Cerca: lotta alla corruzione

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  • Cod. ws.146
  • 26/05/2015
  • 08:30 - 09:30
  • Padiglione 23A
  • Stand Regione Calabria

La gestione delle irregolarità commesse negli interventi finanziati con fondi europei: dimensione nazionale e regionale a confronto

Approvate le linee guida per la prevenzione della corruzione nelle partecipate pubbliche

La normativa in materia di anti corruzione coinvolge anche le società a controllo pubblico e tutti gli altri enti partecipati dalle amministrazioni. Il mese scorso l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato le linee guida che chiariscono gli aspetti della norma e che obbligano - tra le altre cose - le PA ad effettuare un censimento di tutte le loro partecipate. Nell'ambito della collaborazione con lo Studio Legale Lisi presentiamo il punto fatto da Stefano Frontini.

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Pubblica amministrazione: maggiore trasparenza quando c'è l'automazione

Lunedì 8 giugno 2015 Affari e Finanza di Repubblica ha dedicato un lungo articolo alla ricerca presentata da Luca Attias il 26 maggio scorso a FORUM PA 2015 nel corso dell'evento "TRA ETICA, DIGITALE E FOLLIA. Fare squadra per l’innovazione". La ricerca compara la classifica sulla corruzione di Transparency International con la classifica redatta a partire dal "Digital Economy and Society Index". Risultato: meno un paese è digitalizzato più è alta la corruzione.

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Intervento di Matteo Ricci

I comuni sono la parte terminale dello Stato, quindi con la maggiore possibilità di interfacciarsi con il privato: fare l’amministratore oggi è molto diverso rispetto al passato perché il buon amministratore non è più “quello bravo ad ordinare lo sviluppo” in una logica sana ed entro una strategia. Oggi significa diventare “stimolatori dello sviluppo”, che in relazione alle logiche urbanistiche ha un bisogno prioritario: la velocità nell’attuazione normativa.

Intervento di Paolo Cattolico

Girando l’Europa incontro molti progetti che coinvolgono le tecnologie nel settore pubblico e ho l’impressione che l’Italia non sia affatto indietro. Ovviamente ci sono paesi più virtuosi, con processi decisionali più semplici. Quello che vediamo in Italia sono molti progetti partiti bene ma senza “prendere il volo”. Un progetto che HP ha proposto qui in Italia riguarda la giustizia digitale.

Intervento di Armando Zambrano

La semplificazione e la sburocratizzazione sono temi centrali in Italia che abbiamo sempre riproposto nei nostri circuiti e che regolarmente compaiono nei programmi elettorali, ma ben pochi risultati concreti sono emersi in questi anni. Molte indicazioni sono state inserite nel Decreto Sblocca Italia, considerando però delle condizioni di contorno che rimangono ancora a schemi del passato.

Intervento di Elio Catania

Il ruolo delle tecnologie nell’innovazione urbana: a che punto è l’Italia a livello di micro-imprese e di grandi gruppi? Dove arriva l’innovazione digitale e dove comincia il ruolo della PA? Partendo dal fatto che in Italia non è stato abbracciato, come è stato fatto in altri paesi, il fattore di innovazione competitiva nel mercato delle nuove tecnologie. Uno sguardo sugli investimenti fatti e il percorso che ci attende.

Intervento di Mario Cucinella

Il Regolamento Edilizio Unico è una battaglia che l’Ordine Nazionale degli architetti sta combattendo da tempo, una semplificazione necessaria per avere una base di lavoro omogenea pur nella specificità dei territori. La città del futuro l’abbiamo già costruita, ma ha bisogno di molte cure con un sistema di regole non allineato con questo bisogno.

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Intervento di Franco Bassanini

Ci troviamo in situazione straordinaria ed eccezionale (mai in Italia mai c’è stata una situazione di recessione di 5 anni che esaurisce le possibilità di sopravvivenza) in cui occorre trovare un punto di equilibrio tra riforme e regole con validità permanente, vista la frequenza e l’inopportuinità delle eccezioni.

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Intervento di Riccardo Nencini

La legge delega per il nuovo codice appalti e servizi si appresta a entrare nel suo iter conclusivo, per essere attuativa nell’autunno 2015, con la prospettiva di asciugarne l’articolazione e renderla più snella e leggibile con certezza, senza effetti di rimbalzo tra regolamenti e norme, stando dentro i criteri comunitari ma permettendone anche degli adattamenti.