Cerca: Riforma PA, pubblico impiego

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Fattori responsabilizzanti per processi di valutazione reali

Tiziano Treu riconosce come tra il disegno di riforma del pubblico impiego degli ultimi vent’anni e la sua realizzazione ci sia stata una sfasatura dovuta alla mancanza nel settore pubblico di un fattore responsabilizzante analogo a ciò che rappresenta il mercato per il privato. Amministrare la valutazione e gli incentivi è una cosa molto difficile e l’introduzione delle fasce secondo Treu è stata un errore autodistruttivo.

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Pubblico impiego: perché coniugare regole, talenti e merito.

Antonio Naddeo apre il convegno spiegando che si parlerà di alcuni aspetti che riguardano il rapporto di lavoro, con un focus su regole, talenti e merito. Regole: perché si è all'interno di un sistema pubblico che va gestito, in cui le leggi hanno un ruolo rilevante perciò risorse umane vanno gestite secondo delle norme. Talenti: parola più impegnativa da spiegare perché la loro ricerca nella PA è un aspetto complicato. Merito: se ne è parlato tantissimo con la riforma Brunetta, ma in realtà il tema era già introdotto dalla prima riforma del '93.

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Il fenomeno dell'assenteismo.

Alessandra Del Boca illustra i risultati dell'indagine durata tre anni sugli effetti della legge sull'assenteismo 133/2008 nel settore pubblico e privato, una ricerca condotta da una Commissione indipendente, istituita dal ministro Brunetta. In pratica una policy evaluation, come avviene in USA, Scandinavia, Inghilterra, sulle conseguenze di una legge in fase di sperimentazione. Le istituzioni che vi hanno partecipato sono state : Agenzia dell’Entrate, Inps , Ministero per la PA, Ragioneria Generale dello Stato (RGS), Istat.

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L'Inps e la riforma Brunetta.

Ciro Toma offre una testimonianza del processo di adeguamento dell'Inps alla riforma Brunetta. In primo luogo l'Inps ha saputo cogliere lo spirito della legge di riforma della PA passando dal concetto di "amministrazione" a quello di "direzione" del personale. Si è inoltre avviata una progressiva riduzione delle risorse umane, che da oltre 32 sono diventate 27mila, attraverso un vero processo di riorganizzazione della strutture della produzione, come se fosse una vera fabbrica, per cui fondamentale è stato il processo di telematizzazione.

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Vinca il migliore: concorsi puliti e regole certe per l''accesso al pubblico impiego.

Secondo Amalfitano illustra il nuovo progetto Concorsi PA - "Vinca il Migliore", la formula con cui è stato gestito il concorso che a Napoli, a fine 2010, con procedura interamente informatizzata, ha portato all'assunzione di 534 vincitori, a soli 10 mesi da un bando che aveva prodotto 112mila domande per un totale di 103 mila.

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La rivalutazione della performance organizzativa.

Pietro Barrera si sofferma sulla cosiddetta performance organizzativa, un aspetto della legge sottovalutato, per cui ciò che conta è lo spirito di squadra. L'attuale enfasi assolutizzante sulla performance individuale è invece legata al fatto che si fa leva sulla competizione interna per favorire il risultato finale, l'unico che preoccupi realmente il cittadino, a cui non interessa invece la capacità individuale dei dipendenti e dei dirigenti. Da qui deriva l'attuale attenzione alle cosiddette fasce di merito.

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La valorizzazione dei talenti nella PA italiana.

Federico Minelle illustra la ricerca condotta sulla valorizzazione dei talenti nella PA realizzata a partire dalla letteratura esistente. Talenti intesi come le capacità di ciascuno di noi valorizzate nel giusto modo, secondo l'approccio “la persona giusta al posto giusto”.

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La PA vista da chi la dirige

Gaetano Scognamiglio illustra le anticipazioni del quinto rapporto su “La P.A. vista da chi la dirige”, che esprime il sentiment dei dirigenti PA sullo stato di attuazione della riforma. Il rapporto è promosso dal Ministero per la pubblica amministrazione e curato da Promo P.A. Fondazione. Il sondaggio è stato condotto con una tecnica assimilabile alla cosiddetta "indagine postale", su un numero di dirigenti pubblici il più ampio possibile, escludendo Asl e corpi militari.

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L’orgoglio del funzionario pubblico

 Il Ministro Brunetta presenta il progetto editoriale "Servitori dello Stato - centocinquanta biografie" sottolineando come esso faccia parte di un percorso di ricostruzione della memoria amministrativa italiana. Il progetto si pone – nelle parole di Brunetta – come un primo momento di rivalutazione politica e morale del ruolo del servitore dello Stato, una figura che in Italia non è valutata come dovrebbe. Invertire questa tendenza - evidenziando le storie di valore - rappresenta il binario su cui correre in parallelo con la riduzione delle sacche di inefficienza.

La memoria della PA italiana: un patrimonio da valorizzare

 Il Prof. Melis racconta le scelte di fondo che hanno portato alla stesura definitiva di "Servitori dello Stato - centocinquanta biografie". La lealtà verso lo Stato, la capacità di sacrificarsi per il bene pubblico, l’orgoglio del proprio ruolo, sono alcuni dei valori alla base delle vite che vengono raccontate nel libro.

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