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Le azioni della Community Network Emilia-Romagna contro il Digital e Knowledge Divide

Stefano Alvegna riporta le soluzioni adottate dalla Community Network Emilia-Romagna sul problema del Digital e Knowledge Divide. La Community Network Emilia-Romagna vanta ad oggi una copertura del servizio a bada larga pari al 91% della popolazione, con una stima del 95% entro dicembre 2009.Leggi tutto

e-Learning dal basso per gestire il cambiamento nella PA

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Foto di Michele Mazzoli

Innovare è difficile, e lo è ancora di più in una struttura costruita sul rispetto della forma e spesso sclerotizzata come un ufficio pubblico. Le resistenze al cambiamento sono moltissime, da quelle più dichiarate a quelle più sotterranee, da quelle della politica a quelle dei livelli operativi.
Giovedì scorso 11 dicembre, presso l’Università di Teramo, si è svolto un incontro dal titolo “L'e-learning per l’e-government, verso una nuova partecipazione”, un’iniziativa che ha fornito una lettura interessante dell’e-learning, proponendolo come uno strumento utilissimo nei processi di change management e di innovazione della PA, adatto ad “erodere dal basso” questo tipo di resistenze. Vediamo perchè.

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Il Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: come sfruttare il marketing per accreditare il software open source

L'esperienza del PLIO dimostra che l'uso del marketing e della comunicazione, mutuato dall'esperienza delle aziende tradizionali, aiuta la crescita della reputazione del progetto, da cui deriva in modo quasi automatico una crescita della presenza del software sul mercato. Bastano quattro anni per passare da una realtà di nicchia con enormi possibilità a un interlocutore autorevole e riconosciuto delle grandi aziende, degli analisti e dei concorrenti

Le forme di sostegno alle comunità di pratica

L'intervanto illustrerà l’esperienza della Comunità Virtuale per i settori SUAP, SUE (Uffici edilizia) e Uffici commercio, soffermandosi sulle forme di sostegno e facilitazione per la creazione di una comunità di pratica.

La community salverà le città digitali?

"Io mi accontenterei di trovare le informazioni che cerco in un sito della Pubblica Amministrazione. Gli esperimenti sono proprio l'ultima cosa di cui dovrebbero preoccuparsi…”. Questo post scovato in uno dei tanti blog indipendenti riassume l'atteggiamento diffidente dell'utenza evoluta di fronte ad alcuni "timidi tentativi" di introdurre il cosiddetto web 2.0 nella comunicazione online della Pubblica amministrazione. Atteggiamento diffidente dovuto anche al tortuoso percorso di alfabetizzazione informatica seguito dalla Pubblica amministrazione in questi anni.Leggi tutto

PloneGov, a Napoli si insegna l'open source alle PA

Le zone di eccellenza a livello mondiale nel nostro Paese sono tantissime, ma così di nicchia che difficilmente se ne sente parlare. Scovarle e valorizzarle è proprio il compito che da anni stiamo portando avanti con la nostra newsletter, ed anche quello che si propone il FORUM PA 2008.

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Creazione di una community tra enti locali

Secondo Verbo, la finalità ultima del portale delle reti civiche della Regione Sicilia è quella di creare una community di piccoli enti locali che, incontrandosi sulla rete, possano confrontarsi e condividere le loro esperienze. Se ieri l’amministrazione effettuava un confronto di sé stesso nel tempo, oggi si avverte sempre più l’esigenza di tracciare e misurare i miglioramenti attraverso un confronto con gli altri nello spazio.

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Il portale delle reti civiche della Regione Sicilia come strumento di lavoro

Il portale delle reti civiche, sottolinea Vincenzo Lo Piccolo, è uno dei portali previsti nell’ambito della realizzazione della piattaforma Telematica Integrata Siciliana. Il progetto nasce con l’idea di offrire uno strumento di supporto e di interazione ai piccoli e medi comuni sprovvisti di una rete civica autonoma.

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