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Formazione contro le molestie sessuali e progettualità in un’ottica di genere

Antonella Onofri afferma che le azioni formative dell’Inail si sono inserite in un contesto sinergico che ne ha favorito il successo. Descrive quattro progetti di formazione, tutti seguiti da una fase di monitoraggio dei risultati, realizzati con un denominatore comune: favorire un ambiente di lavoro volto al benessere psico-fisico dei dipendenti. Il primo progetto che descrive è “Pari sarà Lei”; il secondo riguarda l’individuazione e la formazione dei consiglieri di fiducia; il terzo è un seminario sulle discriminazioni.

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L'ICT per prevenire l'errore clinico.

Walter Bergamaschi introduce il convegno “Sicurezza delle cure: ICT per la prevenzione dell’errore clinico”. L’obiettivo è di intendere l’ICT quale strumento, assieme ad una migliore organizzazione e ad una maggiore formazione del personale, capace di prevenire l’errore clinico e migliorare la qualità delle cure.

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Impatto della Conferenza Permanente sulla organizzazione dei lavori per l’adeguamento delle Amministrazioni al dettato del Codic

Per quanto riguarda il MiBAC, la Conferenza Permanente viene vista come importante occasione di crescita, perché strumento che, attraverso l’incontro e la condivisione delle esperienze delle varie amministrazioni, consente sia di valorizzare le realizzazioni che di sciogliere le criticità di ciascuna Amministrazione.

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L’Agenzia delle Entrate e la formazione come un agente del cambiamento organizzativo

Valentina Tasca spiega che l’Agenzia delle Entrate intende la formazione come agente del cambiamento organizzativo. Illustra il progetto realizzato dall’ufficio formazione per aiutare le donne madri attraverso la figura di tutor, presente dal momento in cui la donna entra in maternità fino al suo rientro al lavoro. Spiega che l’approccio usato da queste figure professionali nei confronti delle donne è di tipo emozionale.

La scuola oggi non è un terreno agevole ma preparare gli studenti al mondo del lavoro è un modo per coinvolgerli

Alberto Gobbi, professore di Estimo in un istituto Geometra di Roma, risponde alla domanda di Cristofani sulle modalità di coinvolgimento dei ragazzi nello studio di materie ritenute un po’ aride. Sostiene la validità a tal fine dei laboratori informatici sui modelli Docfa e Pregeo attraverso cui è possibile preparare meglio gli studenti al mondo del lavoro e ottenere da parte loro un maggiore interesse e coinvolgimento.

Tutelare i diritti e valorizzare le differenze di genere. Le azioni del Governo e il ruolo della formazione

Silvia Della Monica parla delle politiche del Dipartimento delle pari opportunità e del ruolo della formazione. Ribadisce che nel mondo della magistratura la formazione è un processo continuamente in atto. Sottolinea che l’Inail è un terreno privilegiato di sviluppo di politiche pubbliche, un luogo di servizio al cittadino con una forte presenza di personale femminile. Sottolinea che l’impegno per la diffusione della cultura di genere sostenuto dal Dipartimento con la formazione sarà un elemento cruciale del prossimo protocollo d’intesa.

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Formazione sull'identità di genere e cambiamento dell’assetto organizzativo: un binomio simbiotico

Paola Conti sostiene che gli interventi formativi debbano essere collegati ad un cambiamento nell’assetto organizzativo della pubblica amministrazione. Racconta l’esperienza di un seminario di studio “a due voci” i cui temi erano: lavoro, salute e politiche sociali in ottica di genere. Ritiene che occorra mettere a sistema i saperi e le sensibilità sui temi dell’identità di genere e delle pari opportunità ad esse correlate.

Il ruolo sociale del dipendente pubblico e l’attività del RIPAM

Se obiettivo primario della Pubblica Amministrazione è perseguire il bene comune, sostiene Rosario Maiorano, essa deve innanzitutto valorizzare quella preziosa risorsa che è il capitale umano.Leggi tutto

Una forte cooperazione interistituzionale per politiche migliori per i giovani

Palmiro Ucchielli incentra il suo intervento principalmente sull’importanza di una cooperazione interistituzionale per implementare politiche per i giovani che siano ad ampio respiro e che tocchino tutti i settori di maggiore interesse per la crescita di un individuo (lavoro, scuola, sport, politica). Inoltre un’attenzione particolare richiede il rapporto dei giovani con l’Europa e la necessità di formare gli stessi affinché siano testimoni di una nuova classe dirigente.

L'esperienza della Regione Lazio: una filiera tra istruzione, formazione e lavoro per i giovani

Alessandra Tibaldi concentra il suo intervento sulla necessità di potenziare la cooperazione interistituzionale tra gli enti locali e quelli centrali in materia di politiche giovanili. Leggi tutto