Cerca: Economia, Atti FORUM PA 2010

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Patrocinio legale dell’ente: affidamento mediante appalto di servizi

Fino a non molto tempo fa, nella Pubblica Amministrazione, i patrocini legali erano considerati incarichi fiduciari. Ciò in ragione della “specialità” della prestazione di rappresentanza e difesa dell’Ente. Tali prestazioni infatti,  si ritenevano rientranti in una sfera prettamente “personale” e  pertanto la scelta del prestatore era normalmente affidata agli organi politici che potevano liberamente scegliere a chi affidare la rappresentanza in giudizio dell’Ente.

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Linee guida per la redazione dei bandi di gara - lavori pubblici -

Uno degli aspetti più delicati del ciclo di realizzazione dell’appalto pubblico riguarda la fase dell’evidenza pubblica nella quale la stazione appaltante entra in “contatto qualificato” con il mercato e in particolare con gli operatori economici che aspirano all’aggiudicazione delle commesse pubbliche; è questa la fase nella quale la stazione appaltante è tenuta a proteggere il valore della concorrenza mediante la costruzione di regole di selezione del contraente ispirate alla trasparenza, imparzialità e pubblicità.

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L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Raffaele Stancanelli interviene alla tavola rotonda sulle politiche di coesione comunitarie sottolineando la necessità di una maggiore responsabilità della classe politica. "Negli ultimi cinquant'anni i fondi comunitari e ordinari non sono stati spesi nel modo giusto; è necessario attuare politiche di rigore".  Descrive l'esperienza del Comune di Catania che, partendo da una situazione disastrosa e a seguito di una poltica virtuosa e di rigore, è riuscita a chiudere il bilancio del 2009 con un avanzo di amministrazione di 15 milioni di euro.

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Prospettive e rischi del nuovo ciclo di programmazione della politica di coesione comunitaria (2013-2017): dal Rapporto Barca alla definizione della posizione Italiana per il negoziato

"Dal punto di vista finanziario l'Italia si trova, rispetto agli altri 26 Stati membri, in una posizione peculiare perchè è tra i principali contribuenti netti al bilancio comunitario ma anche tra i principali beneficiari della politica di coesione". Sabina De Luca illustra i capisaldi della posizione italiana sul futuro della politica di coesione.

L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

"Esistono moltissime ragioni per non rinunciare alle politiche di coesione". Ida Maria Dentamaro interviene alla tavola rotonda sulle politiche di coesione comunitarie sostenendo che "non c'è una possibilità di sviluppo complessivo di un paese o di un territorio vasto, come anche la dimensione europea complessiva, se non attraverso il superamento degli squilibri territoriali e strutturali". Le politiche di coesione sono importanti ma occore rinnovarle sin dalla fase intermedia di verifica e di rilancio del ciclo 2007-2013 e correggerle in vista del ciclo 2013-2010.

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L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Carmine Fotina modera la tavola rotonda dedicata al tema delle politiche di coesione comunitarie, invitando a riflettere se e come una politica di coesione andrà salvata in un contesto particolarmente difficile in cui a livello europeo vanno coniugate le politiche di sviluppo con quelle di rigore soprattutto dei conti pubblici.

Introduzione alla lectio magistralis di Amartya Sen a FORUM PA 2010

Fabrizio Barca introduce il discorso che il Premio Nobel per l'economia Amartya Sen ha tenuto durante la ventunesima edizione di FORUM PA. Barca mette in evidenza alcuni aspetti del pensiero di Sen, sottolineando l’importanza che questi possono ricoprire per le scelte di funzionari pubblici che si trovano ad agire in una fase di crisi.

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Le condizioni di avvio del negoziato comunitario

Alberto Cutillo interviene ponendo alcune riflessioni sulla revisione di medio termine della programmazione 2007-2013, sull’avvio del negoziato per la futura Strategia europea 2020 e sulla posizione dell'Italia nello scenario di trattativa. "La carta più importante che il nostro Paese deve giocarsi, nell'entrare nel negoziato comunitario, è partire da una posizione nazionale forte, condivisa, alla quale contribuiscono tutti non soltanto le autorità centrali ma tutte le amministrazioni decentrate, le Regioni e anche le categorie economiche e sociali".

Intervento al convegno " L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie"

Cristina Coppola interviene sul tema del partenariato socioeconomico e sul tema dei fondi strutturali, principale strumento finanziario con il quale si attua la politica di coesione. Individua le criticità che hanno caratterizzato il vecchio ciclo di programmazione ma anche le criticità relative al ciclo 2007-2013. Afferma poi l'impegno di Confidustria che ha costituito un osservatorio sui fondi strutturali non solo per monitorare ma per dare un contributo ed un supporto anche dal punto di vista qualitativo.

L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Aldo Mancurti presenta le conclusioni ripercorrendo le tematiche affrontate nella tavola rotonda dedicata alle politiche di coesione comunitarie. Sottolinea la necessità di costruire in modo unitario la posizione dell'Italia e di costruire una politica di coesione orientata ai risultati. Aldo Mancurti affronta poi il tema delle zone franche urbane affermando che il decreto di attuazione e' in fase di firma.