Cerca: Economia, fondi europei

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Aspetti positivi e negativi nell’utilizzo dei fondi strutturali per il Mezzogiorno

In questi anni, i fondi strutturali hanno portato ad una riduzione dei divari territoriali in maniera non omogenea, d’altro canto senza una politica industriale nazionale era impossibile pensare che potessero da soli portare alla risoluzione della questione meridionale. Grazie alla spesa strutturale tuttavia, sono state realizzate opere importanti: i lavori della Salerno- Reggio Calabria, la metropolitana di Napoli, la riduzione del digital divide in Basilicata, l’ospedale di Matera.Leggi tutto

La pianificazione strategica

Per la nuova programmazione dei fondi strutturali 2007-2013, la Regione Puglia ha deciso di dotarsi di uno strumento metodologico in grado di individuare le alternative possibili e le diverse possibilità di successo nella programmazione degli stessi fondi strutturali: la pianificazione strategica.Leggi tutto

I fattori per il successo dei fondi strutturali per lo sviluppo del Mezzogiorno

Alfonso Russo utilizza la metafora del Mezzogiorno come una potente macchina per distruggere ricchezza. Se non smontiamo i pezzi di questa macchina e non la rimettiamo in condizione di funzionare correttamente, costruendo nuove categorie culturali, psicologiche ed operative, qualsiasi intervento rischia di non avere successo.Leggi tutto

Meridione e cooperazione trnsfrontaliera: l’esperienza della Camera di Commercio di Brindisi

Il progetto Apostoles tra Grecia e Italia, avviato durante la fase finale del precedente periodo di programmazione europea nell’ambito Interreg, si posiziona in termini operativi all’inizio del processo di riforma dello strumento dei fondi strutturali e di revisione delle politiche di vicinato. L’orizzonte geografico, in vista della programmazione 2007-2013, si è strategicamente allargato ai Paesi della sponda africana del Mediterraneo e vede la presenza di ben 4 Stati non comunitari (Marocco, Tunisia, Egitto e Turchia).

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Fondi comunitari: interventi generali sul meccanismo premiale

Il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 prevede un meccanismo premiale per le Regioni del Mezzogiorno per migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. Si tratta di quattro obiettivi: innalzamento delle competenze degli studenti e della capacità di apprendimento della popolazione; incremento dei servizi di cura alla persona; miglioramento della gestione dei rifiuti urbani; miglioramento del servizio idrico integrato. Al raggiungimento di tali obiettivi (al 2009 e soprattutto al 2013), è subordinata la concessione di una premialità finanziaria, pari a 3 miliardi di Euro.Leggi tutto

Risorse comunitarie e risorse nazionali per la valorizzazione del sistema dei beni culturali (2007-2013)

Nel suo intervento Maurizio Palma individua come prioritaria la necessità di creare condizioni di crescita e strutture per la gestione, la programmazione e implementazione di interventi nel settore dei beni culturali definiti attraverso diverse fonti finanziarie. Propone un approccio che, tenendo conto della pluralità di fondi, porti al coordinamento delle risorse e faccia propri due principi: l’intesa tra PA centrale e locale l’attribuzione di rilevanza finanziaria seguendo il Quadro Strategico Nazionale.Leggi tutto

Il progetto ‘Distretto produttivo agricolo sud-est Sicilia’

La proposta del ‘distretto agricolo del sud-est’, spiega il vicepresidente di Confindustria Ragusa, Rosario Alescio, è partita dalla SO.GE.VI, l’azienda che gestisce il Patto di Vittoria. Il progetto, ancora in fase embrionale, coinvolge oltre 407 imprese e circa 6000 addetti e, per la governance del distretto, si prevede la partecipazione di tutte le forze economiche e sociali del territorio – sindacali, organizzazioni di categoria, imprese e le tre province di Siracusa, Caltanissetta e Ragusa.Leggi tutto

La priorità 7 del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013

Autore, tra gli altri, del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013, Tito Bianchi espone i contenuti della Priorità 7, relativa alla competitività dei sistemi produttivi e occupazione. Il QSN richiama il tema dello sviluppo locale in più assi o priorità d’intervento e fornisce indicazioni che dovrebbero trovare coerenza e applicazione all’interno dei programmi di sviluppo della politica regionale.Leggi tutto

La priorità 7 del QSN e il concetto di competitività

Il concetto di competitività, presente nella priorità 7, si riferisce – sostiene il Prof. Sebastiano Fadda – all’incremento della produttività, che è il vero obiettivo dei sistemi locali e nazionali. In Italia si è infatti verificata una perdita di competitività dei sistemi, ovvero un calo della produttività, anche intesa come produttività del totale dei fattori - la cd. total factor productivity. Negli ultimi 5 anni, in particolare, si è registrata una influenza di segno negativo eLeggi tutto

Programmazione 2007-2013: una sfida per la PA

La sfida che le amministrazioni pubbliche dovranno affrontare, per il 2007-2013 – afferma il Prof. Sergio Zucchetti – consiste nel dimostrare di saper valutare gli effetti di un grande periodo di programmazione dell’impiego dei fondi strutturali, iniziato nel 1989. Se è vero che le risorse pubbliche hanno la finalità di ‘innescare’ e stimolare investimenti privati e domanda di occupazione e di incrementare la qualità e l’offerta di servizi alle imprese e ai cittadini, allora si può parlare di un segnale positivo.Leggi tutto