Cerca: Intervento, Atti FORUM PA 2009, valutazione e misurazione

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Introduzione al convegno Misura PA. Primi risultati dei “cento indicatori

La possibilità di misurare l’azione del governare è uno dei presupposti alla base di ogni democrazia. La misurazione, quindi, della qualità delle istituzioni, delle amministrazioni e delle loro prestazioni è un problema ineludibile di ogni governo democratico. Stefano Sepe, CNEL, introduce e modera il convegno “Misura PA. Primi risultati dei “cento indicatori” richiamando l’attenzione su un aspetto provocatorio: le amministrazioni pubbliche, a differenza del settore privato, governano non solo un insieme più o meno definito e differenziato di attività, ma anche un insieme di policy.Leggi tutto

La PA vista da chi la dirige

Gaetano Scognamiglio, Presidente Fondazione Promo PA, presenta “La PA vista da chi la dirige”: il terzo rapporto annuale sull’atteggiamento della Dirigenza Pubblica verso la PA. L’indagine, attuata con il supporto tecnico del Centro Studi di Statistica Aziendale di Firenze, ha avuto come target di riferimento i dirigenti di tutte le PA, ad esclusione del Sistema Sanitario Nazionale, Scuola, Forze Armate, e Corpi di Polizia.Leggi tutto

La misurazione come confronto interno ed esterno delle amministrazioni pubbliche

La partecipazione ad un gruppo di lavoro coordinato da FORUM PA per la definizione sperimentale dei sistemi di indicatori e modelli di benchmarking per la PAL, rappresenta per Vittorio Severi, Direttore Generale del Comune di Cesena, una straordinaria occasione per riflettere sulla significatività e l’incidenza che il lavoro di ogni singolo collaboratore interno all’amministrazione può avere sul valore del servizio offerto al cittadino.Leggi tutto

Riduzione degli oneri e dei tempi: prospettive della nuova stagione di semplificazione

Si parla di una nuova stagione della semplificazione, ispirata soprattutto alla misurazione: un passo avanti, secondo Andrea Simi, poiché si comincia a scoprire, sulla base di parametri oggettivi, dove si può e si deve semplificare. Commentando i primi Piani predisposti sulla base del decreto legge n. 112/2008, che introduce il meccanismo "Taglia oneri amministrativi", Simi sottolinea quanto sia grande il carico di oneri informativi che grava sul sistema economico complessivo e quanto questo debba pesare, anche in termini di tempo, sulla vita quotidiana dei cittadini.Leggi tutto

Valutazione della customer satisfaction attraverso gli emoticons: l’esperienza dell’INPS

L’INPS è il più grande ente erogatore di servizi del Paese, il suo Presidente Mastrapasqua racconta di come abbia, fin dall’inizio, aderito con entusiasmo all’iniziativa degli emoticons per rilevare la soddisfazione degli utenti dividendo la rilevazione tra gli sportelli, il web e il contact center.Leggi tutto

"Mettiamoci la faccia”: l’innovazione nella customer satisfaction

Il Ministro Brunetta presenta l’iniziativa di customer satisfaction “Mettiamoci la Faccia” come un singolo tassello dell’intera riforma della Pubblica Amministrazione, per la realizzazione della quale a suo avviso i tempi sono ormai maturi. “La meritocrazia è finalmente nata” dice Brunetta e gli emoticon permettono di dare voce ai cittadini su ogni transazione che si svolge tra l’utente e la Pubblica Amministrazione.

Inquadramento giuridico della riforma del pubblico impiego

Andrea Simi affronta il decreto delegato di attuazione della riforma del lavoro pubblico da un punto di vista giuridico premettendo che il Governo non sta legiferando in proprio ma muove da una legge delega approvata in Parlamento con il concorso di autorevoli esponenti dell’opposizione. In questo quadro Simi approfondisce le questioni dell’ambito di applicazione e del principio di selettività chiarendo alcuni aspetti, come quello disciplinare e dell’adeguamento della retribuzione di risultato dei dirigenti, che la circolazione di diverse versioni del decreto aveva reso ambigui.

La riforma del pubblico impiego: analisi di un work in progress

Gianfranco d’Alessio analizza dettagliatamente le diverse parti della legge 15/2009 e del decreto attuativo sul pubblico impiego evidenziando quelle che considera più strutturate e quelle che a suo avviso necessitano di un’ispirazione più organica. Attraverso un confronto tra le diverse bozze, d’Alessio ricostruisce l’evoluzione concettuale di una legge che il cui primo principio è quello di tendere ad una convergenza tra lavoro pubblico e lavoro privato con particolare riferimento alle relazioni sindacali.

Un nuovo modello di relazioni sindacali nell’interesse del dipendente pubblico

Sono credibili quelle organizzazioni che valutano i propri dipendenti e premiano i migliori. Il dipendente deve percepire come realmente meritocratica l’organizzazione per cui lavora e, per questo, occorrono adeguati sistemi di valutazione. Questa l’opinione di Giovanni Valotti, che ricorda come il processo di riforma della PA e, in particolare, del lavoro pubblico non sia andato fino ad oggi in questa direzione, scontentando proprio i lavoratori migliori e più motivati.Leggi tutto

La valutazione in un’Azienda Sanitaria: il Caso della Azienda USL 7 di Siena

Massimo Scura, Direttore Generale USL 7 di Siena, presenta il modello E.F.Q.M adottato dall’Ente.Leggi tutto