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La soluzione Oracle a supporto del d.l. 150/09: raggiungere l’eccellenza nelle performance attraverso lo sviluppo del talento e la valutazione dei singoli

 Come richiesto dal decreto 150/2009, la Pubblica Amministrazione ha sempre più la necessità di incoraggiare il talento dei singoli individui, di rendere i dipendenti consapevoli delle aspettative che l’organizzazione ha nei loro confronti, di coinvolgerli nel raggiungimento di obiettivi concreti e nella loro crescita professionale. Infatti i temi della riforma mettono in rilievo come l’eccellenza delle performance si ottenga attraverso un ciclo integrato, cioè non solo valutazione, ma con un processo che incida attraverso le leve della formazione e della incentivazione sull’attività lavo

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Piano scuola digitale - azioni LIM. Come ci muoviamo verso la scuola 2.0

Emanuele Fidora apre il convegno dedicato al Piano nazionale scuola digitale - azioni LIM. Ripercorrendo le tappe dell’impegno del MIUR verso la "scuola 2.0", arriva a focalizzare il suo intervento sulle azioni LIM, ovvero quelle volte all’introduzione e all’utilizzo nelle scuole italiane – dalla primaria alla secondaria di secondo grado – della LIM, Lavagna Interattiva Multimediale. A che punto siamo? Come stanno rispondendo le scuole? Quali sono gli spazi per gli operatori del mercato? In definitiva dal MIUR si dicono soddisfatti dei risultati e dalla partecipazione delle scuole.

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Il sistema di e-procurement per l'acquisizione delle LIM. La qualità garantita

A due anni dall'avvio del Piano di diffusione delle LIM nelle scuole italiane, Maria Antonietta Abbondanza traccia un bilancio e propone alcune considerazioni sul modello messo in piedi. “Dalla collaborazione tra MIUR e Consip  - spiega - è nata una procedura di e-procurement che ha consentito di semplificare i processi per tutti gli attori coinvolti nell’acquisizione delle LIM per le scuole italiane”.

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Il sistema di e-procurement a sostegno del processo di digitalizzazione della scuola

L’intervento di Ferdinando Aureli si concentra sul contributo del sistema di e-procurement a sostegno di un processo di innovazione quale l’acquisizione di LIM da parte delle scuole italiane. La domanda – specifica -  è la seguente: “Come le tecnologie del procurement possono essere messe a disposizione di un mondo complesso come la scuola per dei prodotti cosi nuovi come la LIM?”.  Aureli continua illustrando le novità e i punti di forza del modello nato dalla collaborazione tra MEF – Consip e Miur nei processi di modernizzazione e informatizzazione della scuola.

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Perché siamo tutti nodi della stessa rete nel Piano Scuola Digitale - azioni LIM

“Siamo tutti nodi della stessa rete. E questo vale anche nel Piano Scuola digitale a cui sta lavorando il MIUR con investimenti  importanti per far entrare l’innovazione nelle scuole”. Così Maria Antonina Amadei apre il suo intervento al convegno “Piano scuola digitale - azioni LIM. Un modello di struttura: accordi di rete”.  Nella sua relazione, ricca di numeri e considerazioni, sottolinea come il problema principale sia inserire la tecnologia in un  progetto didattico, e come in quest’ottica le Linee guida de MIUR forniscano indicazioni precise.

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La nuova cartella clinica elettronica IEO progettata da LUTECH: standardizzazione, integrazione e tecnologia al servizio del clinico

’Istituto Europeo di Oncologia di Milano è un Comprehensive Cancer Center con circa 17.000 accessi l’anno in regime ordinario / Day Hospital e circa 200.000 ambulatoriali. La necessità di adeguarsi agli scenari regionali nelll’ambito del progetto CRS-SISS è stata recepita dai sistemi informativi dello IEO come una opportunità di innovazione tecnologica e di processo. Integrare i sistemi attraverso un’unica piattaforma di EAI ha permesso di creare un’infrastruttura solida, monitorabile e versatile.

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Cineca: come il Cloud inciderà nell’erogazione dei servizi alle università italiane

 In questo intervento vedremo come Cineca, provider storico di servizi all’università italiana, sta affrontando le promesse del Cloud Computing. Qual’e’ la sua visione strategica e quale impatto puo’ avere questo nuovo trend tecnologico sul portafoglio servizi? Quale impatto organizzativo è necessario pianificare e gestire sugli utenti e sui provider? Come il nuovo codice di amministrazione digitale in alcuni suoi aspetti puo’ essere un volano per il dispiegamento di tecnologie tipicamente Cloud? Queste ed altre domande troveranno risposta all’interno dell’incontro.

Cineca: come il Cloud inciderà nell’erogazione dei servizi alle università italiane

In questo intervento vedremo come Cineca, provider storico di servizi all’università italiana, sta affrontando le promesse del Cloud Computing. Qual’e’ la sua visione strategica e quale impatto puo’ avere questo nuovo trend tecnologico sul portafoglio servizi? Quale impatto organizzativo è necessario pianificare e gestire sugli utenti e sui provider? Come il nuovo codice di amministrazione digitale in alcuni suoi aspetti puo’ essere un volano per il dispiegamento di tecnologie tipicamente Cloud? Queste ed altre domande troveranno risposta all’interno dell’incontro.

Switch off servizi pubblici in comuni non Digital Divide

La proposta di Attilio Romita per l’Agenda Digitale tocca il tema dell’e-Government e dei servizi on line. In particolare Romita propone lo switch off dei servizi pubblici come soluzione pratica per eliminare il digital divide sia infrastrutturale che culturale. Per fare ciò sono necessarie regole e vincoli tassativi per le amministrazione, soluzioni tecnologiche che vengano in ausilio di chi non possiede un computer e iniziative di formazione per abbattere il divario digitale culturale.

Riconoscere il valore dell'economia digitale

Nel suo intervento Marco Camisani Calzolari illustra come dietro il mondo digitale ci sia un sostrato assolutamente concreto: solo in Italia ogni mese 25 milioni di persone navigano su internet e nel 2010 nel nostro Paese l’internet economy valeva il 2% del PIL, quanto l'agricolutura, (31 miliardi diretti e 17 miliardi di indotto), ma si prevede che nel 2015 raggiungerà 77 miliardi di euro. Ciononostante in Italia metà della popolazione conosce il digitale solo attraverso i media tradizionali, in maniera approssimata e preoccupata.

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