Cerca: PA digitale, open government

Risultati 21 - 30 di 147

Risultati

Dall’Open Data al “data as a service”. Il progetto Homer

Nella catena del valore dovremmo passare dai “Dati pubblici liberi” ai “Dati pubblici utilizzati”. Purtroppo non sempre succede, anzi molto spesso, ci si ferma al solo valore della trasparenza desumibile dalla esposizione dei Dati pubblici sul web che, fra l’altro, dovrebbe avvenire per legge, ma così non è.

Leggi tutto

Se dici Open Data dici Open Census

In un immaginario (abbastanza) collettivo, quando dici dati dici Istat e quando dici Istat dici Censimenti. “Il Censimento è una roba che se non ci fosse bisognerebbe inventarla”, diceva Andrea Nelson Mauro, data journalist e attivista dell’open data italiano, introducendo il Data Lab #Censimenti - Open Census, promosso da Istat lo scorso ottobre a Smart City Exhibition 2013. Alle soglie dell’Open Data Day 2014 che arriva a margine dell’ultima tornata censuaria (Popolazione, Agricoltura, Industria e servizi e Non Profit)  ci addentriamo in questa relazione dalla natura fortemente complementare: la community open data da un lato, l’Istituto nazionale di statistica dall’altro.

Leggi tutto

Open Data in Italia, cosa è cambiato in un anno? Facciamo il punto con Spaghetti Open Data

Nel 2013 tante sono state le novità in materia di open data. Abbiamo intervistato, in rappresentanza di Spaghetti Open Data, Paolo Mainardi e Luca Corsato per capire lo stato dell’arte sul tema in Italia e farci dare qualche anticipazione sul prossimo raduno a Bologna i prossimi 28-29 e 30 marzo. NB la registrazione al raduno è aperta a tutti!

Leggi tutto

La partecipazione, nella democrazia rappresentativa, rimane un dilemma irrisolto

Il tema della partecipazione pone un importante dilemma quando si parla di democrazia rappresentativa. Le iniziative più inclusive, infatti, sono quelle che si collocano fuori dal sistema politico tradizionale, nel quale, invece, i partecipanti non rispecchiano le caratteristiche socio-demografiche della popolazione. I cittadini più privilegiati sono più rappresentati nel sistema politico, mentre le iniziative non tradizionali vedono una forte partecipazione più allargata. Pubblichiamo un articolo di Tiago Peixoto in cui un confronto tra la presenza dei cittadini alle elezioni politiche newyorkesi del 2009 e al Bilancio Partecipativo (sempre di New York) del 2012, induce a riflettere sul valore e sul peso della partecipazione.

Leggi tutto

Open data: il Comune ha un hacker per amico

Una bella storia quella che ha per protagonisti alcuni piccoli/medi comuni della Romagna, voglia di cambiamento, spinta a migliorare e migliorarsi, attivismo civico ed open data. Una storia che mostra chiaramente come sia possibile introdurre innovazione reale in una amministrazione senza bisogno di grandi investimenti, ma solo con una buona dose di responsabilità, competenza e capacità di coinvolgimento… ah sì e con la “rete” ovviamente.

Leggi tutto

The Engaging City: quando un like non è partecipare

In Italia meno di un Ente Locale su quattro ha un profilo su Facebook (lo scrivevamo qualche giorno fa), ma non è solo questione di numeri. Che senso ha stare su una piattaforma social per una PA? Si può davvero credere che basti un click per attivare comunicazione, consultazione e collaborazione: le “C” della partecipazione civica o, dovremmo dire, dell’engagement? Le leve che fanno muovere la partecipazione pubblica sono più complesse. Proviamo a definire cosa questo significhi.

Leggi tutto

Anche l’open gov cambia: i nuovi scenari

Come sta evolvendo l’open government nello scenario mondiale? E quali sono i temi e gli strumenti che stanno assumendo maggior peso nei processi di creazione di fiducia e partecipazione, attivati dalle istituzioni governative? Abbiamo provato a tracciare lo stato dell’arte Europeo con Salvatore Marras, che ha seguito la conferenza annuale dell’ Open Government Partnership in rappresentanza dell’Italia.

Leggi tutto

Messaggio in Bottiglia dalla Regione di Parigi: “L’hackathon è solo l’inizio di una strategia di open data di lungo termine!”

La terza bottiglia che raccogliamo contiene un messaggio proveniente da Parigi, più precisamente dall’area Ile-de-France, dove Gregoire Odou, con l’azienda per cui lavora, La Fonderie, ha contribuito alla nascita di un’iniziativa open data a livello comparabile ad un nostro ente regionale.

Leggi tutto

Messaggio in bottiglia da Zurigo: “Ci vediamo al ristorante per uno Stammtisch sugli Open Data!”

Il secondo racconto ci viene riportato da Micha Rieser dalla Città di Zurigo, dove un gruppo molto motivato sta lavorando da tempo per portare la città ai massimi livelli di innovazione in Europa.

Quello di Zurigo è il portale open data principale fra le città della Svizzera, nonostante la piattaforma ed il quadro di regolamentazione siano stati sviluppati in un tempo brevissimo:

Leggi tutto

Messaggio in bottiglia da Helsinki: “Promuovere incontri faccia-a-faccia per quei dati che non si vendono da soli”

Il progetto Infoshare Open Data di Helsinki è una delle iniziative di open government più consolidate in Europa: in realtà, quello che Ville sta per dirci potrebbe essere visto come il “saggio consiglio” derivante da una lunga esperienza, e diretto a coloro che si apprestano per la prima volta a fare iniziative di open data nella PA.

Non c’è da meravigliarsi se Ville si focalizza principalmente sulla comunicazione con gli utilizzatori di open data, che come vedremo è di fatto il principale fattore critico di successo.

Leggi tutto