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Aspetti normativi di SPC

Per realizzare una rete come SPC era necessario l’intervento del legislatore? Da questo quesito muove il contributo di Enrico De Giovanni, che ripercorre i principi strategici stabiliti ex lege e chiarisce i ruoli istituzionali così come definiti nel dettato costituzionale e nel testo del CAD, condiviso in Conferenza Stato-Regioni.

SPC per l 'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavoro e d'informatizzazione

"Alessandro Botto propone una riflessione su SPC adottando il punto di vista dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Rilevando la grande utilità del SPC per il lavoro dell’Autorità, sottolinea la necessità di una ulteriore semplificazione che passi da un lato attraverso l’individuazione di partner forti e affidabili per la PA, superando il rischio di perdere la leadership pubblica, dall’altro attraverso la riduzione del numero delle stazioni appaltanti. "

L'incidenza del progetto SPC sulla pubblica amministrazione

"Enrico Carloni amplia la prospettiva della riflessione sul SPC, collegandone l’evoluzione ai modi di essere della stessa amministrazione pubblica. Il punto centrale è l’informazione che viaggia su SPC. Riconoscendo la fortissima innovazione rappresentata da SPC, sottolinea come l’esigenza di qualità del dato non trovi risposta nella sola infrastruttura, chiamando in causa la responsabilità costituzionale dello Stato in materia di standard informativi oltre che informatici. "

SPC, risultati e lavori in corso

Francesco Tortorelli traccia un bilancio su SPC, fornendo numeri, risultati e informazioni sui lavori in corso senza nascondere criticità e questioni ancora aperte. Tra queste, fondamentale la questione degli indicatori di performance per verificare la rispondenza dei contratti stipulati e il collaudo di una efficace governance multilivello.

Rapporto SPC nell'economia e con il cittadino

Mario Dal Co inserisce le proprie valutazioni sul progetto SPC nella prospettiva del piano e-gov 2012. Sottolinea la necessità per il Ministero di aver ben chiari i rapporti con i fornitori e l’impatto di SPC sull’utente finale. Punti da affrontare da qui al futuro prossimo saranno la riduzione del numero delle stazioni appaltanti, le realizzazioni in project financing, l’evoluzione verso servizi aggiuntivi e l’irrisolta questione del digital divide.

Privatizzazione e innovazione tecnologica nel progetto SPC

Riproponendo gli obiettivi di SPC, giunto ormai a un buon grado di implementazione sul territorio nazionale, Caterina Cittadino apre nuove riflessioni: quali funzioni il mercato deve continuare ad espletare? Come definire un governo della rete che ne assicuri piena sicurezza? Quale è la funzione pubblica nel progetto?

Italia federata / full outsourcing

Nel suo intervento, Giuseppe Tilia ripercorre le idee che hanno guidato la concezione e la realizzazione del sistema SPC, sottolineando le conferme e le criticità emerse a tre anni dalla gara e prospettando gli sviluppi futuri, nell’ottica dell’azienda Telecom

Alamaviva per i servizi su SPC

Nel suo intervento Antonio Amati adotta la prospettiva del cittadino, utente finale della pubblica amministrazione. Quali vantaggi poterebbero venire dalla piena implementazione di SPC? Quali nuove modalità potrebbero adottarsi nell’erogazione e nella fruizione di servizi su SPC? Prospettive ed esempi dall’esperienza Almaviva.

Fastweb per il progetto SPC

Confermando la grandissima opportunità rappresentata dall’ apertura del mercato TLC, Roberto Contin propone una lettura del progetto SPC nell’ottica di una azienda, quale Fastweb, che da sempre ha fatto proprio il paradigma “banda larga, fibra ottica e architettura completamente ip”

Da CNIPA a DigitPA: cambiare tutto per non cambiare nulla? - LA RISPOSTA

La settimana scorsa vi avevamo presentato un’intervista ad Alessandro Osnaghi nella quale, il Direttore dell’ex Centro Tecnico RUPA, sollevava una serie di questioni che chiamavano in causa il CNIPA, l’SPC, la cooperazione applicativa e la governance della rete. Abbiamo girato queste riflessioni a Francesco Tortorelli,  responsabile del CNIPA per la cooperazione applicativa, trasformandole in vere e proprie domande e dando così il via ad una nuova rubrica: “Botta e risposta”, che speriamo possa contribuire a individuare con chiarezza i nodi delle difficoltà dell’e-Government nel nostro Paese e ad indicarne le soluzioni.

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