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Misurazione degli oneri burocratici e analisi di impatto come strumenti per la semplificazione e la qualità della regolazione

Mario Martelli, nell’ambito delle politiche e dei metodi di attuazione della Strategia di Lisbona, parla di qualità e semplificazione della regolazione e di misurazione dell’impatto degli oneri burocratici. La regolazione impone costi per i diversi stakeholders, la sua riduzione e il miglioramento della sua qualità sono l’obiettivo dei regulatory reform di cui l’OCSE è promotore da molti anni.Leggi tutto

Informazioni statistiche territoriali: le esigenze delle associazioni delle imprese

Enrico Quintavalle porta nel dibattito il punto di vista delle imprese ed affronta il loro rapporto complesso e spesso conflittuale con la Pubblica Amministrazione. In tale contesto l’esigenza di dati statistici territoriali da parte delle associazioni di imprese e consumatori va di pari passo con i processi di attuazione del federalismo e con l’affermazione della dimensione locale dei processi di sviluppo. Da questi aspetti emerge un problema di coordinamento e di carenza di risorse che spesso si ripercuote su cittadini e aziende.

L’informazione statistica territoriale: strumento di sviluppo economico

Alessandro Rinaldi spiega il ruolo dell’Istituto Tagliacarne nella seconda fase della Ricerca Giannini. L’Istituto è una fondazione delle Camere di Commercio ed ha come missione la promozione della cultura economica anche attraverso la produzione dati statistici raccolti ed analizzati su dimensione territoriale. Esiste, infatti, una domanda di informazione statistica territorializzata che viene non solo dagli Enti Locali, ma anche da amministrazioni centrali ed imprese.

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Il protocollo d’intesa tra il Ministero delle Comunicazioni e il Dipartimento della Protezione Civile

Marcello Fiori illustra il protocollo d’intesa tra il Ministero delle Comunicazioni e il Dipartimento della Protezione Civile e gli obiettivi in esso espressi. Presenta il progetto della Dorsale Satellitare Nazionale di interconnessione che permetterà di realizzare collegamenti di back-up tra le varie componenti del sistema di protezione civile. Sostiene la necessità di razionalizzazione degli investimenti di sistema ottimizzando le potenzialità offerte dalla rete infrastrutturale e logistica esistente. Illustra i rischi del digital divide nei piccoli comuni.

Dallo Sportello Unico per le Attività Produttive allo Sportello per la Montagna

Apponi illustra la nuova normativa messa in piedi presso Il Ministero dello Sviluppo Economico sullo sportello unico per le attività produttive. Dalle difficoltà emerse nell’istituzione, facoltativa o meno, dello Sportello Unico, infatti, si è sentita, l’esigenza di rivedere la norma vigente. Le modifiche previste nella nuova normativa, in particolare, prevedono l’obbligatorietà dello Sportello Unico, l’obbligatorietà dell’autocertificazione e l’utilizzo della telematica per il procedimento.Leggi tutto

Semplificazione a livello di Regioni ed Enti Locali

Per Giuseppe Busia, gli ingredienti della semplificazione sono la dimensione multilivello ed il coinvolgimento. In una realtà in cui le Regioni e gli Enti Locali hanno sempre maggiori poteri e funzioni, il cittadino deve confrontarsi con più livelli istituzionali. Per favorire il cittadino, Regioni, Enti locali e Governo hanno messo in piedi un meccanismo di raccordo che prevede la costituzione di centri di responsabilità a ciascun livello e impegna i diversi enti a farsi carico della formazione delle persone che devono applicare le regole.Leggi tutto

Il processo di semplificazione come cambio di paradigma tra Pubblica Amministrazione e cittadino

Nel suo intervento, il Ministro Nicolais ribadisce quanto il processo di semplificazione sia importante per il Paese, soprattutto se viene affiancato da altre iniziative che si sforzano di rendere la Pubblica Amministrazione più amica del cittadino. Il Piano Annuale per la Semplificazione cerca di rispondere a questa esigenza e si pone come principale obiettivo la riduzione del 25% dei costi della burocrazia.

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L’azione di semplificazione dell’Emilia Romagna pone al centro la cooperazione multilivello

Luigi Gilli evidenzia come l’azione intrapresa dal Governo sul tema della semplificazione e dell’innovazione ha avuto una partenza molto decisa soprattutto grazie al metodo che cerca di integrare le politiche dei diversi Ministeri, in sostanza il percorso si configura meno settoriale e più di sistema. Anche la Regione Emilia Romagna sta lavorando perché tra Comuni, Province e Regione ci sia sempre maggiore cooperazione orizzontale e meno verticale.Leggi tutto

La semplificazione come strumento di riduzione dei costi per le imprese artigiane

Francesco Sgherza riporta alcuni dati secondo i quali in Italia il costo della burocrazia per le imprese artigiane è di 11 miliardi di euro, nel resto della Comunità Europea questi costi si riducono al cinquanta per cento. La Confartigianato partecipa attivamente al Tavolo permanente per la semplificazione e ritiene utile che questo strumento continui anche nel futuro e con esso la sinergia tra Stato, Regioni, Comuni e Province.Leggi tutto

Una nuova stagione nella politica di semplificazione nel quadro delle politiche di better regulation

Per Silvia Paparo, ad oggi si delinea la trama di una nuova stagione nel quadro delle politiche di better regulation. La nuova fase si fonda su quattro pilastri. Innanzitutto il forte investimento politico da parte del Governo attraverso una regia unitaria, il comitato interministeriale, e la costituzione di una task force di esperti. Il secondo cardine è la dimensione multilevel, con un patto tra Stato, Regioni e autonomie locali sulla base di obiettivi condivisi.Leggi tutto