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Le condizioni culturali e istituzionali per una maggiore considerazione dei beni comuni

Partendo da esempi quali la gestione politica e mediatica della questione sicurezza, le modalità di contrattazione sindacale e le richieste del settore imprenditoriale Mauro Bonaretti analizza come spesso l’attenzione ai processi sia concentrata più sulla fruizione individuale del singolo che su una consapevolezza del valore dei beni comuni.

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Giuliana Carlino, PA e imprese per la responsabilità sociale

Sunflower

by Anthony Thomas

A novembre 2007 ha preso il via il Progetto "Vicini alle Imprese", promosso dalla Provincia di Milano in collaborazione con la società internazionale Bureau Veritas. Un percorso che durerà 18 mesi, per offrire alle imprese iscritte all’Albo fornitori della Provincia e, quindi, già firmatarie di un Codice etico a garanzia della trasparenza del proprio operato, la possibilità di essere supportate nella valutazione dei comportamenti socialmente responsabili.

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Condividere la conoscenza è un diritto! Ripensiamo i modelli economici

Maria Chiara Pievatolo - Docente di Filosofia Politica presso l'Università di Pisa ed esperta di pubblicazione ad accesso aperto

Il primo comma dell'articolo 33 della costituzione recita: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento". Non possiamo, però, pensare a un'arte e a una scienza libera se non si è liberi di condividerla, cioè di insegnarla e, conseguentemente, anche di impararla. Ne parliamo con Maria Chiara Pievatolo, docente di filosofia politica presso l'Università di Pisa ed esperta di pubblicazione ad accesso aperto.

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Quanto costa il non fare?

In Italia è quasi diventato uno stereotipo: per realizzare infrastrutture servono tempi biblici. Alle complesse procedure di appalto, alle infiltrazioni malavitose, alle difficoltà progettuali e alla scarsità di finanziamenti, tutti elementi noti a cui si è tentato di dare una risposta concreta nel corso degli anni, ultimamente si sono aggiunte due ulteriori cause.

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Una forte cooperazione interistituzionale per politiche migliori per i giovani

Palmiro Ucchielli incentra il suo intervento principalmente sull’importanza di una cooperazione interistituzionale per implementare politiche per i giovani che siano ad ampio respiro e che tocchino tutti i settori di maggiore interesse per la crescita di un individuo (lavoro, scuola, sport, politica). Inoltre un’attenzione particolare richiede il rapporto dei giovani con l’Europa e la necessità di formare gli stessi affinché siano testimoni di una nuova classe dirigente.

L'esperienza della Regione Puglia: i giovani per lo sviluppo locale

Guglielmo Minervini presenta l’attività della Regione Puglia in materia di politiche giovanili soffermandosi sul disagio economico in cui versa il nostro paese, impedendo così uno sviluppo e maggiori possibilità per i giovani, e sulla necessità di intraprendere politiche per i più giovani intersecandosi con altri enti e ministeri. I giovani devono ritornare al centro per rilanciare il paese in tutti settori. Leggi tutto

L'esperienza della Regione Marche: l'impegno a sostegno dei giovani

Luigi Minardi sottolinea la novità e fa un parallelismo tra la creazione del Ministero delle Politiche Giovanili e dell’Assessorato alle Politiche Giovanili nella Regione Marche. Nonostante l’Assessorato sia nato poco più di un anno fa, già nel 1995 la Regione aveva emanato una legge sulle politiche giovanili; oggi si contano numerose iniziative volte a garantire sicurezza e impegno nei confronti dei giovani come per esempio i buoni casa o il prestito d’onore per avviare un’azienda.Leggi tutto

I giovani protagonisti di un'Italia che cambia

Cristian Carrara affronta nel suo intervento alcuni temi che vedono i giovani come protagonisti. Sulla base della sua esperienza sia di portavoce del Forum Nazionale Giovani che di giovane, secondo Carrara oggi è difficile poter definire esattamente cosa siano i giovani; il panorama giovanile si presenta decisamente frammentario per le tante idee che circolano. Finalmente, anche grazie al Ministero, oggi si parla del tema dell’accesso per i giovani come punto di partenza per lo sviluppo sia personale che del paese.

Per andare oltre il bricolage di sussidiarietà occorre superare la dicotomia pubblico-privato

Tiziano Treu ritiene che le esperienze locali siano molto importanti nella determinazione della cultura e delle pratiche di sussidiarietà. Per andare oltre il bricolage di sussidiarietà occorre una sistematizzazione più ampia. Nel nord Europa esiste il PPP (Public Private Partnership) che Treu ritiene una vera miniera a cui il nostro Paese dovrebbe attingere anche per rompere le catene ideologiche che vedono opposti il settore pubblico e quello privato. Treu accenna alle varie forme di sussidiarietà possibili.Leggi tutto

Quali sono gli strumenti attraverso cui la cittadinanza attiva concretizza il proprio ruolo di risorsa per il Paese?

Valeria Spagnuolo sottolinea come la cittadinanza attiva rappresenti un valore aggiunto per la pubblica amministrazione e per tutta la società civile poiché la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica rappresenta uno strumento di confronto e di stimolo continuo. Spagnuolo introduce la tavola rotonda con degli spunti: quali sono le modalità operative che possono rendere concreto il valore della cittadinanza attiva? Come si aiutano i giovani a far crescere il loro livello di partecipazione?