Cerca: PA digitale, Atti FORUM PA 2009

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"Use open standards or you're wasting money "

La gendarmerie francese è la più grande PA nel mondo passata a soluzioni open, con risparmi di 50 milioni di euro in licenza e manutenzione dal 2004 ad oggi. Insieme a questo case study, Gis Hillenius propone altre esperienze di PA che in Europa hanno scelto di passare all’OS, sottolineandone i vantaggi conseguiti e presentando gli strumenti a sostegno dell’OS messi in campo dalla UE, in primis la EUPL - European Union Public License.

Il portale del Ministero dell’Interno: una comunicazione istituzionale riuscita

La comunicazione istituzionale svolge un ruolo fondamentale per ricreare un rapporto fiduciario con il cittadino. Tuttavia, creare una comunicazione istituzionale non è cosa semplice. La comunicazione, infatti, non è la semplice trasmissione di contenuti, bensì la ricreazione di un sistema di valore che trova origine anche nell’intero lavoro operativo dell’amministrazione che la gestisce, la quale deve essere capace di creare e gestire dei contenuti che siano rappresentativi dell’istituzione ma che allo stesso tempo siano facilmente e immediatamente fruibili dal cittadino.Leggi tutto

I sistemi di virtualizzazione

Sacchetti analizza le varie tecnologie di virtualizzazione applicativa, di sistema e dei desktop evidenziando il contesto nel quale si sviluppano, i vantaggi che esse comportano in termini di risparmio di tempo e risorse impiegate e all'utilizzo che trovano all'interno di aziende con particolare attenzione alle strutture sanitarie.

Sanità e IT: un caso concreto. Come risolvere le problematiche SISS attraverso l'adozione delle tecnologie di virtualizzazione

Giuseppe Branca spiega quali attività sono state condotte all'interno di un'azienda ospedaliera per realizzare un sistema informativo basato sulle tecnologie di virtualizzazione, evidenziando criticità e aspetti migliorativi dell'operazione, sia in termini di risorse umane e finanziarie utilizzate, di riduzione dei tempi di assistenza e, conseguentemente, di maggiore efficienza dei servizi resi all'utente.

Il Sistema Informatico delle Comunicazioni Obbligatorie: dati e valutazioni

Il Decreto Interministeriale 30.10.2007 ha reso obbligatorio per i datori di lavoro, pubblici e privati, la comunicazione esclusivamente tramite servizi informatici delle informazioni relative ad assunzioni, proroghe, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro al Ministero del Lavoro, tramite la rete dei Centri per l’Impiego. Flavio Nicola Iodice presenta il Sistema Informatico delle Comunicazioni Obbligatorie, lo strumento informatico web-based messo a disposizione dei datori di lavoro, dei soggetti abilitati e degli intermediari per l’assolvimento dell’obbligo.

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Supportare il federalismo: catasto e fiscalità

Luigi Garetti presenta il percorso intrapreso dalle Regioni in tema di catasto e fiscalità, inserito in un preciso contesto normativo che va dal federalismo fiscale alla semplificazione in materia edilizia, al MUDE, al piano casa, al piano e-gov. Considerando che “il federalismo legato ai tributi immobiliari passa attraverso la circolarità dei dati tra diversi “temi” della PA e diversi livelli di governo amministrativo”, propone il modello elaborato dalla Regione Piemonte.

ICAR, un progetto che può diventare sistema

Sergio Bettotti presenta i progetti ICAR e ICAR+, fornendo gli aggiornamenti sullo stato dell’arte e prospettandone gli “sviluppi diretti, indiretti e collaterali”. La visione è quella di fare di ICAR un modello di azione per la PA, muovendo dall'ottica di "progetto" a quella di "sistema" e potenziando parallelamente strategie e capacità di riuso

Il sistema INA SAIA e la diffusione dei protocolli sperimentali

"Annapaola Porzio presenta il sistema INA SAIA, attivo dal 2000, per la raccolta dati in sede ministeriale e la successiva distribuzione alle amministrazioni territoriali aventi diritto. La base del sistema – rileva – è comunale, mentre un ruolo fondamentale di raccordo è da riconoscere alle Regioni. Per questo le iniziative e i protocolli sperimentali vanno diffusi e sostenuti. "

I Comuni e il progetto SAIA

Valentino Di Toma traccia una sintetica cronistoria del progetto SAIA. Al centro del progetto e della sua piena funzionalità sono i Comuni mentre particolarmente delicata rimane la questione dell’aggiornamento dei dati per i piccoli Comuni. Da un lato – sottolinea - è fondamentale percepire il valore che i Comuni mettono a disposizioni di enti centrali e intermedi, dall’altro è necessario che Regioni e Province attivino forme di collaborazione proprio a sostegno dei Comuni.

Dal servizio "on line" al servizio "in rete"

Accertato lo stato dell’arte,è possibile creare una inversione di tendenza e un’accelerazione dei tempi nella PA in tema di circolarità del dato? Per Gaudenzio Garavini è necessario ripensare il concetto stesso di servizio, da "on line" a “in rete”, utilizzando le infrastrutture e gli investimenti che pur non mancano ai livelli nazionale, regionale e territoriale.