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Percezione e realtà di un’Amministrazione che cambia

Carlo Flamment sottolinea come lo stato della Pubblica Amministrazione italiana sia in realtà molto migliore della percezione che solitamente se ne ha e che aumentarne l’efficienza riducendo i costi è una cosa che si può fare – seguendo l’esempio delle buone pratiche – anche a legislazione vigente. Per raggiungere questo obbiettivo però bisogna evitare alcune norme che la indeboliscono (come il blocco del turn over) e dotare delle adeguate risorse il Dipartimento della Funzione Pubblica.

Il manager e l'innovazione: uno stimolo per la PA

La burocrazia frena le aziende e le spinge verso il basso nella competizione globale : 14 mildi di € la spesa annuale per oneri amministrativi. Altrettanto pesante è il costo per i singoli cittadini. Leggi e leggine ma anche la percezione di una carenza nel funzionamento della macchina amministrativa. La dirigenza pubblica può reagire anche in presenza dei vincoli e degli effetti negativi della legge Bassanini, mutuando i principi di management delle aziende private?Leggi tutto

Dematerializzazione e cambiamento

L’intervento di Giorgio Pagano parte dalla constatazione che sebbene la dematerializzazione appaia come un percorso irreversibile, esiste ancora confusione tra i fini della digitalizzazione e quelli della dematerializzazione.

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Policentrismo, autonomia e responsabilità diffusa per l’innovazione del sistema

Giuseppe De Rita parte dalle parole degli ospiti internazionali del convegno inaugurale di Forum PA 2008 per arrivare ad illustrare la sua visione rispetto all’innovazione nella Pubblica Amministrazione italiana. A suo avviso va tolta di mezzo l’idea della grande riforma calata dall’alto, che ripete il modello fallimentare di un’Amministrazione monoculturale, monocentrica, gerarchica e monolinguistica. L’unica chiave per l’innovazione è – nell’analisi del Presidente del Censis – partire dal basso rafforzando l’autonomia decisionale in un sistema di responsabilità individuali distribuite.

Strategia di Lisbona e capitale umano: gestire il cambiamento

Se non si investe in innovazione non è possibile rilanciare l’economia, afferma Amalia Vetromile, e ciò vale sia per le imprese sia per la Pubblica Amministrazione. E’ cresciuta, infatti, la consapevolezza che proprio nell’innovazione risiede la chiave per far ripartire lo sviluppo e la competitività del Paese, per aumentare la produttività nelle imprese, per migliorare la qualità dei servizi pubblici.

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Organizzare il cambiamento nell’Università pubblica: il caso dell’Ateneo di Ferrara

Il caso dell’Università di Ferrara vuole essere un esempio sul quale realizzare, in futuro, un confronto tra le altre università e amministrazioni. Dopo aver analizzato le complessità dell’Università e del suo contesto istituzionale, Emidia Vagnoni illustra la pianificazione strategica adottata per effettuare il change management dell’Unife. Il cambiamento è stato gestito con il ricorso all’informazione e alla comunicazione continua, rivolgendo una particolare interesse nei confronti dei diversi livelli organizzativi.

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