Cerca: Riforma PA, governance

Risultati 21 - 30 di 32

Risultati

  • Cod. lab.193a
  • 09/05/2011
  • 15:00 - 15:50
  • Padiglione 20C
  • Stand 8

AGIRE POR 2007-2013

  • Cod. w.62
  • 09/05/2011
  • 15:00 - 17:00
  • Padiglione 8
  • Stand 3B

L’evoluzione delle funzioni della corte dei conti – Le prospettive della riforma della contabilità pubblica

  • Cod. lab.126a.1
  • 09/05/2011
  • 12:30 - 13:30
  • Padiglione 8
  • Stand 2B - Piazza Tutela del Consumatore

La conciliazione tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche: il modello AGCOM

Diminuire la diffidenza tra cittadini e pubblica amministrazione

Con piacere riprendiamo e proponiamo l’interessante contributo di Alberto Stancanelli, già pubblicato il 4 gennaio 2012 su Italia Futura.it, dal titolo “Diminuire la diffidenza tra cittadini e pubblica amministrazione”. "La giungla delle regole amministrative - sostiene Stancanelli - non porta altro che a un eccesso di interpretazioni applicative e alla paralisi decisionale, ingessando l'amministrazione a svantaggio dei cittadini". Nell'articolo propone una serie di passaggi riformatori necessari per invertire la rotta. "Perché - spiega -  la rinascita morale e civile del nostro Paese deve passare attraverso un patto di ricostruzione tra tutti i poteri dello Stato".

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Il Sistema di Risk Management applicato ai Censimenti generali

Il progetto di introdurre in Istat un Sistema di gestione di rischi organizzativi nasce dall’obiettivo strategico della messa in sicurezza di tutti i Sistemi, inclusa la gestione e la valorizzazione del patrimonio materiale e intellettuale dell’Istituto. Il fine ultimo è quello di consolidare la posizione di leadership dell’Istituto, accrescendo la qualità dei processi di supporto alla produzione, con la rimozione totale o parziale dei fattori che possono ostacolare la soddisfazione dei destinatari della statistica ufficiale (stakeholder).

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Il Sistema di Risk Management applicato ai Censimenti generali

 Il progetto di introdurre in Istat un Sistema di gestione di rischi organizzativi nasce dall’obiettivo strategico della messa in sicurezza di tutti i Sistemi, inclusa la gestione e la valorizzazione del patrimonio materiale e intellettuale dell’Istituto. Il fine ultimo è quello di consolidare la posizione di leadership dell’Istituto, accrescendo la qualità dei processi di supporto alla produzione, con la rimozione totale o parziale dei fattori che possono ostacolare la soddisfazione dei destinatari della statistica ufficiale (stakeholder).

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Il Sistema di Risk Management applicato ai Censimenti generali

Il progetto di introdurre in Istat un Sistema di gestione di rischi organizzativi nasce dall’obiettivo strategico della messa in sicurezza di tutti i Sistemi, inclusa la gestione e la valorizzazione del patrimonio materiale e intellettuale dell’Istituto. Il fine ultimo è quello di consolidare la posizione di leadership dell’Istituto, accrescendo la qualità dei processi di supporto alla produzione, con la rimozione totale o parziale dei fattori che possono ostacolare la soddisfazione dei destinatari della statistica ufficiale (stakeholder).

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Il Sistema di Risk Management applicato ai Censimenti generali

Il progetto di introdurre in Istat un Sistema di gestione di rischi organizzativi nasce dall’obiettivo strategico della messa in sicurezza di tutti i Sistemi, inclusa la gestione e la valorizzazione del patrimonio materiale e intellettuale dell’Istituto. Il fine ultimo è quello di consolidare la posizione di leadership dell’Istituto, accrescendo la qualità dei processi di supporto alla produzione, con la rimozione totale o parziale dei fattori che possono ostacolare la soddisfazione dei destinatari della statistica ufficiale (stakeholder).

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Il ciclo della performance gestito dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Francesco Raphael Frieri  porta l’esperienza dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna in tema di gestione del ciclo della performance. “L’approccio dell’Unione  - spiega  - da molta rilevanza al concetto di indicatore di outcome , in collegamento con le politiche pubbliche più tangibili, ritenendo che la pressione più efficace per migliorare la performance della pubblica amministrazione venga dall’esterno”.

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"Innovazione sociale". Di cosa parliamo quando lo diciamo

Andrea Bassi, Direttore della ESSE – European Summer School on Social Economy e Ricercatore presso l’Università di Bologna - riconoscendo all'innovazione sociale una natura “multidisciplinare”, sottolinea come essa sia oggetto di una molteplicità di definizioni, non tutte tra loro complementari. “Dal mio punto di vista -  sintetizza - l'innovazione sociale può essere articolata in tre definizioni che rispecchiano i tre principali approcci con cui possiamo analizzarla: sistematico, pragmatico, manageriale”. Proprio con Bassi iniziamo ad esplorare questo concetto affascinante e al tempo stesso, per la sua multiforme natura, estremamente duttile fino a diventare un po’scivoloso.

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