Cerca: PA digitale, SPC - Sistema Pubblico di Connettività

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Privatizzazione e innovazione tecnologica nel progetto SPC

Riproponendo gli obiettivi di SPC, giunto ormai a un buon grado di implementazione sul territorio nazionale, Caterina Cittadino apre nuove riflessioni: quali funzioni il mercato deve continuare ad espletare? Come definire un governo della rete che ne assicuri piena sicurezza? Quale è la funzione pubblica nel progetto?

Italia federata / full outsourcing

Nel suo intervento, Giuseppe Tilia ripercorre le idee che hanno guidato la concezione e la realizzazione del sistema SPC, sottolineando le conferme e le criticità emerse a tre anni dalla gara e prospettando gli sviluppi futuri, nell’ottica dell’azienda Telecom

Alamaviva per i servizi su SPC

Nel suo intervento Antonio Amati adotta la prospettiva del cittadino, utente finale della pubblica amministrazione. Quali vantaggi poterebbero venire dalla piena implementazione di SPC? Quali nuove modalità potrebbero adottarsi nell’erogazione e nella fruizione di servizi su SPC? Prospettive ed esempi dall’esperienza Almaviva.

Fastweb per il progetto SPC

Confermando la grandissima opportunità rappresentata dall’ apertura del mercato TLC, Roberto Contin propone una lettura del progetto SPC nell’ottica di una azienda, quale Fastweb, che da sempre ha fatto proprio il paradigma “banda larga, fibra ottica e architettura completamente ip”

Da CNIPA a DigitPA: cambiare tutto per non cambiare nulla? - LA RISPOSTA

La settimana scorsa vi avevamo presentato un’intervista ad Alessandro Osnaghi nella quale, il Direttore dell’ex Centro Tecnico RUPA, sollevava una serie di questioni che chiamavano in causa il CNIPA, l’SPC, la cooperazione applicativa e la governance della rete. Abbiamo girato queste riflessioni a Francesco Tortorelli,  responsabile del CNIPA per la cooperazione applicativa, trasformandole in vere e proprie domande e dando così il via ad una nuova rubrica: “Botta e risposta”, che speriamo possa contribuire a individuare con chiarezza i nodi delle difficoltà dell’e-Government nel nostro Paese e ad indicarne le soluzioni.

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Da CNIPA a DigitPA: cambiare tutto per non cambiare nulla? - LA BOTTA

L’articolo 24 della legge 69 del 2009 stabilisce la nascita di DigitPA, un nuovo organo che sostituirà il CNIPA cedendo alcune delle vecchie funzioni e acquistandone altre. Quando si crea un nuovo ente, però, è importante fissare degli obiettivi. Quelli di DigitPA saranno il volano per lo sviluppo dell’e-gov in Italia? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Osnaghi, ex Direttore del Centro tecnico per la RUPA e padre della cooperazione applicativa in Italia.

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  • Cod. EG.9
  • 12/05/2009
  • 15:00 - 18:00

Attuazione e sviluppo del SPC: profili normativi e amministrativi del rapporto pubblico-privato

L'idea del CNIPA per uscire dalla crisi: dematerializzazione

Fabio Pistella, presidente del CNIPA

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Rapporto ICAR: 2 anni di lavoro su Interoperabilità e cooperazione applicativa nelle Regioni italiane

Stand

by Kenny Louie

Nell’ambito di ESIIG2 – Secondo vertice sull’interoperabilità nell’iGovernment, a Roma dal 20 al 22 ottobre, è stato presentato il Rapporto “ICAR - Interoperabilità e cooperazione applicativa nelle Regioni italiane - Due anni di lavoro”, in cui si tracciano bilancio e prospettive del progetto che ha definito il modello e attivato l’infrastruttura di cooperazione applicativa fra le PPAA,secondo le specifiche SPCoop, in sperimentazione su 7 aree applicative, in 16 Regioni e 1 Provincia Autonoma. In una intervista a due voci Andrea Nicolini, Project manager di ICAR e Giovanni Damiano, Planner del progetto e curatore del Rapporto ce ne spiegano genesi, funzione e contenuto.

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Occasione perduta?

In un recente editoriale lamentavo che la PA digitale fosse ormai da aggiungere alle tante riforme perdute da far cercare a “Chi l’ha visto?”. Immediatamente ho avuto l’indignata reazione di molti che in questi anni ci hanno lavorato e creduto e che magari hanno anche ottenuto, nel loro settore o nel loro territorio, risultati apprezzabili. Per non incorrere in quello che Michele Serra ha magistralmente descritto come “pensiero sbrigativo”, che tanto successo ha ora nella politica, cerco di argomentare meglio il mio ragionamento dividendolo (Bacone insegna) in pars destruens e pars adstruens, insomma in criticità e proposte. Non è un elenco “sbrigativo” io ci ho lavorato un bel po’ di tempo, quindi altrettanto ve ne chiedo. Armatevi di un po’ di pazienza e prima di criticare leggetelo tutto.

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