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Intervento al convegno "Il ruolo del CNEL nella valutazione dei servizi a imprese e cittadini"

Renato Plaja parte dalla considerazione condivisa che una P.A. organizzata, efficiente e produttiva costituisce una delle condizioni principali per la crescita produttiva ed economica del Paese. Dunque si spera che la L.15 e il Decreto Legislativo 250 possano essere gli strumenti legislativi volti al ragiungimento degli attesi obbiettivi.

Plaja illusra poi il compito del comitato nato in seno al CNEL per la valutazione dei livelli e della qualità dei servizi erogati dalle amministrazion centrali e locali a imprese e cittadini.

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Intervento al convegno "Il ruolo del CNEL nella valutazione dei servizi a imprese e cittadini":l'innovazione organizzativa e tecnologica ella P.A.

Paola Manacorda illustra cosa ha fatto e cosa intende fare il CNEL nella valutazione di un aspetto particolare che riguarda il rapporto tra P.A., imprese e cittadini: come l'innovazione organizzativa e tecnologica della P.A. si interfaccia con le esigenze di imprese e cittadini.

Dal 2006 il CNEL ha svolto un percorso di osservazione e creazione di proposte e sono stati individuati alcuni elementi essenziali ma anche i problemi da affrontare:

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Intervento al convegno "Il ruolo del CNEL nella valutazione dei servizi a imprese e cittadini":il tema della qualità del lavoro

Le parti sociali presenti al CNEL rappresentano da una parte i fruitori dei servizi ( le imprese e i cittadini ) e dall'altra i soggetti che per la loro attività fuori o dentro il CNEL sono in grado di ragionare sul tema dei livelli e della qualità dei servizi erogati dalle amministrazioni centrali e locali a imprese e cittadini. Intorno al tema della qualità si può provare a far svolgere al CNEL il ruolo di "casa delle parti sociali".

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Valutazione: nuove responsabilità e nuovi poteri per il dirigente nelle PA

Michel Martone analizza le innovazioni del D.lgs. 150/09 inquadrando la riforma Brunetta all’interno del processo evolutivo della privatizzazione del pubblico impiego. Finalmente – spiega Martone – ai dirigenti vengono affidati i famosi “poteri del privato datore di lavoro” in maniera che essi possano contribuire all’aumento di produttività ed emanciparsi dalla tenaglia tra potere politico e potere sindacale in cui sono stati costretti negli ultimi decenni.

Intervento all'intervista di Stefano Rolando al convegno " Non sprecare la crisi. La PA come management"

Secondo Cinzia Bricchi è importante la collaborazione tra ceto politico e manager pubblico e la qualità di tale collaborazione. Riguardo la crisi è necessaria una rifunzionalizzazione della spesa pubblica, sviscerando il bilancio per capire dove le risorse sono sprecate. Ci vuole una cultura della gestione delle risorse. Riguardo la valutazione dell'operato della dirigenza pubblica la Bricchi afferma che essa deve essere credibile e cioè deve valere per tutti e va programmata in modo efficace.

Napoli: perchè RIPAM!

Il progetto RIPAM, Riqualificazione delle Pubbliche amministrazioni, decollato nel 1994, ha come obiettivo il miglioramento della qualità del personale degli enti locali attraverso la selezione, formazione e immissione di nuovi quadri, laureati e diplomati, reclutati con procedure di corso-concorso.

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Intervento all'intervista di Stefano Rolando al convegno " Non sprecare la crisi. La PA come management"

Secondo Giorgio De Rita la dirigenza pubblica è una classe dirigente per l'importanza delle decisioni che si prendono e la consapevolezza che il lavoro che si svolge incide su numerosi processi. Da parte del manager pubblico è necessaria una capacità di arricchimento continuo del proprio bagaglio personale di conoscenze. Per il manager pubblico la difficoltà risiede nell'avere un metro di valutazione riguardo soprattutto la redditività sociale.

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Accesso alla PA è possibile un modello federale?

E' possibile pensare all'accesso alla Pubblica Amministrazione in ottica federale? Il federalismo per la sua sostanza strategica offre strumenti affinchè il futuro di un Paese possa essere più moderno.

Il progetto "Vinca il migliore" è un progetto innovativo, di cui l'Abbruzzo rappresenta la Regione capofila. Si basa su una convenzione unitaria e nasce, a seguito dell'esperienza del corso-concorso Ripam e del Comune di Napoli, dall'idea di una programmazione unitaria di concorsi pubblici gestiti da una Commissione Interministeriale.

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Intervento all'intervista di Stefano Rolando al convegno " Non sprecare la crisi. La PA come management"

La responsabilità rispetto al ruolo e ala consapevolezza di essere classe dirigente è importante secondo Michele Camisasca. Nella P.A. ci sono le condizioni per essere classe dirigente con tutte le responsabilità del caso ma è necessario conquistare gli spazi giusti. Parla anche della responsabilità rispetto alla crisi: da come si fanno funzionare le macchine amministrative si può cambiare la possibilità di sopravvivere alla crisi.

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Fonti e conseguenze giuridiche della nuova responsabilizzazione del dirigente pubblico

Comparando il D.lgs. 150/09 con gli ultimi vent’anni di produzione legislativa per la riforma della PA, Simonetta Pasqua analizza nel dettaglio le fonti normative della nuove funzioni disciplinari e dirigenziali introdotte dalla riforma Brunetta, si focalizza sulla nuova configurazione della responsabilità disciplinare del dirigente, e analizza la questione dell’obbligatorietà dell’esercizio dell’azione disciplinare mettendola in relazione con i processi di valutazione del personale.