Cerca: Riforma PA, project financing

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Nuove forme di dialogo pubblico-privato per il settore Ict

Pubblica amministrazione e imprese devono trovare delle modalità di dialogo che facilitino il loro rapporto e consentano di adottare forme contrattuali adeguate al settore Ict e ricerca. Questo settore, infatti, ha delle particolarità per cui un progetto Ict non porta solo all’acquisizione di singoli strumenti innovativi, ma fa parte spesso di progetti più complessi: l’Ict in sé è portatore di conoscenze e innovazione, produce benefici diversi rispetto all’infrastruttura classica.Leggi tutto

Il project financing nel settore Ict

Il project financing è una tecnica di finanziamento che nasce specificamente attorno alle opere pubbliche, agli appalti di dimensioni considerevoli, ed è una tecnica relativamente nuova in Italia. Come calarla nel contesto dell’Ict e come farla funzionare nel nostro Paese? Questo il quesito posto da Maria Grazia Filippini, che nel suo intervento illustra i vantaggi del project financing per la PA e le opportunità che questa tecnica potrebbe offrire per la realizzazione del piano di e-government.Leggi tutto

Ict, project financing e gare pubbliche

Nel suo intervento, Martucci riprende diversi spunti emersi nel corso della tavola rotonda “Pubblico e privato insieme per uscire dalla crisi con l’innovazione”: le difficoltà nell’applicazione del project financing all’interno del settore Ict, i meccanismi di finanziamento alternativi che possono servire per sostenere progetti pubblici di ampia portata, il risk sharing, il ruolo di controparte forte che dovrebbe avere la PA nella gestione dei contratti con le aziende, la semplificazione nella definizione e gestione delle gare, la necessità di diminuire il numero dei contenziosi improduttivi, Leggi tutto

Innovazione: quali sfide per il rapporto pubblico-privato

Tilia riassume le sfide da affrontare nel rapporto pubblico-privato: la semplificazione e omogeneità delle gare; la riduzione del contenzioso; il project financing e lo sviluppo di nuovi modelli di interazione; la ricerca di sinergie. Come possibili strade da percorrere, Tilia cita: il concetto del riuso applicato alle gare; la dematerializzazione; il ruolo forte dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici; una maggiore competenza della PA nell’impostare politiche e strategie di gara; la capacità da parte del privato di fare un’accurata analisi sulla sostenibilità dell’offerta.