Cerca: Riforma PA, multilevel governance

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Governare la rete: dalle parole ai fatti

Che cosa significa “governare la rete”? Come stanno cambiando le città e, di conseguenza, cosa devono fare le amministrazioni per adeguarsi a questo mutamento e non farsi trovare impreparate, bensì cogliere le opportunità che questa nuova prospettiva può offrire? In questa agile pubblicazione Mauro Bonaretti, Direttore generale del Comune di Reggio Emilia, partendo dalla propria esperienza concreta individua i punti essenziali di questo percorso, che si sta rivelando come l’unico possibile per tutte le città e, in senso più ampio, per tutte le comunità che vogliono guardare al futuro. E per farlo devono puntare su un modello di crescita che, come indicato dall’Unione Europea, sia “intelligente, sostenibile e inclusivo”.

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Cosa serve per governare con la rete? Lo chiediamo a Mauro Bonaretti

Governare con la rete è il tema guida del FORUM PA 2011. Mauro Bonaretti, a partire dalla sua esperienza di successo alla direzione del Comune di Reggio Emilia, ha tenuto una vera e propria lectio su come mettere in pratica il non facile governo con la rete. Gli abbiamo chiesto di anticiparci quali sono gli ingredienti che assolutamente non possono mancare.

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Devolution e altre storie.

"Devolution ed altre storie" era il titolo di un caustico e stimolante pamphlet di Luciano Vandelli, uscito per Il Mulino qualche anno fa. Riprendo il titolo perché oggi vorrei richiamare la vostra attenzione sul tema del federalismo che mi pare tra i più confusi nel panorama della nostra un po' malmessa alleanza tra politica ed amministrazione.

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Misurazione degli oneri burocratici e analisi di impatto come strumenti per la semplificazione e la qualità della regolazione

Mario Martelli, nell’ambito delle politiche e dei metodi di attuazione della Strategia di Lisbona, parla di qualità e semplificazione della regolazione e di misurazione dell’impatto degli oneri burocratici. La regolazione impone costi per i diversi stakeholders, la sua riduzione e il miglioramento della sua qualità sono l’obiettivo dei regulatory reform di cui l’OCSE è promotore da molti anni.Leggi tutto

Il tema della semplificazione: una priorità per il Paese

Pierciro Galeone evidenzia come troppo spesso i tempi e le modalità di azione dell’amministrazione siano diventati incompatibili con i ritmi delle relazioni economiche e sociali di cittadini ed imprese. Il processo di semplificazione negli ultimi anni c’è stato ma è avvenuto in modo episodico e disomogeneo. Leggi tutto

Semplificazione a livello di Regioni ed Enti Locali

Per Giuseppe Busia, gli ingredienti della semplificazione sono la dimensione multilivello ed il coinvolgimento. In una realtà in cui le Regioni e gli Enti Locali hanno sempre maggiori poteri e funzioni, il cittadino deve confrontarsi con più livelli istituzionali. Per favorire il cittadino, Regioni, Enti locali e Governo hanno messo in piedi un meccanismo di raccordo che prevede la costituzione di centri di responsabilità a ciascun livello e impegna i diversi enti a farsi carico della formazione delle persone che devono applicare le regole.Leggi tutto

L’azione di semplificazione dell’Emilia Romagna pone al centro la cooperazione multilivello

Luigi Gilli evidenzia come l’azione intrapresa dal Governo sul tema della semplificazione e dell’innovazione ha avuto una partenza molto decisa soprattutto grazie al metodo che cerca di integrare le politiche dei diversi Ministeri, in sostanza il percorso si configura meno settoriale e più di sistema. Anche la Regione Emilia Romagna sta lavorando perché tra Comuni, Province e Regione ci sia sempre maggiore cooperazione orizzontale e meno verticale.Leggi tutto

Una nuova stagione nella politica di semplificazione nel quadro delle politiche di better regulation

Per Silvia Paparo, ad oggi si delinea la trama di una nuova stagione nel quadro delle politiche di better regulation. La nuova fase si fonda su quattro pilastri. Innanzitutto il forte investimento politico da parte del Governo attraverso una regia unitaria, il comitato interministeriale, e la costituzione di una task force di esperti. Il secondo cardine è la dimensione multilevel, con un patto tra Stato, Regioni e autonomie locali sulla base di obiettivi condivisi.Leggi tutto