Cerca: Intervento, Efficienza, meritocrazia

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Sforzo valutativo e variabilità retributiva

La presentazione delle novità contenute nella legge delega sul pubblico impiego offre ad Antonio Naddeo l’occasione di fare un bilancio delle regole e delle pratiche che hanno portato allo sviluppo del modello contrattuale dopo la cosiddetta privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico.Leggi tutto

Misurazione, valutazione e trasparenza delle performance, merito e premialità. Le idee guida di una parte del decreto

Luciano Hinna concentra il suo intervento sulla parte del decreto che riguarda la valutazione, la misurazione e la trasparenza. Illustrandone molto dettagliatamente i meccanismi di funzionamento Hinna arriva a spiegare il paradosso da cui parte: del decreto, in sostanza, si poteva anche fare a meno perché tutto quello che c’era da fare era già scritto nelle norme precedenti. È proprio la pratica attuativa dunque, spiega Hinna, che porterà questo modello a raggiungere i risultati che le riforme precedenti non sono riuscite a produrre.

Formazione continua, meritocrazia e trasparenza: la ricetta per una nuova PA

Sono tre gli elementi qualificanti del Progetto RIPAM, che ne fanno un percorso di eccellenza: la sterilizzazione del percorso di assunzione (ovvero tenere fuori clientele e appartenenze); l’alta formazione del periodo concorsuale; la motivazione. Tre elementi che, sottolinea Amalfitano, non dovrebbero restare circoscritti a questa fase di start up della carriera, ma dovrebbero caratterizzare tutto il percorso all’interno della PA.Leggi tutto

Percorsi di attuazione della rivoluzione meritocratica e di quella digitale

Perché se le Pubbliche Amministrazioni italiane contengono straordinarie risorse di competenze e di dedizione la qualità media dei servizi e delle prestazioni è scarsa? Franco Bassanini sostiene che la questione vada affrontata applicando due rivoluzioni: quella digitale e quella meritocratica.

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Dalla presenza ai risultati: l’accordo per la distribuzione del fondo per la produttività individuale in Trentino

Quando si parla di meritocrazia e premi di produttività ci si deve rendere conto che la presenza non è un indicatore sufficiente per la valutazione delle prestazioni e dei risultati. Per premiare davvero il merito all'interno della Pa, sono oggi necessarie soluzioni tecniche adeguate: una diffusa informatizzazione, che preveda la transazione a sistema di tutte le attività; una predefinita condivisione delle ore di lavoro occorrenti per la prestazione del servizio; un funzionale sistema di monitoraggio e reporting.

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"La PA vista da chi la dirige", i risultati del secondo rapporto nazionale

La relazione presenta una sintesi del secondo rapporto nazionale "La PA vista da chi la dirige", curato da PROMO PA Fondazione e promosso dal Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri. Obiettivo dell’indagine è rilevare l’opinione di chi dirige la pubblica amministrazione riguardo all'efficacia dei processi di riforma, trasformazione e riorganizzazione.

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La valutazione nel settore pubblico nell'ultima tornata contrattuale 2006-2009

Per affrontare l'importante tema di questo Convegno dobbiamo partire da un dato, la firma nel gennaio dello scorso anno di un importantissimo accordo di concertazione, il famoso Memorandum d'intesa su lavoro pubblico e riorganizzazione della Pubblica Amministrazione. Sono passati molti mesi ma le esigenze espresse in quel documento rimangono sempre attuali ed anzi rivendicano una loro urgente e improcrastinabile attuazione.Leggi tutto

I presupposti, gli obbiettivi e le metodologie di una buona e utile valutazione

Dopo aver analizzato lo stato dell’arte dei sistemi di valutazione all’interno delle PA italiane Giovanni Valotti ne individua le maggiori criticità e definisce i 5 step concettuali che ne dovrebbero costituire la struttura: per valutare è necessario definire la performance, per apprezzare la performance è necessario misurare, per migliorarla è necessario responsabilizzare, per responsabilizzare è necessario assicurare uno spazio d’azione e mettere a disposizione le leve per mobilitare l’organizzazione ed infine è importante

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Il Premio Qualità PA 2007/2008

Sin dall’inizio del suo mandato, il Ministro Nicolais ha dimostrato come la ricerca della qualità nella PA fosse il suo obiettivo principale, varando una serie di provvedimenti sulla semplificazione, l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni e la gestione delle risorse umane. In particolare, afferma Antonio Naddeo, il Memorandum firmato con le organizzazioni sindacali, si richiama a principi che legano la gestione delle risorse umane al miglioramento dell’efficienza della PA e alla valutazione delle prestazioni dei dipendenti pubblici.Leggi tutto

Il principio del merito in teoria e in pratica

Mattarella illustra una proposta di legge che ha lo scopo di introdurre una serie di correttivi all’attuale sistema di valutazione che valorizzino il principio di merito nell’ordinamento. Essa muove da una serie di deficit del nostro sistema normativo in materia di controlli interni, dalla mancanza di norme che prevedano anche un controllo sui singoli e infine alla carenza di indipendenza di coloro che svolgono tali controlli. Viene ipotizzata la costituzione di una authority indipendente che abbia come compito quello di stimolare l’attuazione della legge in questa materia.Leggi tutto