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Innovazione, finanza pubblica e competitività

I paesi del G20 cosiddetti “di economia matura”, hanno un rapporto debito/PIL molto maggiore di quelli a economia emergente. Ciò – spiega Bassanini – apre una competizione per la crescita e per i futuri rapporti di forza economica tra i Paesi, per vincere la quale bisogna creare condizioni favorevoli agli investimenti a lungo termine: regolazioni, trattamento fiscale, incentivi. Ma senza una fortissima innovazione tecnologica nel funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni e dei servizi pubblici, che ne comporti una reingegnerizzazione radicale, non è possibile vincere la sfida. 

ICT, risorsa chiave per la competitività del Paese

A partire dal rapporto ASSINFORM e NETCONSULTING 2008 e dall’analisi del World Economic Forum, Biagio De Marchis, direttore settore pubblico IBM Italia, descrive il contesto da cui ha preso avvio il Piano E-Government 2012: l’Italia soffre di un gap di competitività che la colloca nelle ultime posizioni nel ranking dei paesi dell’UE 27. L’introduzione e un maggiore investimento sull’ICT si presentano come “fattore abilitante” non solo per il recupero del gap di cui soffre il nostro Paese ma anche come mezzo per riposizionare il concetto di innovazione, attraverso idee innovative che siano pLeggi tutto

Adeguare il Sistema Paese alle sfide della globalizzazione

Nel nostro tempo, aldilà della grave crisi economica attualmente in essere, i processi di globalizzazione hanno mutato le caratteristiche della competitività: non sono più le imprese, singolarmente, a competere sui mercati, ma sono i ‘Sistemi produttivi entro una compagine nazionale’ a determinare il risultato economico complessivo e, quindi, la qualità della società. In Italia, ci troviamo quindi, paradossalmente, a dover conseguire un’efficienza di sistema, mentre permangono ancora gravi ritardi nel raggiungimento di un’adeguata economicità ed efficacia nell’azione dei singoli Soggetti pubblLeggi tutto

Le 6 miglia della nautica: nel Porto dell'Emilia-Romagna, a Ravenna, lo "sbocco" per il Distretto Romagnolo.

L'Autorità Portuale di Ravenna ed il Comune di Ravenna espongono al ForumPA 2008 il progetto e lo stato di attuazione de''Le 6 miglia della nautica''. Nel Porto dell'Emilia Romagna, a Ravenna, si sta concretizzando un sistema integrato di interventi lungo 12 km - dalla Darsena di Città, passando per la Cittadella della nautica, fino alle Marine della Costa ed a Porto Corsini, con il Porto Crociere e gli approdi per la piccola nautica - in una visione unitaria che rilancia la vocazione nautica del ''Territorio''. Un territorio:Leggi tutto

Le 6 miglia della nautica: nel Porto dell'Emilia-Romagna, a Ravenna, lo "sbocco" per il Distretto Romagnolo.

L'Autorità Portuale di Ravenna ed il Comune di Ravenna espongono al FORUM PA 2008 il progetto e lo stato di attuazione de''Le 6 miglia della nautica''. Nel Porto dell'Emilia Romagna, a Ravenna, si sta concretizzando un sistema integrato di interventi lungo 12 km - dalla Darsena di Città, passando per la Cittadella della nautica, fino alle Marine della Costa ed a Porto Corsini, con il Porto Crociere e gli approdi per la piccola nautica - in una visione unitaria che rilancia la vocazione nautica del ''Territorio''. Un territorio:Leggi tutto

Distretti tecnologici: l'esperienza della regione Campania

La creazione di Distretti Tecnologici in Italia è una risposta possibile per incrementare l’innovazione, avviando strutture che abbiano l’obiettivo di creare a livello regionale un sistema sinergico di sviluppo puntando sulla vocazione tecnologica specifica. La Regione Campania ha scelto la tecnologia relativa all’ingegneria dei materiali polimerici e compositi per le potenzialità che la caratterizzano, per le competenze scientifiche attive, per gli interessi industriali evidenziate.Leggi tutto

Innovazione e competitività: il programma “Partnership for growth”

In cosa consiste, quali obiettivi si pone e quali attività ha già portato avanti “Partnership for growth”, l'iniziativa lanciata circa due anni fa dall'Ambasciatore statunitense in Italia, Ronald Spogli: questo il contenuto della relazione, che esamina questo programma avviato per incentivare la collaborazione tra diversi interlocutori con l’obiettivo di rilanciare il dinamismo economico in Italia.Leggi tutto

Innovazione e competitività: il punto di vista dell’imprenditore

La relazione fa una panoramica sui fattori che bloccano innovazione, sviluppo e competitività nel nostro Paese, guardandoli dal punto di vista dell’imprenditore e volgendo lo sguardo soprattutto allo scenario internazionale. Il sistema delle imprese ha bisogno di regole certe e di un contesto competitivo. La burocrazia, il costo del lavoro e il sistema legislativo sono individuati, ad esempio, come i principali motivi della scarsa attrazione esercitata dall’Italia sui manager delle grandi multinazionali.Leggi tutto

Conclusioni

L’analisi del distretto, in relazione alla Pubblica Amministrazione, evidenzia le attività che possono mettersi in atto per sostenere il processo di crescita di competitività degli attori e il livello di qualità dell’offerta. Uno dei punti deboli sui quali lavorare è sicuramente la trasformazione delle competenze in operazioni di business che facciano crescere le imprese, ma soprattutto ciò che si deve fare è spingere la qualità del cambiamento creando valore.

Innovazione e ricerca si fondono col territorio

Il concetto di innovazione è sempre stato legato alla capacità di unire scienza e tecnologia per fornire direttamente prodotti e processi fruibili dal mercato, adesso è in atto un cambiamento di tale paradigma che porta alla necessità di passare attraverso un discorso di reti aperte e piattaforme condivise, elemento fondamentale e trasversale a tutti i comparti produttivi del nostro Paese.Leggi tutto