Cerca: Intervento, aree metropolitane

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La pianificazione come condizione necessaria per lo sviluppo del territorio

L’Assessore Conti apre il suo intervento con una riflessione sulla governance, concetto fondamentale ma il cui uso inflazionato e indiscriminato rischia di nascondere l’assenza di politiche di government. Per affrontare realmente i problemi del governo del territorio Riccardo Conti sostiene la necessità di un ritorno alla formulazione di Piani: Piani che abbiano caratteristiche di nuova generazione, che siano strutturali e non conformativi. Solo dei buoni Piani pubblici garantiscono infatti – spiega Conti – la promozione dell’integrazione e l’apertura di un rapporto innovativo con il mercato.

Le problematiche dell’inurbamento al di fuori dei tradizionali perimetri cittadini

Carlo Donolo analizza la situazione delle nuove aree vaste urbanizzate che inducono gli abitanti a considerarsi facenti parte di qualche cosa che ha a che vedere con la città ma che non li pongono nelle condizioni di poter usufruire dei vantaggi che la città tradizionalmente garantiva. Le contraddittorie politiche di pianificazione strategica, che nell’insieme Donolo giudica positivamente, registrano a suo avviso uno scarto tra i desiderata e i problemi espressi dalla popolazione.Leggi tutto

Il mondo visto da Milano

Partendo dalla nuova centralità internazionale che la città di Milano ha acquisito con l’aggiudicazione dell’Expo 2015 Stefano Rolando pone al Sindaco Letizia Moratti una fitta serie di domande concernenti il ruolo della sua città nel contesto politico, economico e culturale mondiale. La questione della sicurezza, il federalismo fiscale, il futuro costituzionale delle città metropolitane, i meccanismi di concertazione e l’analisi più generale della Pubblica Amministrazione italiana sono i temi su cui verte questo confronto denso di spunti interpretativi.

Il mondo visto da Milano

Partendo dalla nuova centralità internazionale che la città di Milano ha acquisito con l’aggiudicazione dell’Expo 2015 Stefano Rolando pone al Sindaco Letizia Moratti una fitta serie di domande concernenti il ruolo della sua città nel contesto politico, economico e culturale mondiale. La questione della sicurezza, il federalismo fiscale, il futuro costituzionale delle città metropolitane, i meccanismi di concertazione e l’analisi più generale della Pubblica Amministrazione italiana sono i temi su cui verte questo confronto denso di spunti interpretativi.

La concertazione come metodo per lo sviluppo dell'area veneziana

La volontà di dotarsi di un Piano Strategico è relazionata alla necessità di un intervento deciso, atto a frenare alcune pericolose tendenze inerziali ed a formulare una strategia generale partecipata e condivisa per la costruzione di una città caratterizzata dall'alta qualità della vita dei suoi abitanti, nei suoi aspetti relazionali, lavorativi e culturali, e dall'alta qualità dei suoi assetti fisici ed ambientali.

Firenze 2010. Piano Strategico dell'area metropolitana fiorentina

Il Piano ha inteso rispondere ad un bisogno di integrazione e condivisione di obiettivi tra soggetti pubblici e privati, in un momento in cui il tessuto sociale della città era sfilacciato e disaggregato, per trasformare Firenze non in solo città d'arte e di consumo, ma anche in centro delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali e centro di produzioni manifatturiere di qualità.