Cerca: Economia, Sviluppo e Competitività, valutazione e misurazione

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Riforma Brunetta, investimenti, risparmi

Risparmiare o investire? Sembra una domanda retorica parlando della riforma della PA, ma - come vedremo - non lo è poi tanto. Visto che si parla di soldi, partiamo dai numeri.
In questa fine giugno, improvvisamente divenuta torrida, docce fredde sono gradite, ma quella che ci ha propinato l’Eurostat è dura da sopportare: l’Italia si classifica terzultima nel PIL pro-capite tra i 15 Paesi della vecchia Europa, è sotto la media anche nell’Europa a 25 ed è appena sopra la media nell’Europa a 27.
Ci sono avanti tutti, tranne Grecia e Portogallo, con stacchi notevoli rispetto alle storiche economie concorrenti di Francia, Germania e Regno Unito, ma anche rispetto alla Spagna che ci supera di quattro punti.

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Sviluppo del Mezzogiorno: dalla quantità delle risorse alla qualità della spesa

Il tema del Mezzogiorno non riesce ad assurgere, a prescindere da chi governa, a questione nazionale; non è tuttavia possibile pensare che l’Italia possa ambire ad un ruolo portante nell’economia europea e possa competere sui mercati globali con metà del Paese in condizioni di forte arretratezza economica, produttiva ed infrastrutturale.Leggi tutto

Criticità informative e misurazioni da istituire nel quadro del sistema statistico nazionale

Gli argomenti discussi in quest’intervento spaziano dai rapporti tra le PPAA e le imprese agli aspetti sulla competitività per imprese, cittadini e PA, partendo dal posizionamento nazionale dell’indicatore internazionale di competitività fino ai ritardi nei pagamenti e quelle che sono le misurazioni disponibili a livello nazionale e internazionale. L’attenzione è stata focalizzata su quelle che sono delle criticità informative e le misurazioni che si possono istituire nel quadro del sistema statistico nazionale.Leggi tutto

Una PA trasparente, misurabile, al servizio dei cittadini

Tutto quello che non si misura, non si può migliorare e tutto si può misurare. Renato Brunetta, Ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione lancia a Forum PA 2008 il suo piano d’azione per un’amministrazione pubblica che lavori meglio e che costi di meno. Che sia trasparente, misurabile al servizio dei cittadini. Leggi tutto

La valutazione come strumento per garantire un PA per lo sviluppo

Giuseppe Pennella, nelle sue conclusioni, sottolinea come i soggetti che hanno a cuore la crescita debbano misurare a valutare in maniera precisa basandosi su elementi certi e inconfutabili. C’è bisogno di terzietà e di indipendenza perché ordinare le informazioni significa eliminare i condizionamenti cresciuti nel tempo: quando il dato è certo e condiviso le scelte irragionevoli sono più difficili. Forse è anche giusto ridurre i costi della politica e dell’Amministrazione ma il vero punto è garantire la tenuta della PA per lo sviluppo.

I percorsi dei territori e delle politiche per lo sviluppo territoriale: il Rapporto DPS 2006

Il Rapporto DPS, ormai giunto al 9° anno, è formalmente parte dei documenti di programmazione, spiega Paola Casavola. La sua missione specifica consiste nell’informare il Parlamento e i lettori interessati, da un lato, sullo stato dei territori e sul contenuto e avanzamento delle politiche di sviluppo regionale, dall’altro, introduce e spiega in quali direzioni ci si muoverà per lo sviluppo. Il Rapporto ha una struttura abbastanza standardizzata, fornisce dati dettagliati, non relativi esclusivamente a macro-aree, ma anche a livello regionale.

La programmazione per lo sviluppo: gli errori del passato, le sfide per il futuro

Maria Adinolfi parla della riorganizzazione necessaria per affrontare la programmazione per lo sviluppo. Rileva i punti deboli nelle precedenti politiche di programmazione. Parla della necessità di strumenti di conciliazione. Sottolinea che la strategia per lo sviluppo è molto ambiziosa e complessa in termini di obiettivi, contenuti e funzionamento dell’intero sistema istituzionale amministrativo.