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Presentazione dei lavori e del Progetto S.P.E.S.Lab

Vistarini, (Censis - Coordinatore del Progetto) inquadra il tema oggetto del convegno e fornisce alcuni dati di contesto relativi alla spesa per le politiche attive, segnalati dal rapporto EUROSTAT

La conciliazione attraverso una nuova contrattazione collettiva.

Giorgio Santini dichiara che per il sindacato l'approccio da seguire per costruire un percorso di conciliazione dei tempi di vita delle donne è quello dell'occupabilità, secondo due direzioni: da una parte, quella delle politiche genericamente sociali, dall'altra con le politiche legate alla loro inclusione nel mercato del lavoro. Va in questo senso l'accordo siglato con il ministero del Lavoro il 7 marzo, che resta però solo un protocollo di intenti ed una premessa al lavoro da compiere.

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Il mercato del lavoro: un nuovo approccio con le politiche attive.

Francesco Verbaro illustra gli obiettivi del convegno, quello di definire lo stato dell'arte sulle politiche per il lavoro, tentando di capire quale sia il ruolo dei vari soggetti coinvolti rispetto alla rete e agli strumenti posti in essere dal ministero per il Lavoro.

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Nuovi indicatori di benessere

 Dopo aver offerto una ricostruzione storica del perché il PIL sia stato per molto tempo l’unico indicatore del benessere delle società, Giovannini illustra le iniziative internazionali che negli ultimi anni si sono concentrate sula ricerca di indicatori più completi per misurare il progresso. Dal Programma OCSE del 2007 agli esiti della Commissione Stiglitz-Sen-Fitoussi voluta da Sarkozy, l’indicazione è quella di analizzare i livelli di quattro forme di capitale: economico, umano, sociale, naturale.

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Indicatori di Corporate Social Responsibility: un terreno d’incontro tra imprese e Sistema statistico nazionale

 Il Prof. Molteni analizza i rapporti tra il benessere sociale e la responsabilità sociale d’impresa, ovvero l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle attività aziendali e nei rapporti con gli stakeholder. Da circa dieci anni molte imprese comunicano i propri risultati anche con un bilancio di sostenibilità che contiene informazioni economiche, ma anche sociali e ambientali. Lo scopo è che nel giro di qualche anno si arrivi all’obbligatorietà di un bilancio integrato certificato.

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Provincia 2020: progetti per una comunità più felice

 

Matteo Ricci presenta il programma lanciato dalla Provincia di Pesaro e Urbino per raggiungere, o almeno avvicinarsi, all’obbiettivo di essere la Provincia leader per la qualità della vita e il benessere delle persone che ci vivono. Due sono le leve – dice Ricci - su cui gli enti locali possono agire per orientare un nuovo modello di sviluppo: la leva urbanistica e la leva dei servizi. Proprio per questo l’architrave di tutto il Programma è il PTC, ovvero piano urbanistico provinciale a cui si devono attenere tutti i piani regolatori comunali. 

Responsabilità politica e misurazione del benessere

 La dr.ssa Salvemini concentra il suo intervento sui processi di individuazione del set delle opzioni da far rientrare nel concetto di benessere. Compito del CNEL e del gruppo di ricerca di cui l’ente fa parte insieme all’ISTAT e a molte associazioni ambientalistiche, di consumatori e di categoria, è quello di provare a capire che cosa in questo momento la nostra società pensa che sia il progresso. Raccogliere questa percezione è fondamentale per offrire alla classe politica una visione che rispecchi il mandato degli elettori.

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La rete territoriale: UNAR, Regioni ed Enti locali. L'esperienza dell'Emilia romagna

Viviana Bussadori racconta l'esperienza del Centro Regionale contro le discriminazioni nato in Emilia Romagna partendo dal Testo unico sull' Immigrazione ed in particolare dall'art.44 relativo all'azione delle Regioni.

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Presentazione del nuovo modello organizzativo UNAR

Quello di sistema territoriale integrato di prevenzione e contrasto delle situazioni discriminatorie è un concetto di cui solo da poco possiamo parlare con concretezza. Già dal 2004 , anno della sua nascità, UNAR ha però lavorato in tale direzione facendo una mappatura di ciò che era già presente sul territorio, creando 13 focal point a livello nazionale. Si trattava però di iniziative di breve periodo.

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Presentazione del nuovo modello organizzativo UNAR

Giovanni Trovato ricorda le funzioni di UNAR fissate nel D.lgs. 215/03 divise in quattro macroaree:

  1. Prevenire comportamenti che realizzino un effetto discriminatorio
  2. Rimozione delle situazioni che comportano discriminazione
  3. Promozione di azioni positive
  4. Compiti di monitoraggio

A partire dal 2009 si è avviata una nuova fase di sviluppo dell'UNAR con una serie di azioni tendenti a creare reti territoriali di cui l'ufficio centrale è coordinatore, attraverso protocoli di intesa e protocolli operativi.

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