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Passi avanti per l'Italia in e-government ed e-Participation: United Nations e-Government Survey 2014

Dal 2003 le Nazioni Unite rilevano lE-government Development Index (EGDI) che misura, in una scala da 0 a 1, il livello di sviluppo di e-government di ogni paese in relazione allo sviluppo degli altri membri, componendo tre dimensioni: capitale umano, servizi online e infrastrutture. Da quanto emerge dall’indagine del 2014 E-Government for the Future We Want, l'Italia migliora in governo elettronico e parecchio in partecipazione.

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Open Government: due webinar in programma il 14 e 21 novembre

La community Open Government di InnovatoriPA ha organizzato un nuovo ciclo di seminari online dedicati ad approfondire le evoluzioni che i temi della trasparenza, della partecipazione dei cittadini alle iniziative della PA e dei dati aperti, stanno avendo in questi mesi in Italia.

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La partecipazione, nella democrazia rappresentativa, rimane un dilemma irrisolto

Il tema della partecipazione pone un importante dilemma quando si parla di democrazia rappresentativa. Le iniziative più inclusive, infatti, sono quelle che si collocano fuori dal sistema politico tradizionale, nel quale, invece, i partecipanti non rispecchiano le caratteristiche socio-demografiche della popolazione. I cittadini più privilegiati sono più rappresentati nel sistema politico, mentre le iniziative non tradizionali vedono una forte partecipazione più allargata. Pubblichiamo un articolo di Tiago Peixoto in cui un confronto tra la presenza dei cittadini alle elezioni politiche newyorkesi del 2009 e al Bilancio Partecipativo (sempre di New York) del 2012, induce a riflettere sul valore e sul peso della partecipazione.

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The Engaging City: quando un like non è partecipare

In Italia meno di un Ente Locale su quattro ha un profilo su Facebook (lo scrivevamo qualche giorno fa), ma non è solo questione di numeri. Che senso ha stare su una piattaforma social per una PA? Si può davvero credere che basti un click per attivare comunicazione, consultazione e collaborazione: le “C” della partecipazione civica o, dovremmo dire, dell’engagement? Le leve che fanno muovere la partecipazione pubblica sono più complesse. Proviamo a definire cosa questo significhi.

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Da E a O -Government

Come è possibile coniugare gli obiettivi e i gradi investimenti ancora attivi nell'ambito di progetti di e-Governemnt e di digitalizzazione con quelli dell'Open Government?

Occorre "uscire" dalle amministrazioni per ascoltare le persone. spostare il focus dall'efficienza interna all'efficacia esterna. attraverso l'open governemnt si possono avere indicazioni e priorità da parte dei cittadini, e riorentare i piani di e-Govermnet.

e-Gov ed Open-Gov devono essere disegnati insieme!

Social is smart. Ma come, non sei su Facebook?!

Esperti di social media e pubbliche amministrazioni si sono ritrovati a SCE - Smart City Exhibition (Bologna, 29-31 ottobre 2012) per fare il punto sulla presenza degli enti locali sui social media. Il Laboratorio curato in collaborazione con Altis, l’Alta scuola di formazione dell’Università Cattolica, ha rappresentato un’importante occasione per fare il punto sui risultati emersi dalle analisi svolte, per lanciare provocazioni e formulare nuovi quesiti di ricerca.

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Policy-making 2.0: come l'innovazione aiuta a migliorare le politiche pubbliche

Si parla molto di co-produzione dei servizi pubblici, ma meno di come il modello 2.0 si può' applicare al ciclo delle politiche pubbliche.

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  • Cod. K.35
  • 18/05/2012
  • 11:00 - 11:45

Policy-making 2.0: come l'innovazione aiuta a migliorare le politiche pubbliche

Key Note di David Osimo

Su Wikinomics, collaborazione di massa e PA. Intervista a Anthony D. Williams

Anthony D. Williams è co-autore, insieme a Don Tapscott, di “Wikinomics. Come la collaborazione di massa sta cambiando il mondo” e MacroWikinomics, testi che mettono al centro del dibattito internazionale il tema della collaborazione di massa come motore di cambiamento strutturale. Recentemente Anthony ha lavorato in Brasile e in Europa, studiando i modi in cui la tecnologia cambia l’educazione, la scuola e l’organizzazione industriale. David Osimo lo ha incontrato via skype e  ha cominciato la chiacchierata chiedendogli un primo bilancio, a sei anni di distanza dalla pubblicazione di Wikinomics, del modello di collaborazione aperta descritto nel libro, per poi arrivare a riflettere sul "se e come la collaborazione di massa può cambiare la pubblica amministrazione". 

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Open data alla francese, molto "ordinato". Chapeau?

L’Italia ha il suo portale open data da qualche settimana mentre la Francia, qualche settimana fa, annunciava che per la fine del 2011, sarà on line data.gouv.fr. Sbirciando aldilà delle Alpi, rileviamo che (ancora una volta) ciò che ci distingue dai francesi è il “metodo”. Se quello dell’open data italiano appare un processo sostanzialmente bottom – up quello dei francesi si configura come un processo ben “ordinato”, inserito in una strategia pluriennale di valorizzazione del patrimonio immateriale pubblico e operativamente guidato da una missione di giovanissimi, appositamente istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Chapeau?

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