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I Consulenti del lavoro per la dematerializzazione

Pietro Panzetta, intervenendo al convegno “Professionisti e dematerializzazione degli adempimenti” presenta la prospettiva dei Consulenti del lavoro. “Da qualche anno -  spiega  - l’Ordine dei Consulenti del lavoro sta facendo investimenti importanti per la dematerializzazione”.

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Interoperabilità dei sistemi Europei di identità digitale: l'esperienza del progetto Stork

Antonio Lioy nel suo intervento presenta il progetto europeo STORK che ha l’obiettivo di creare una struttura transfrontaliera per l’accesso ai servizi on line che utilizzi le credenziali personali di accesso rilasciati da un qualunque paese europeo. Si tratta di un progetto realmente funzionate tanto che la Commissione Europea lo sta già utilizzando sostituendolo a tutte le sue piattaforme per l’autenticazione. Stork può essere utilizzato anche a livello locale da una singola amministrazione nazionale o regionale.

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Indovina chi sono? L'identità digitale in Europa e in Italia

Lo abbiamo sperimentato tutti ogni volta che abbiamo provato a usufruire di un servizio on-line: “Autenticati per accedere al servizio!”. Ognuno di noi possiede decine di password, nomi, pin e smart-card per farsi riconoscere. Almeno uno per ogni sistema. Per quanto riguarda i servizi della pubblica amministrazione, però, le cose si potrebbero semplificare molto. Il progetto Stork, finanziato dalla Commissione Europea suggerisce una soluzione. Ne abbiamo parlato con Antonio Lioy del Politecnico di Torino.

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La corretta identificazione del cittadino per l’accesso ai siti web della P.A.: tutto chiaro o si procede a tentoni?

Nonostante le numerose (anzi, addirittura troppe e caotiche!) norme esistenti in merito alla regolamentazione della pubblica amministrazione digitale, si evidenziano ancora delle problematiche che rimangono “sospese” o poco chiare nell’agire amministrativo on line.

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Anonimato e identità digitale: eccessi e soluzioni sostenibili

Il 13 ottobre scorso un giudice del tribunale di Firenze ha ordinato d’urgenza l’oscuramento di un forum di discussione on line in quanto “consentiva l’accesso e la pubblicazione di contenuti in forma anonima”. Cosa succede? L’Italia ha una nuova legge che vieta l’anonimato? No, è solo l’ennesima dimostrazione del fatto che finché la rete non possiederà delle norme certe sul suo governo gli errori e gli “abusi” saranno sempre dietro l’angolo. Ne abbiamo discusso con Guido Scorza avvocato, docente e blogger esperto di diritto e tecnologia.

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L'Unione Europea promuove l'integrazione dei sistemi nazionali d'identità elettronica.

L'Unione Europea ha stanziato 10 milioni di euro per un progetto a supporto della l'integrazione dei sistemi nazionali d'identità elettronica.
L'obiettivo è quello di permettere ai cittadini europei che utilizzano la carta d'identità elettronica (quasi 30 milioni di persone in tutta l'UE) di utilizzare la propria carta d'identità elettronica nazionale anche negli altri Paesi dell'Ue, avendo così accesso ad alcuni importanti servizi pubblici: prestazioni di previdenza sociale, assegni di disoccupazione o dichiarazione dei redditi.

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L’identità digitale in ICAR e in People: criticità ed opportunità

Massimiliano Pianciamore parla dell’architettura, delle opportunità e delle prospettive del modello ICAR per la gestione dell’Identità Digitale Federata.

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L’identità federata in SPCoop

Francesco Tortorelli, illustrando il modello di gestione delle identità digitali nel sistema pubblico di connettività e cooperazione, parla della sua contestualizzazione nel quadro normativo, e dei servizi realizzati a livello nazionale che, in linea con le regole vigenti, consentiranno di dare pieno valore legale ai modelli proposti.

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L’impatto del web 2.0 sui servizi, la costruzione e la gestione della conoscenza

Giuseppe Borgonovo offre delle definizioni di web 2.0 che configurano cambiamenti e scenari nuovi per le imprese e le pubbliche amministrazioni. Descrive la mission di Adobe all’interno di questo panorama e spiega che il trend evolutivo muove da applicazioni monolitiche a sistemi integrati centrati sui bisogni dell’utente. Illustra alcune applicazioni “Flex Data Services” e vari servizi per utenti che le implementano.

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L’impatto del web 2.0 sulla gestione della conoscenza, l’organizzazione della PA e i servizi ai cittadini

Raffaele Mastrolonardo spiega cosa si intende per web 2.0 e cita alcuni dati, raccolti da società di ricerca e motori di ricerca, che danno conto della dimensione e della tipologia di contenuti presenti su questa rete evoluta. Come possono essere usate queste tecnologie per produrre e gestire la conoscenza nella Pa? Nel secondo intervento esamina le caratteristiche/obiettivo del web 2.0. Nel terzo accenna ai rischi per la PA derivanti dall’identificazione dell’identità e di apertura in modalità “wiki”.Leggi tutto