Cerca: Intervento, valutazione e misurazione

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Note per l’applicazione della riforma Brunetta al sistema dei Comuni

I Comuni italiani hanno voluto accettare la sfida della valutazione e della trasparenza attraverso la costituzione della Commissione Nazionale ANCI per la Valutazione. Il suo Presidente Graziano Delrio evidenzia i meriti e le criticità della riforma in relazione alla sua applicazione al sistema delle Autonomie.

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Ruoli, strumenti e sinergie per l’applicazione della riforma D.lgs. 150/09

Carlo Deodato introduce il confronto sui processi di attuazione intrapresi nei primi sei mesi dopo l’approvazione del D.lgs. 150/09, evidenziandone gli step principali e presentandone gli enti e le strutture protagoniste. Gli esiti della prima applicazione – sottolinea il Capo di Gabinetto – saranno considerati e valutati anche ai fini di apportare modifiche alla legge che servano a migliorarne l’efficacia. 

Processo di programmazione e controllo

Presso la ASLn.3-Umbria ha preso il via un nuovo processo di Programmazione e Controllo con lo scopo principale di tracciare le linee strategiche aziendali e le priorità di intervento, ponendo attenzione alle direttive di programmazione  e controllo regionale.A tal fine è stata definita ed applicata una nuova metodologiadel processo di budgeting, con attenzione alle politiche per il miglioramento della qualità assistenziale nel suo complesso.

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Il ciclo della performance: principi, strumenti e fasi.

Il Prof. Hinna illustra analiticamente le diverse fasi del ciclo della performance, così come previste dal D.lgs. 150, e ne sottolinea le criticità e le opportunità attuative nei diversi contesti amministrativi. Dalla pianificazione iniziale alla rendicontazione esterna, Hinna approfondisce ogni singolo passaggio evidenziando le responsabilità dirigenziali e proponendo i termini di un glossario condiviso per l’attuazione della Riforma. 

Criticità dello schema di miglioramento della performance nella PA

La massimizzazione dell’impegno  individuale di ciascun dipendente pubblico si presenza senza dubbio come condizione necessaria per il miglioramento della performance nella PA, ma non come condizione sufficiente. La tecnologia adottata, il sistema organizzativo, le strategie per affrontare le nuove problematiche che sorgono da un contesto in continua evoluzione e una programmazione strategica, sono altri fattori che concorrono alla produttività  e al miglioramento della performance.

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Assessment of the CNR Institutes

Nel Marzo 2010 si è concluso il processo di valutazione degli Istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che è stato effettuato da 26 Panel di Area composti da un totale di 150 scienziati, di cui 90 provenienti da Istituzioni italiane e 60 da Istituzioni europee. È in assoluto la prima volta che i 107 Istituti del CNR sono sottoposti a uno screening individuale con valutatori terzi rispetto al CNR e con una rilevante componente internazionale.

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Il ruolo del ciclo della performance nella riforma del pubblico impiego

Andrea Simi, dal punto di vista interno dell’Unità di coordinamento per l’attuazione della riforma, conduce la riflessione sul ciclo della performance e della premialità sottolineandone i passaggi cruciali ed evidenziandone alcuni aspetti particolari come il ruolo della CiVIT e i meccanismi partecipativi nella definizione degli obbiettivi.

Procedimenti disciplinari e raggiungimento dei risultati nelle PA

Vito Tenore, Magistrato e autore del libro fotografico Non solo fannulloni, si concentra nel suo intervento sui fattori ostativi al raggiungimento dei risultati nelle PA e sui provvedimenti per la loro rimozione inseriti nella Riforma Brunetta. L’obbligatorietà dell’azione disciplinare, le sanzioni conservative, il dimezzamento dei tempi, la rimozione della pregiudiziale penale, l’analisi dei sistemi di reclutamento e l’inasprimento delle sanzioni sono solo alcuni degli argomenti da lui approfonditi.

Valutazione e miglioramento delle performance nella PA. La ricetta Brunetta

“Il primo strumento di autovalutazione per un’amministrazione è il briefing quotidiano, a cui intervengono, a titolo di onore operativo, tutti quelli che hanno qualcosa da dire”. Così il Ministro Brunetta apre il suo intervento all’incontro dedicato al tema della misurazione e valutazione delle perfomance. Partendo dal metodo di lavoro esperito nel proprio Ministero, Brunetta si dichiara molto soddisfatto del trend “contagioso” di innovazione che rileva nella PA italiana, in un momento, quale l’attuale, che definisce “quasi magico”.

Il "fine tuning" dei servizi per la qualità e l’efficienza delle PA

Il Ministro Brunetta interviene nel dibattito sugli sprechi e la produzione di valore nelle PA sottolineando l’esigenza di verificare gli standard quali/quantitativi attraverso un processo di "modulazione fine": canale per canale, servizio per servizio, cliente per cliente, somministratore per somministratore. Oggi questo è possibile – dice Brunetta – grazie alle ICT, al cui utilizzo occorre affiancare un ultimo sforzo di tipo politico e culturale, nella convinzione che anche per il policy maker la trasparenza rappresenti la chiave per l’acquisizione del consenso.