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"Venezia Unica" il City pass della Città e le soluzioni collaborative

A partire dal progetto Venezia Unica - City Pass, Marco Agostini, direttore generale, ha portato le sfide della città per l'economia collaborativa al workshop: "Territori Collaborativi e processi collaborativi".

I grandi eventi come opportunità per un'offerta turistica integrata: l'esempio di Expo2015

Circa 20 milioni di visitatori, di cui circa il 30% stranieri, sono attesi a Milano per Expo2015. Di questi quasi un milione solo dalla Cina. Sarà un evento senza precedenti per il nostro Paese e soprattutto un’occasione unica per ripensare la nostra offerta turistica in chiave digital.

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Economia collaborativa: modello Airbnb in Italia

Con 60.000 spazi messi a disposizione on line, l'Italia è il terzo stato al mondo per annunci attivi sulla piattaforma Airbnb, attraverso cui privati possono offrire alloggio temporaneo a terzi. Il caso "Airbnb" presentato da Mattia Stifanelli, country manager italiano è il punto di partenza della discussione sull'economia collaborativa, in cui sembrano rientrare a pieno titolo anche le attività business.

Più informazioni fanno il turismo intelligente

Persone, informazioni e luoghi: questi i tre elementi che ruotano intorno ad un’idea di turismo intelligente secondo Antonio Preiti di Sociometrica. Sappiamo che le connessioni producono domanda e offerta di informazioni, ma non si è ancora ben compreso quanto questa dinamica sia ancora più importante per lo sviluppo di un turismo che potremmo definire smart.

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Triddles: un modo diverso di viaggiare e scoprire il territorio

Una caccia al tesoro in giro per l’Europa per giovani dai 20 ai 35 anni, di diversa nazionalità, che non si conoscono e si incontrano solo al momento della partenza, quando vengono formati i team. I partecipanti conoscono solo la località di partenza e quella di arrivo, si spostano in treno e lungo il percorso, che va a toccare diverse località europee, devono superare una serie di prove. La caccia al tesoro dura due settimane ed è interamente coordinata via web.

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Il patrimonio culturale italiano come vantaggio competitivo

Mario Resca sottolinea come sia finita per l’Italia l’epoca dello sviluppo manifatturiero, e come il Paese debba invece puntare sul più produttivo degli investimenti possibili: la tutela e la divulgazione del proprio patrimonio culturale e paesaggistico. Dopo aver letto un messaggio del Ministro Galan, Resca illustra l’azione della DG per la valorizzazione incentrata sul recupero di quote di mercato nella grande competizione turistica internazionale. Il 2010 ha visto un aumento del 16% dei visitatori nei musei statali, con un conseguente aumento dei ricavi del 7,5%.

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Enti locali e professionalità: il fabbisogno formativo per la valorizzazione dei beni culturali

L'ente locale ricopre un ruolo centrale nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Tuttavia gli enti incontrano numerose difficoltà nel rapportarsi con le strategie prese ai livelli più alti. La ricerca condotta dalla Promo PA Fondazione mette in risalto il bisogno maggiore di formazione degli operatori nel settore culturale. In un'ottica di sviluppo del Paese e dell'indotto economico nell'ambito dei beni culturali, l'ente locale deve essere coinvolto nelle azioni volte alla valorizzazione dei beni.

Il Portale della Guardia Costiera

Il Comando Generale della Capitaneria di Porto, spiega Cristiano Aliperta, ha intrapreso il proprio percorso per comunicare con il cittadino già nel 1998, privilegiando i cd. new media e in particolare il web. Le 300 sedi della Guardia Costiera dislocate sul territorio nazionale sono infatti facilmente raggiungibili solo durante la stagione estiva, ed era quindi necessario trovare uno strumento che consentisse di comunicare con il pubblico anche in inverno. Il portale della Guardia Costiera è estremamente accessibile e consente raggiungere con un link i siti di tutte le capitanerie.Leggi tutto

“I sentieri della memoria”: sicurezza e fruibilità dei Beni Culturali. Un servizio per l’arte, un’opportunità per il turismo

Gallotti illustra il lavoro svolto per la realizzazione del progetto “I sentieri della memoria”. Il lavoro di schedatura, effettuato da 20 persone suddivise per area, ha permesso la raccolta di circa 1600 opere presenti nel territorio della regione Sardegna, che sono state inserite, successivamente, in una banca dati per la creazione di un sistema informatico geografico. La carta di accesso realizzata è accompagnata da una guida suddivisa in 3 sezioni, che fornisce al visitatore informazioni utili per una sua migliore fruizione.

“I sentieri della memoria”: carta di accesso del territorio della Regione Sardegna

Il progetto “I sentieri della memoria”, afferma Gizzi, nasce dalla convinzione che un territorio conosciuto, percorso e visitato in modo consapevole sia più sicuro, e con l’intento di fornire a tutti i soggetti uno strumento per la conoscenza della realtà territoriale, sulla quale mettere in atto azioni coordinate volte all’eliminazione del rischio.Leggi tutto