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Modena innova: una task force al servizio delle imprese

Graziano Pini presenta il progetto promosso dal Comune di Modena, unitamente a Democenter-Sipe (Centro per l'Innovazione e il Trasferimento Tecnologico) e all'Università di Modena e Reggio Emilia. L’obiettivo è ridare slancio all'economia modenese, sostenendo le imprese nel percorso di innovazione e rilancio della propria attività.

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Una nuova committenza pubblica per l'innovazione

L'innovazione è un processo sociale, complesso e non lineare. Ha bisogno di integrazione, mediazione, politiche dedicate, formazione di nuove competenze, politiche di sviluppo locale. Stefano Ciccone parla della committenza e degli organismi intermedi come i PST e i Poli Tecnologici. che costituiscono un ambito autonomo e richiedono una formalizzazione e una specifica politica. Introduce poi i temi della difficoltà della dimensione locale dello sviluppo e dell'esperienza italiana dei distretti.

Dallo Spazio alla Terra: un modello di trasferimento tecnologico e di servizi innovativi per il governo del territorio

Walter Piperno spiega cosa vuol dire per ASI trasferimento tecnologico: il tentativo di riutilizzare tecnologie sviluppate per lo spazio cercando un applicazione in ambito terrestre. Tale tentativo è giustificato dal fatto che le tecnologie spaziali hanno delle caratteristiche distintive di robusteza ed innovatività poichè devono resistere ad un ambiente ostile. Il processo che lega le tecnologie spaziali alle nuove tecnologie per uso terrestre è l'adattamento. Alcuni dei campi di applicazione: industria del traporto e automobilistica, telecomunicazioni, medicina e salute, sport.

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Intervento al convegno "Convegno nazionale sul sistema dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani"

Apsti è una rete che collega i Parchi Scientifici e Tecnologici di Italia, fa sistema, offre servizi, promuove attività e sviluppa le collaborazioni. Vi sono più di 30 Parchi associati e rappresenta così il grande network dell'innovazione italiana nonchè l'interlocutore privilegiato delle imprese. Sviluppa servizi omogenei sul territiorio e questo vuol dire grande competitività per i vari settori produttivi. La rete dei Parchi rappresenta il motore dello sviluppo basato sull'innovazione.

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La rete dei PST agrifood

Nell’ottica della creazione di un sistema capace di agire con efficacia per lo sviluppo di fattori innovativi di competitività per le aziende italiane, la Commissione Agroalimentare di APSTI – diretta da Davide Ederle – ha creato una rete composta da tutti i Parchi Agroalimentari italiani.

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La rete PST biotech

Roberto Ricci accenna alle peculiarità del sistema biotech, settore nel quale le spin off universitarie e le start up aziendali risultano strategiche in quanto a loro è affidato il compito di sviluppare nuove molecole, che solo in un secondo momento saranno eventualmente commercializzate in nuovi farmaci con l’intervento delle grandi case farmaceutiche. Dato che le aziende biotech nate nei Parchi sono più di cento, la collaborazione tra Assobiotec e APSTI risulta strategica per lo sviluppo e la competitività sul mercato globale del settore biotecnologico italiano. 

Il sistema dei PST: una rete di esperienze e competenze per lo sviluppo integrato.

L’APSTI da alcuni anni ha intrapreso un accurato lavoro di coordinamento per assicurare una sistematicità all’azione dei Parchi che permetta loro di svolgere in maniera virtuosa il ruolo di integratori e aggregatori della conoscenza quale motore di sviluppo.

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La rete dei laboratori collegati ai PST

 

Simone Meroni racconta come è nata la Commissione Laboratori APSTI e che tipo di servizi offre. Oggi ci si può collegare alle rete dei laboratori dei Parchi aderenti, dove si trova un database unico con campi molto definiti; al suo interno gli stessi laboratori – che vengono accreditati dai PST – inseriscono le loro prove, che a quel punto possono essere consultate con criteri di ricerca per tipo o per famiglia esulando dal Parco di riferimento, che rimane però a disposizione per la successiva interlocuzione.

Il modello organizzativo-funzionale dei PST italiani. Analisi nel periodo 2004-2008

 

Andrea Bonaccorsi presenta il Rapporto sull’attività della rete dei Parchi dal 2004 al 2008. Da esso emergono una serie di dati che permettono un’approfondita analisi delle varie conformazioni e dei diversi processi di funzionamento che caratterizzano le 30 strutture della rete APSTI. Pur nelle diverse articolazioni, dal Rapporto emerge un quadro di sostanziale raggiungimento di risultati positivi all’interno del compito istituzionale affidato ai PST: incubare e favorire la collaborazione e la sinergia tra i soggetti presenti nei sistemi territoriali di riferimento.

Migrazione da Office a OpenOffice per la PA

L'adozione di OpenOffice al posto di Microsoft Office è vantaggiosa per molte ragioni; quella più evidente è il risparmio dei costi di licenza. A medio e lungo termine, l'uso di formati davvero standard e aperti è un investimento che tutela verso l'accessibilità ai nostri stessi dati e l'interoperabilità fra applicazioni di tipo diverso. Conviene analizzare nel complesso vantaggi e difficoltà che possono insorgere quando si decida di intraprendere una migrazione verso OpenOffice.

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