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A FORUM PA Brunetta e Polverini firmano un protocollo per l’attuazione della riforma

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini hanno firmato oggi 17 maggio, presso lo stand della Regione Lazio a FORUM PA, un Protocollo d’intesa per favorire l’attuazione del decreto legislativo 150/2009 di riforma della PA.

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Investire in Ict per creare valore e uscire dalla crisi

Creare valore: questo l’obiettivo da raggiungere per uscire dalla crisi attraverso una PA che funziona usando l’Ict. Valore significa: innovazione nei servizi per cittadini e imprese; miglioramento dell’efficienza della macchina pubblica; innalzamento del livello di qualità delle infrastrutture e dintorni (tecnologie, piattaforme, sistemi di connessione).Leggi tutto

Progetti innovativi: dal project financing al project piloting

Su alcuni progetti specifici (anche del piano di e-gov) si potrebbe pensare, in un’ottica di partnership pubblico-privato, di passare dal project financing al project piloting. Pietro Scott Jovane ipotizza questa soluzione, per cui la PA centrale identifica una serie di progetti su cui si aspetta che sia il privato a muoversi, ma in un’ottica di replicabilità del progetto sul territorio.Leggi tutto

Il project financing nel settore Ict

Il project financing è una tecnica di finanziamento che nasce specificamente attorno alle opere pubbliche, agli appalti di dimensioni considerevoli, ed è una tecnica relativamente nuova in Italia. Come calarla nel contesto dell’Ict e come farla funzionare nel nostro Paese? Questo il quesito posto da Maria Grazia Filippini, che nel suo intervento illustra i vantaggi del project financing per la PA e le opportunità che questa tecnica potrebbe offrire per la realizzazione del piano di e-government.Leggi tutto

La standardizzazione al centro dell’innovazione della PA

In questo breve intervento, Augusto Abbarchi richiama il tema della creazione di valore, come obiettivo della collaborazione pubblico-privato nello sviluppo dell’Ict e dell’e-gov, e quello della standardizzazione. Quest’ultimo viene identificato come centrale per l’innovazione nell’amministrazione pubblica, perché potrebbe portare, da un lato una semplificazione organizzativa, dall’altro una razionalizzazione delle piattaforme informatiche e, quindi, degli investimenti.Leggi tutto

Generare valore e indirizzare le tecnologie per uscire dalla crisi con l’innovazione

Fare squadra e fare sistema è l’esigenza principale da cui si parte per avviare il discorso del rapporto pubblico-privato e della loro collaborazione per superare la crisi. È necessario mettere in gioco diverse conoscenze, competenze e capacità progettuali. Quando ci troviamo davanti componenti di ampio respiro come quelle rappresentate dal piano di e-gov di cosa abbiamo bisogno? Secondo Sergio Rossi la risposta sta in due fattori: la capacità progettuale della PA, che deve puntare alla generazione di valore aggiunto, e la capacità delle aziende di indirizzare le tecnologie.Leggi tutto

Piano di e-gov 2012: quali spunti per la collaborazione pubblico-privato?

Nel primo intervento Dal Co riassume i punti centrali dell’incontro da lui moderato: la possibilità di utilizzare anche per i servizi Ict nuove forme che fanno riferimento al project financing; la riduzione del contenzioso sugli appalti pubblici; la trasparenza e la semplificazione delle gare, in modo che ci sia una riduzione di oneri, tempi e pesantezza della documentazione che le imprese devono fornire alle amministrazioni; la definizione di standard di interoperabilità che consentano alle amministrazioni di parlare tra loro e con cittadini e imprese.Leggi tutto

PA 2.0, una metafora utile in tempo di crisi

“Quelli che con una bella dormita passa tutto… anche il cancro, oh yes!” cantava nel 1975 un ispirato Enzo Jannacci in una ballata passata alla storia. Il verso mi torna in mente ascoltando tanti discorsi di esperti e politici che parlano di come uscire dalla crisi. In realtà, a quel che dicono, la panacea ci sarebbe: basterebbe avere fiducia, essere ottimisti, pensare positivo…insomma una bella dormita! Temo che le cose siano invece un po’ più complicate e che la fiducia non cresca come erba spontanea dei campi, ma vada pazientemente coltivata.
Proviamo allora, ancora una volta nel nostro orticello e con tenace caparbietà, a fare un esercizio per capire come può e deve cambiare la PA perché questa fiducia nasca e metta radici. 
Questa volta lo faccio aiutandomi con una parola di moda che è insieme anche una metafora di quel che voglio dire. il “web 2.0” [1]

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Il piano di e-gov 2012 di Brunetta: io l’ho letto!

…E vi assicuro che non è stata un’impresa facile leggere e studiare i cinque documenti che sono stati proposti e che potete comunque scaricare direttamente dall’home page del Ministro Brunetta.
Si tratta di un lavoro imponente: 292 slides tra management summary (12 pagine); presentazione (70 pagine); sintesi (18 pagine); obiettivi dettagliati (188 pagine); quadro sinottico di alcuni progetti (4 pagine).
Basta questo elenco per farci dire che, finalmente, abbiamo un piano: completo, articolato, diviso in quattro grandi aree, in 27 obiettivi, in una settantina di progetti (e per qualche obiettivo manca ancora il dettaglio). Un piano con quadri sinottici, diagrammi di Gantt, fabbisogni necessari, strumenti di governance e di controllo, obiettivi intermedi… Insomma un piano.

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