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Che se ne fa Google dei dati di un Comune?

"Scusi, ma Google che se ne fa dei dati di un Comune"? Alla domanda di un ipotetico funzionario pubblico alle prese con l’open data, risponde Laura Bononcini, con uno dei motti alla base del successo del business di Google:  put the user first. In altri termini, spiega “facciamo dei dati quello che l’utente vuole che ne facciamo. Rispondiamo al bisogno dell’utente di accedere ai dati della pubblica amministrazione, aiutando d’altro canto l’amministrazione a rendere i dati fruibili”.

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Amministrare 2.0: bilanci e prospettive oltre l'effetto "moda"

“La prima cosa da chiarire è che il 2.0 non è una tecnologia ma una filosofia che guida l’azione”. “2.0 – continua Michele Vianello – vuol dire condividere, mettere in rete, passare dal “mio” al “nostro”, in una logica di processo orizzontale”.  Nel mettere in guardia le pubbliche amministrazioni da facili slogan e meccanismi perversi, avverte che non servono grandi leggi, ma tre ingredienti imprescindibili: la trasparenza, la condivisione e l’ascolto dei cittadini sul modo in cui l’amministrazione si è organizzata, una figura responsabile dell'"apertura".

L'open government data, molla dell'economia immateriale

“La trasparenza può davvero far scattare la molla dell’economia immateriale. E’ questo che i politici ancora non si son fatti ben raccontare dai loro consulenti ed è questo che noi i dovremmo riuscire a  spiegargli”. Così Gianluigi Cogo apre la sua presentazione sugli open government data, sottolineandone il potenziale valore economico e di sviluppo. “Dobbiamo lavorare – spiega - fianco a fianco delle amministrazioni per passare da un e-government di stampo fordista - industriale alla vera e propria liberalizzazione dei dati”

Gli sviluppi del Manifesto Amministrare 2.0. I Documenti di supporto

“Il Manifesto Amministrare 2.0, frutto dei lavori della non – Conferenza Amministrare dello scorso anno, è sempre aperto, condiviso, emendabile. Il livello successivo che inauguriamo nella non –Conferenza di quest’anno è associare al Manifesto dei Documenti di supporto, degli approfondimenti tematici”. Così Gianni Dominici introduce i lavori della non – Conferenza 2010  centrata sul tema degli Open Government Data, illustrando la metodologia che guiderà i lavori del gruppo durante i mesi successivi. 

Un'informazione pubblica aperta e riusabile: motore di innovazione fuori e dentro la PA

“Dalle  previsioni del tempo a servizi specifici per l'agricoltura, dall navigazione alla cartografia: i  dati sono usati più  spesso e per creare più valore aggiunto di quanto molti pensino.” Da qui parte l’intervento di Federico Morando, che lascia intravvedere le molteplici opportunità sociali ed economiche di una PSI “aperta" e affronta le questioni “pratiche” del come rendere disponibili le informazioni in formato aperto.

I consorzi e le società partecipate dalle pubbliche amministrazioni: dai dati rilevati alla conoscenza e al governo del fenomeno

Ciro D’Aries  presenta il CONSOC,  il sistema tramite cui  “le amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali sono tenute a comunicare, in via telematica o su apposito supporto magnetico, al Dipartimento della Funzione Pubblica l’elenco dei consorzi di cui fanno parte e delle società a totale o parziale partecipazione da parte delle amministrazioni medesime” (come da legge finanziaria 2007).

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Dall'operazione trasparenza alla banca dati "aperta"

Francesca Russo introduce il progetto PERLA PA, contestualizzandolo nella riforma Brunetta. “Quello a cui miriamo – sostiene – è passare dall’operazione trasparenza a una banca dati aperta”. “Garantendo l’accessibilità totale ai dati – continua - potrà essere possibile per tutti studiare ed elaborare questi dati in modo da catturare dei fenomeni o delle informazioni utili che a noi sfuggono.”

Il progetto PERLA PA – La governance dei dati e delle informazioni nel percorso verso la totale trasparenza

Davide d’Amico presenta nel dettaglio il sistema PERLA PA,che sarà disponibile a partire dal 2011. “PER LA PA  - spiega  è un sistema integrato per la gestione degli adempimenti, di responsabilità del Dipartimento, a carico delle amministrazioni pubbliche.

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