Cerca: qualità della convivenza

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La Provincia di Pordenone lavora per l'integrazione

La Provincia di Pordenone nel campo dell’immigrazione e dell’integrazione vanta una case history di tutto rispetto. Nel profondo nord est, dove la crisi non ha risparmiato il distretto del mobile e ha lasciato a casa circa 5000 immigrati regolari, si sperimentano politiche di integrazione e professionalizzazione per gli stranieri disoccupati, prevenendo l'eventualità che gli ex lavoratori dopo sei mesi di disoccupazione si trasformino in immigrati irregolari. 

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Rom, parola d’ordine inclusione. Approvata la Risoluzione che prepara la strategia UE

In una Risoluzione approvata ieri, il Parlamento europeo stabilisce che tutti i Rom che si trovano sul territorio dell’Unione dovranno vedersi garantiti standard minimi in materia di accesso all’occupazione, all’educazione, all’alloggio e all’assistenza sanitaria. Assicurare il rispetto di questi standard sarà un obbligo per tutti gli Stati membri.

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Rom: fallimento della burocrazia o delle politiche?

Di fronte a tragedie come quella che ha vissuto Roma domenica sera le parole ci vanno strette, ma è impossibile tacere sentendo parlare di “maledetta burocrazia!” o ascoltando improvvide richieste di poteri speciali.
Spostati come rifiuti ingombranti, di quelli di cui non sai come liberarti, da un campo abusivo al nulla e, quindi, necessariamente a un altro campo abusivo più nascosto, più in disparte; tenuti fuori da tutti i piani di edilizia popolare e di insediamenti abitativi; evitati come la peste da chi non li conosce, né mai li conoscerà se quella che si diffonde è la strategia della paura, la popolazione Romanì resta, come sempre, ai margini della nostra vita sino a che un rogo non ce la riporta davanti nel modo più tragico.

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I reggiani per esempio. A Reggio Emilia si sperimenta un nuovo modo di fare politica

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo di Annalisa Gramigna, esperta di comunicazione pubblica.

Un cop de mà

Foto di Jose Téllez

A Reggio Emilia si cambia registro. Va in scena la responsabilità sociale della società civile raccontata da cittadini, associazioni, imprese, scuole e parrocchie che hanno aderito a I reggiani per esempio inviando loro iniziative, progetti ed esperienze.

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Modena, qualità urbana uguale sicurezza

Climbing

by Jose Maria Cuellar

Un quartiere più vivo e più vivibile è anche un quartiere più sicuro, poiché restituisce, tra l’altro, le condizioni adatte per lo sviluppo di quella coesione sociale che, nelle aree più degradate delle città, facilmente si perde. Di questo tema abbiamo avuto modo di parlare di recente, nel corso di alcuni convegni di FORUM PA 2008. Torniamo sull’argomento per presentare il progetto di “Riqualificazione Urbanistica e Sociale del condominio R-Nord e aree limitrofe” del Comune di Modena, inserito nell'ambito dei "Contratti di Quartiere II". I Contratti di Quartiere sono programmi innovativi di recupero e riqualificazione urbana finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dalle Regioni. Proprio il degrado sociale del complesso edilizio R-Nord ha spinto l'Amministrazione comunale ad avviare il progetto. 

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Disabilità e convivenza nelle città delle moltitudini

Le nostre città e la società, più in generale, sono pronte a nuove forme di convivenza che non isolino, ma integrino pienamente le persone disabili? Dalla relazione di Pietro Barbieri emerge un quadro ancora pieno di contraddizioni, in cui la strada da percorrere sembra ancora molto lunga anche se punteggiata, qua e là, da esempi virtuosi.Leggi tutto

Città e nuove convivenze: le analisi, il governo, l’impegno e le esperienze per la città delle moltitudini

Le città sono un insieme diverso di soggetti, interessi e singoli più o meno variamente associati; insomma un arcipelago di isole unite da interessi e fortemente in movimento. Carlo Mochi Sismondi, introducendo il convegno "Città e nuove convivenze", sottolinea come negli ultimi anni questo fenomeno di trasformazione e "mobilità" delle città si sia accentuato, anche per via dell'entrata in scena di nuovi soggetti che, sempre più numerosi, stanno influenzando la percezione del quotidiano: basti pensare al fenomeno dell'immigrazione.Leggi tutto

La comunicazione di fronte ai problemi delle nuove convivenze metropolitane

Le nuove convivenze nascono da processi di trasformazione conflittuali, che pongono nuove responsabilità a chi, essendo in grado di leggere e interpretare la realtà, dovrebbe accompagnare i processi decisionali. Bisogna, quindi, guardare a una nuova stagione della comunicazione di pubblica utilità. Appare chiaro come la percezione, ad esempio della sicurezza, spesso non corrisponda ai dati reali sui crimini commessi: è solo colpa dei giornalisti?

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Sicurezza urbana: l'importanza del confronto tra i diversi attori

Introducendo i lavori della prima Conferenza Regionale sulla Sicurezza nel Lazio, Bruno Manzi sottolinea l'importanza di questa iniziativa, come momento di incontro in cui concertare le politiche per la sicurezza da parte di tutti gli attori che governano e vivono il territorio. Sono molte le sfaccettature del tema sicurezza, che riguardano non solo la repressione, ma anche la percezione e quindi lo stato dei luoghi, la vivibilità e il controllo del territorio anche da parte dei cittadini che lo vivono.Leggi tutto

I contenuti strutturali nel Nuovo Piano e la Metropolizzazione del territorio

Federico Oliva illustra i contenuti strutturali del Nuovo Piano intendendo con esso non il modello della riforma – e cioè l’articolazione del Piano in componente strutturale e componente operativa – ma l’aggiunta a quel modello di nuovi temi e nuove responsabilità che vengono da uno scenario territoriale che nel frattempo si è evoluto a causa della metropolizzazione del territorio, ovvero di quel fenomeno di insostenibile esplosione della città che mette in crisi il concetto di Piano Comunale strettamente riferito ai confini amministrativi tradizionali.