalla Scuola Superiore della PA. Nei prossimi giorni riporteremo il testo completo, ma il succo del ragionamento del Ministro è che nella amministrazione manca il “datore di lavoro”.

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Reclutamento e formazione della classe dirigente

In merito al reclutamento attraverso la scuola superiore della PA, si analizzano due punti di vista: quello delle amministrazioni, dove prevale una sensazione positiva da parte dei direttori generali del personale, e l’opposto punto di vista degli allievi. Il secondo nodo è la distribuzione del personale in livelli di responsabilità, e il conseguente blocco della mobilità interna all’amministrazione e tra amministrazioni.

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La PA vista da chi la dirige

Nel nostro Paese esiste un problema, molto sentito, di selezione della classe dirigente. Sia nello spoil system che nel reclutamento esterno a contratto, si è assistito a situazioni di non-buona amministrazione. Dai risultati del rapporto annuale di Promo PA sembra che nella dirigenza pubblica ci sia una sorta di maggioranza silenziosa che ha dei valori che non riesce ad esprimere: quali sono le ragioni? C’è una carenza di capacità della struttura tecnica del Paese, della burocrazia, di imporsi di fronte alla politica.

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Selezione e aspettative diffuse nella stabilizzazione del precariato pubblico

Silvana Riccio dirige la struttura che si è occupata di andare a vedere come le famose norme sulla stabilizzazione dei precari sono state applicate. La sua prima considerazione è che si tratta di norme contraddittorie anche nell’interpretazione e quindi passibili di “fantasiosa” applicazione. Con il suo intervento la Riccio vuole sottolineare che il centro del processo di stabilizzazione va cercato nelle procedure di selezione utilizzate e non nelle aspettative generate.

Le prospettive del pubblico impiego

Michele Gentile propone, per i contratti del pubblico impiego, di ripartire dal Memorandum del 2007 perché ancora nulla è stato fatto per attuare quello che lì c’era scritto. Egli ritiene che in tema di precariato nell’Amministrazione Pubblica si siano fatti degli abusi e che la Finanziaria del 2008 a proposito abbia contenuto dei disegni tra di loro contraddittori.Leggi tutto

Il punto di vista della CGIL per un'amministrazione più aperta al cittadino

Michele Gentile espone il punto di vista della CGIL in merito alla Ricerca Giannini; in particolare il suo discorso si basa su tre premesse: il forte interesse della CGIL per un’Amministrazione che funzioni sia per la crescita del Paese che per il rispetto dei diritti dei cittadini/utenti e dei servizi a loro spettanti, l’importanza di una ricerca che prenda in considerazione più elementi e fattori, la necessità di un piano di legislatura affinché la riforma della PA possa ripartire.

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Costi dell’amministrazione, qualità dei servizi e comportamento civile

La velocità dell’innovazione nella PA non può essere più dettata dai problemi interni alla PA stessa, afferma Ettore Ciancico. Spesso si tende a dimenticare che esiste un legame tra i costi dell’amministrazione, la qualità del servizio pubblico, così come viene percepita dal cittadino, e il comportamento civile del cittadino stesso. La PA dovrebbe avere una maggiore coscienza nel non approfittare della propria posizione di monopolista, che esclude qualunque riscontro del mercato.

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Il diritto all’accesso alla PA da parte del cittadino

L’obiettivo principale di coloro che lavorano nella PA, afferma Angelo Baiocchi, deve essere quello dell’accessibilità dei servizi e delle informazioni al cittadino e, conseguentemente, della semplificazione. Il cittadino ha il diritto di sapere quali sono non solo i suoi obblighi nei confronti dell’amministrazione, ma anche quali sono le opportunità che questa gli offre. La comunicazione come leva di marketing è importante, ma la Pubblica Amministrazione non deve dimenticare che il suo scopo primario è quello di erogare servizi.

L'ENA e il sistema di formazione in Francia

Pascal Vagogne sottolinea i rapporti stretti tra Francia e Italia in materia di formazione. La vocazione principale dell’ENA è la formazione d’ingresso. Gli obiettivi della Scuola, fondata nel 1945 da De Gaulle, erano principalmente due: ricostruire un’amministrazione moderna dopo la distruzione dovuta alla seconda Guerra Mondiale e democratizzare l’accesso alla funzione pubblica.

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