Cerca: Riforma PA, traffico e mobilità

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Emilia Romagna apre ai cittadini il Piano regionale integrato dei trasporti

200 cittadini della Regione Emilia – Romagna si riuniranno a Bologna il prossimo 26 febbraio per dire la loro su mobilità e trasporti. L’iniziativa, prima esperienza di percorso partecipativo su scala regionale per l'Emilia Romagna, è legata al Piano regionale integrato dei trasporti (Prit), il principale strumento di pianificazione con cui la Regione stabilisce strategie, indirizzi e azioni.
 

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Gli strumenti per una mobilità sostenibile.

La necessità di attuare un cambiamento culturale sulla mobilità urbana a favore della sostenibilità può avvenire solo attraverso il supporto di strumenti e infrastrutture capaci di promuovere e sostenere il cambiamento stesso. Carlo Sessa, Presidente ISIS, indica due strumenti a sostegno della sostenibilità: una metodologia di pianificazione integrata del sistema di mobilità e un meccanismo di coinvolgimento e valutazione partecipata della popolazione
  • Cod. lab.54
  • 13/05/2009
  • 13:00 - 14:20

Mobile Wireless Accessibility: vivere i servizi per tutti in mobilità.

L’autotrasporto di merci pericolose in galleria

Rainoldi individua alcuni aspetti del trasporto di merci pericolose nelle gallerie e traccia un’analisi degli strumenti idonei a mitigare i rischi all’interno di esse. In particolare, evidenzia come il problema legato alla circolazione all’interno di gallerie sia stato affrontato sia dal legislatore nazionale che da quello comunitario, dettando discipline volte a ridurre il rischio di incidenti.Leggi tutto

Presentazione del Progetto SNSTMP

Migliorini presenta il Progetto SNSTMP e ne evidenzia i pregi, derivanti soprattutto dalla innovatività della informatizzazione in tale settore operativo e dalla realizzazione di banche dati che consentono agli operatori di poter valutare i rischi connessi al trasporto di merci pericolose sulla rete viaria in tempo reale. Auspica infine, che il progetto possa in futuro essere implementato, sia mediante un interfacciarsi con analoghi progetti, sia mediante una sensibilizzazione a tale problematica, al fine di esportare l’utilizzo del sistema in altre regioni o addirittura a livello nazionale.

Strategie prevenzionistiche e nuove tecnologie

La partnership di ENI nel progetto SNSTMP si inserisce con l’obiettivo di creare una rete di informazioni relativa ai veicoli che trasportano merce pericolosa, e condivisa dai vari operatori del settore al fine di poter ottimizzare la qualità dei servizi sotto il profilo tecnologico, e di poter provvedere in tempo reale alla gestione delle criticità ambientali che si possono presentare sulla rete viaria.Leggi tutto

Aspetti dei rischi connessi al trasporto delle Merci Pericolose

Studer illustra il lavoro svolto dal Dipartimento di Ingegneria dei Trasporti del Politecnico di Milano all’interno del progetto SNSTMP. L’attività è stata concentrata sulla individuazione di alcuni indicatori di rischio quali popolazione, territorio, rete stradale e sulla previsione delle anomalie da cui possono scaturire i pericoli. Da questo è stata tracciata un’analisi che porta ad una mappatura semplice e compatta che consente agli altri interlocutori del progetto di realizzare la vera e propria attività di gestione, valutazione e prevenzione.

La gestione del traffico ed il governo della mobilità nella città di Roma

Mauro Calamante parla degli aspetti legati ad un possibile utilizzo del sistema del congestion charge nella città di Roma. Nella Capitale già esiste da alcuni anni una zona a traffico limitato, controllata con un sistema elettronico per una superficie di 5 chilometri quadrati con oltre 80.000 residenti; i risultati vedono una riduzione del traffico di circa il 22%. Il sistema, tuttavia, non prevede il road princing tradizionale che permette, a chiunque paghi, di accedere nell’area ZTL e l’Amministrazione non intende andare verso questa soluzione.Leggi tutto

ICT? Meglio prima ripensare l'organizzazione del traffico

Alfredo Bregni parla dei limiti dell’ICT e tenta di dimostrare come prima di applicare le nuove tecnologie sia necessario intraprendere altre misure per risolvere i problemi del traffico. Per il Relatore, un problema serio, non ancora risolto, come quello del traffico spesso richiede una soluzione controintuitiva ed impopolare. Una soluzione controintuitiva e impopolare, tuttavia, rischia di autoescludersi in un mondo che ha troppa fretta per pensare, e rischia di collocarsi al di fuori delle possibilità della politica, che deve proporre e comunicare progetti comprensibili e condivisi.

Congestion charge e Tecnologie ICT: l’esperienza della citta di Roma

Giuseppe Noia illustra il nuovo modello di governo della mobilità e del Trasporto Pubblico Locale (TPL), che viene utilizzato in una città complessa come Roma, per cercare di garantire un buon governo del traffico. Nel modello, ATAC è l’attore centrale ed ha un ruolo propositivo rispetto alle decisioni che devono essere prese dal Comune, in merito alla regolazione della mobilità, sia pubblica che privata.Leggi tutto