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L'impatto dei modelli collaborativi digitali e le prospettive di convergenza tra Servizi Pubblici, No profit, Impatto sociale e For Benefit Business

La rapida ascesa dell’impatto della trasformazione digitale oggi abilita la penetrazione della rivoluzione interconnessa di internet in settori che fino a poco fa erano caratterizzati da scarso accesso di nuovi attori, forte regolamentazione e modelli di business consolidati. Oggi settori come il trasporto e la mobilità, la produzione manifatturiera, l’agricoltura, il turismo sono caratterizzati da forti cambiamenti e dall’ingresso di attori meno regolamentati.

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Mercato del lavoro regionale e le nuove sfide: istruzione formazione, apprendistato e orientamento.

Far in modo che le politiche per il lavoro siano al centro di quelle per lo sviluppo e rinnovare i servizi dedicati, attraverso una sussidiarietà sia verticale che orizzontale. Queste per Marco Lucchetti le sfide che attendono il nostro paese sul fronte occupazionale. In primo luogo è fondamentale passare ad una gestione territoriale anche al sistema dell'istruzione e della formazione professionale, sulla base del titolo V della riforma Costituzionale, secondo le necessità del mondo produttivo e del mercato del lavoro locale.

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Mercato del lavoro e riforme: sostegno passivo, formazione e politiche attive e regime sanzionatorio.

Il tema occupazione-occupabilità ha assunto enorme rilevanza dal 2009, con l'avvento della crisi economica, ma già negli anni precedenti si sentiva la necessità di un profondo rinnovamento, per cui è stata adottata una lunga serie di provvedimenti in materia di mercato del lavoro e sistema del welfare. Così Matilde Mancini apre il suo intervento, offrendo un'ampia panoramica sulle principali norme attivate, in tema di sostegno passivo, formazione e politiche attive, nonché regime sanzionatorio, per approdare oggi al decreto legislativo sull'apprendistato.

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Come affrontare il problema macroeconomico della spesa pubblica

Tria interviene su alcuni aspetti emersi dalla discussione e presenti nel documento AGDP: il concetto di cooptazione e corporazione e il ruolo della Scuola Superiore della PA in questo contesto; come affrontare il problema macroeconomico del taglio della spesa pubblica; l’espansione degli uffici di diretta collaborazione; i tagli lineari; la “lotta alle consulenze” e quanto queste pesino davvero sulla spesa pubblica o quanto, invece, l’uso del lavoro flessibile, se applicato in maniera corretta, possa costituire un risparmio; la razionalizzazione delle scuole di formazione pubbliche.

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La formazione a distanza per la promozione della salute.

Pietro Dri illustra i vantaggi della formazione a distanza (FAD) nella promozione della salute, un settore in crescita in Italia, ma che è un altro strumento rispetto a quella residenziale e che finora è stato rivolto soprattutto ad un target secondario, gli operatori sanitari. Uno studio del 2005 ne dimostra la stessa efficacia a livello di conoscenza rispetto a quella classica, ma con la differenza che con la FAD la dimensione spazio-tempo è completamente cancellata, come dimostrato dal progetto ECCE .

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Un progetto formativo innovativo per una nuova PA

Il Mipaaf ha intrapreso da tempo un percorso di valorizzazione delle Risorse Umane, attraverso progetti ed interventi formativi che hanno, come obiettivo, la cura e l’attenzione verso le persone e lo sviluppo della motivazione verso il lavoro, La valenza di tali iniziative formative si è basata essenzialmente su tre elementi: la pluralità dei temi proposti, la formazione di alcune risorse interne, in qualità di tutor, il coinvolgimento attivo di molta parte del personale dell’Amministrazione.

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Agenti del cambiamento nella PA: le agenzie di formazione

Se la modernizzazione della PA è cruciale per il Sistema Paese, la PA deve iniziare la sua corsa nell’adozione di una filosofia che si avvicini il più possibile a quella privata, che impone l’introduzione di criteri volti a conseguire efficacia, efficienza ed economicità. La formazione del capitale umano diviene uno degli ambiti di intervento per l’adozione di criteri di flessibilità, di processi virtuosi e di buone prassi.Leggi tutto

Il ruolo di Italia Lavoro all’interno delle necessarie azioni di sistema per le politiche del lavoro

Natale Forlani sottolinea che il sistema italiano delle politiche per il lavoro è eccellente dal punto di vista normativo ma che il retroterra stenta ad acquisire alcuni parametri fondamentali alla sua applicazione. La criticità fondamentale è data da un decentramento basato sul frazionamento delle competenze che ha provocato anche un’incapacità degli operatori di ricercare un’identità nell’ambito dell’erogazione delle politiche pubbliche.

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Politiche e azioni integrate a servizio del lavoro

Francesco Verbaro approfondisce nel suo intervento la funzione attiva di accompagnamento della persona delineata dal Libro Bianco sul welfare, che parla di presa in carico del lavoratore nell’ottica di seguirlo nei suoi momenti più importanti come quelli di cambiamento, di crisi e di transizione. L’esigenza di integrazione, cooperazione e coordinamento nell’ambito delle politiche per il lavoro – dice Verbaro – è da considerarsi forte e necessaria per superare quella frammentazione di competenze che ancora esiste fra i vari soggetti.

L’innovazione tecnologica cambia la scuola

Rossella Schietroma, Direzione Generale per gli Studi e la Programmazione e per i Sistemi Informativi del MIUR, percorre le tappe significative dell’intervento del Ministero in materia di innovazione tecnologica, evidenziando tre diverse generazioni: 1985-2000 periodo in cui l’azione del Ministero è stata quella di avvicinare i docenti e gli insegnati all’uso del computer; la generazione 2000, in cui si è assistito all’esplosione della rete e, infine, la generazione 2007 in cui emerge una frattura tra generazioni, tra coloro che vengono definiti digital

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