Cerca: Economia, Atti FORUM PA 2007, beni culturali

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L'innovazione necessaria in un mondo globale

Il Ministro Nicolais, prendendo spunto da titolo del convegno, sottolinea come lo sviluppo di un Paese dipenda dall’innovazione e dalla cultura proprio perché quest’ultima è un elemento fondamentale per rendere un Paese e un'azienda più competitivi in uno scenario globale. Leggi tutto

L'esperienza della Rai a servizio della cultura. La collaborazione con le Regioni.

Renato Parascandolo racconta l’esperienza della Rai in Campania con la creazione di un portale che raccoglie informazioni, eventi e tutte le attività correlate alla conoscenza e divulgazione dei beni e delle attività culturali nella Regione. Il portale, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Ricerca Scientifica e sistemi informativi della Regione Campania, rappresenta un punto di riferimento per tutte le strutture coinvolte, per le scuole e università ecc….Leggi tutto

Tecnologia e innovazione a servizio della cultura. L'impegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

La cultura e il turismo rappresentano per l’Italia un volano per l’economia e lo sviluppo del Paese; tuttavia manca ancora un impegno concreto per investire in questo comparto.

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La cultura come fattore di competitività di un Paese.

Ivanhoe Lo Bello, prendendo spunto da un concetto espresso dal Ministro Nicolais, conferma quanto la cultura rappresenti uno dei fattori più importanti per la competitività di un Paese. Leggi tutto

Il PON Sicurezza della città d’Arpi

Giovanni Vinci racconta l’esperienza del progetto PON Sicurezza nell’area archeologica di Arpi, nei pressi di Foggia, che ha avuto come obiettivo primario l’attuazione di interventi integrati volti alla messa in sicurezza dei siti di rilevante interesse archeologica e alla bonifica del relativo contesto territoriale, con una particolare attenzione alla protezione dell’area di Arpi dal degrado e dal saccheggio. L’obiettivo si inserisce in un orizzonte progettuale più ampio che comprende una valorizzazione delle risorse storiche e territoriali dell’area foggiana.

“I sentieri della memoria”: carta di accesso del territorio della Regione Sardegna

Il progetto “I sentieri della memoria”, afferma Gizzi, nasce dalla convinzione che un territorio conosciuto, percorso e visitato in modo consapevole sia più sicuro, e con l’intento di fornire a tutti i soggetti uno strumento per la conoscenza della realtà territoriale, sulla quale mettere in atto azioni coordinate volte all’eliminazione del rischio.Leggi tutto

Compiti ed obiettivi dei Laboratori Francovic

I laboratori Francovic, istituiti presso il Dipartimento Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena, nascono con la strategia comune di studiare, in modo più omnicomprensivo, il dato archeologico, nel suo contesto e paesaggio di riferimento. Campana ribadisce, pertanto, l’importanza che riveste la conoscenza del dato archeologico e l’esigenza di sviluppare metodologie unificate per la sua ricerca, identificazione e localizzazione nel terreno.Leggi tutto

“I sentieri della memoria”: sicurezza e fruibilità dei Beni Culturali. Un servizio per l’arte, un’opportunità per il turismo

Gallotti illustra il lavoro svolto per la realizzazione del progetto “I sentieri della memoria”. Il lavoro di schedatura, effettuato da 20 persone suddivise per area, ha permesso la raccolta di circa 1600 opere presenti nel territorio della regione Sardegna, che sono state inserite, successivamente, in una banca dati per la creazione di un sistema informatico geografico. La carta di accesso realizzata è accompagnata da una guida suddivisa in 3 sezioni, che fornisce al visitatore informazioni utili per una sua migliore fruizione.

La conoscenza del territorio per la scoperta dei “paesaggi nascosti”

Mozzi evidenzia come la conoscenza dell’evoluzione di un territorio possa contribuire ad accrescere la possibilità di tutela dei beni archeologici. Conoscere la morfologia di un territorio e la distribuzione delle sue risorse può avere delle ricadute sull’elaborazione di modelli di distribuzione dei siti sul territorio, permettendo di fare ipotesi di rischio archeologico anche in aree in cui l’evoluzione morfologica può aver sepolto il patrimonio archeologico.Leggi tutto

Il Programma del MIBAC per il censimento tecnico e la gestione della sicurezza del patrimonio

Luciano Marchetti racconta l’esperimento del Ministero dei Beni Culturali su circa mille immobili, adibiti a musei, aree archeologiche e uffici, e pari ad una superficie di 2.200.000 metri quadri sparsi su tutto il territorio nazionale. Le necessità erano di: conoscere con esattezza la consistenza immobiliare dei beni; formare e riqualificare i dipendenti operanti nelle strutture; garantire la sicurezza degli immobili. Gli elementi raccolti dovevano entrare a far parte di una banca dati unificata, utile alla programmazione, gestione e mantenimento del patrimonio.Leggi tutto