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Hai un progetto di banda larga locale? Commissione europea lancia l'iniziativa “Connected communities"

Ieri la Commissione europea ha lanciato l’iniziativa “Connected communities”. L’obiettivo è offrire supporto a un determinato numero di progetti locali innovativi per lo sviluppo di banda larga veloce, nell’ottica che possano essere replicati altrove in Europa. La Call, aperta fino al 15 ottobre 2014, è l’occasione per ricevere il sostegno della Commissione nella realizzazione di reti locali a banda larga..Possono partecipare tutti gli organismi locali, regionali o nazionali, siano essi pubblici, semipubblici o privati.

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Connecting Europe Facility: parere favorevole del Parlamento Europeo

Il 26 Febbraio il Parlamento europeo ha approvato un pacchetto di investimenti dell’ammontare di 1 miliardo di euro per supportare progetti digitali pan-europei e reti a banda larga ad alta velocità.

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Public Services for Businesses: modello estone, buona pratica europea

Estonian State Portal è stato riconosciuto dalla stessa Commissione europea come una best practice a livello comunitario. In preparazione del workshop "Public Services for Businesses: recipes for supporting growth", in calendario il 6 febbraio a Bruxelles abbiamo fatto una chiacchierata via skype con Mikk Vainik, project manager del portale, chiedendogli di aiutarci a mettere a fuoco le principali criticità, le opportunità e le lezioni apprese dall'esperienza estone. Nel seminario del 6 febbraio, organizzato da Tech4i2 per la Commissione, l'iniziativa estone, insieme ad altre, sarà base di discussione per il futuro dei servizi on line alle imprese. (intervista in lingua inglese)

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Enterprise Finland: faciltare e far risparmiare le imprese e la pubblica amministrazione

Enterprise Finland è il sistema finlandese di servizio multicanale per le imprese. Avviato nel 2008 dal Ministro per il Lavoro e l’Economia, in collaborazione con altre agenzie amministrative, ha l’obiettivo di facilitare l’uso dei servizi on line per le imprese, riducendone gli oneri burocratici. Secondo lo studio “Digital Agenda for Europe – engagement for growth and jobs”, realizzato da Tech4i2 per la Commissione europea  il modello finlandese, nel tempo, ha saputo integrare i servizi più tradizionali con servizi innovativi e più efficaci sia per le aziende già attive che per quelle in fase di start up. Per questo è stata selezionata per essere presentata il 6 febbraio a Bruxelles nel workshop “Public Services for Businesses: recipes for supporting growth” dove, insieme ad altre,  sarà base di discussione per il futuro dei servizi on line alle imprese.

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Fatture elettroniche e procurement pubblico: la ricetta danese a Bruxelles

La Banca d’Italia ha recentemente approvato le nuove Linee Guida per l'effettuazione dei pagamenti  a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi, tema prioritario per l’agenda nazionale come per quella comunitaria. Il public procurement è anche uno dei temi emersi nell’ambito dell'iniziativa di engagement digitale che, promossa dalla Commissione nel contesto dell'Agenda Digitale, farà tappa il prossimo 6 febbraio a Bruxelles, con il workshop “Public Services for Businesses: recipes for supporting growth”. Tra le soluzioni selezionate per l’occasione c’è la danese NemHandel (in inglese Easy Trade), infrastruttura open source per lo scambio di fatture elettroniche tra imprese e amministrazioni e tra imprese stesse, da cui ha preso il via l'iniziativa paneuropea PEPPOL . Per saperne di più…

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La tela di Penelope dell’Italia digitale

Nonostante tutto  e nonostante la lettura mattutina dei titoli dei giornali, voglio essere ottimista e quindi, prima di commentare il fatto che nella famosa lettera programma del Governo all’Ue “per lo sviluppo e la crescita” non sia mai nominata la rete, mai nominato Internet, mai accennato all’economia digitale che pure impatta per il 5% del PIL nei Paesi sviluppati e più smart e solo il 2% in Italia; prima di andare a vedere se le indiscrezioni di questa mattina su un ennesimo stanziamento (gli altri sono stati tutti disattesi) sulla banda larga sarà reale o solo annunciato, prima di ogni delusione voglio raccontarvi tre fatti positivi, anzi tre e mezzo.

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Digital Agenda Assembly: una visione d’insieme (ovvero che è successo a Bruxelles il 16 -17 giugno)

 Si è tenuta a Bruxelles, il 16 -17 giugno, la prima Assemblea dell'agenda Digitale Europea. 1600 partecipanti provenienti da tutti i paesi Europei hanno discusso i temi chiave della politica digitale europea in 25 workshop paralleli. Si trattava di un primo esperimento ed il risultato e' indubbiamente positivo. Grande partecipazione ed energia traspariva nei workshop e su twitter, con più di 9000 tweets, ed è stato riconosciuto anche dagli articoli online. E' significativo il grande interesse suscitato da una conferenza di natura prettamente politica: siamo abituati a vedere migliaia di persone solo quando si tratta di eventi legati a finanziamenti europei, come il settimo programma quadro. Ma l'Europa esiste non solo per distribuire fondi, come ha dimostrato l'Assemblea.

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L'Agenda digitale europea ...a parole e immagini tue. Il 10 giugno chiude il "call for video"

 

L’Agenda digitale europea non è destinata a restare“lettera morta”.

Alcuni dei temi in Agenda sono già supportati da esperienze importanti mentre altri sono ancora da sviluppare. I protagonisti “veri” sono fuori dai palazzi di Bruxelles, dal momento che, come la stessa Commissione riconosce, far sì che l’Agenda digitale diventi realtà dipende dallo sforzo collettivo di cittadini, imprese, ONG e pubbliche amministrazioni.

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L'Europa propone la tecnologia digitale per aumentare competitività e sviluppo.

La Commissione ha presentato il mese scorso l’Agenda europea del digitale. Un programma ambizioso la cui attuazione dovrebbe dare un importante contributo alla crescita e diffondere i benefici derivanti dall'era digitale a tutte le fasce sociali.

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"Use open standards or you're wasting money "

La gendarmerie francese è la più grande PA nel mondo passata a soluzioni open, con risparmi di 50 milioni di euro in licenza e manutenzione dal 2004 ad oggi. Insieme a questo case study, Gis Hillenius propone altre esperienze di PA che in Europa hanno scelto di passare all’OS, sottolineandone i vantaggi conseguiti e presentando gli strumenti a sostegno dell’OS messi in campo dalla UE, in primis la EUPL - European Union Public License.