Cerca: Intervento, Atti FORUM PA 2009, meritocrazia

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Merito, democrazia e etica

Il tema del merito non appartiene esclusivamente alla Pubblica Amministrazione. Anche il mondo privato assiste continuamente, e soprattutto in un momendo di crisi economica mondiale, a casi in cui si premiano dirigenti nonostante questi abbiano prodotto risultati nefasti. Dopo anni in cui si è premiato il merito di massa, oggi diventa necessario premiare chi lo merita e riconoscere i risultati raggiunti: questo è quello che dovrebbe accadere in una democrazia.Leggi tutto

L'etica del leader

La figura del leader, sia all'interno di un ente pubblico che di un'azienda privata, serve da stimolo e da modello per i dipendenti per svolgere le attività lavorative nel miglior modo possibile. Questo presuppone che esista una classe dirigente fatta di persone in grado di far crescere professionalmente i propri dipendenti nel pieno rispetto di importanti valori, primo fra tutti il rispetto. Ma non sempre è così ed etica e affari non sempre si sposano.Leggi tutto

L'educazione come chiave di volta per ottenere il merito

L'individuazione della classe dirigente avviene il più delle volte per il forte legame delle persone alla sfera politica e non sempre per particolari meriti o capacità. Se le scelte avvengono in questo modo, cosa ne è dell'etica pubblica? Come avviene la valutazione della classe dirigente? La risposta di Caligiuri sta nel cambio di cultura da parte della politica e e nella necessità di investire in una maggiore istruzione ed educazione per ottenere successivamente il riconoscimento del merito.

Sforzo valutativo e variabilità retributiva

La presentazione delle novità contenute nella legge delega sul pubblico impiego offre ad Antonio Naddeo l’occasione di fare un bilancio delle regole e delle pratiche che hanno portato allo sviluppo del modello contrattuale dopo la cosiddetta privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico.Leggi tutto

Contaminazione tra pubblico e privato nel mondo del lavoro

A differenza di quanto avviene in altri Paesi europei, in Italia non c'è interscambio tra mondo manageriale privato e pubblico. Secondo Ambrogioni serve più comunicazione tra il mondo imprenditoriale privato e la pubblica amministrazione ed è necessario dare maggiore spazio ai giovani in ambito lavorativo.

Misurazione, valutazione e trasparenza delle performance, merito e premialità. Le idee guida di una parte del decreto

Luciano Hinna concentra il suo intervento sulla parte del decreto che riguarda la valutazione, la misurazione e la trasparenza. Illustrandone molto dettagliatamente i meccanismi di funzionamento Hinna arriva a spiegare il paradosso da cui parte: del decreto, in sostanza, si poteva anche fare a meno perché tutto quello che c’era da fare era già scritto nelle norme precedenti. È proprio la pratica attuativa dunque, spiega Hinna, che porterà questo modello a raggiungere i risultati che le riforme precedenti non sono riuscite a produrre.

Formazione continua, meritocrazia e trasparenza: la ricetta per una nuova PA

Sono tre gli elementi qualificanti del Progetto RIPAM, che ne fanno un percorso di eccellenza: la sterilizzazione del percorso di assunzione (ovvero tenere fuori clientele e appartenenze); l’alta formazione del periodo concorsuale; la motivazione. Tre elementi che, sottolinea Amalfitano, non dovrebbero restare circoscritti a questa fase di start up della carriera, ma dovrebbero caratterizzare tutto il percorso all’interno della PA.Leggi tutto

Entriamo nel merito. La PA riparte dalla valutazione e dalla promozione della qualità

Presentazione del convegno conclusivo di Forum PA "Entriamo nel merito” La PA riparte dalla valutazione e dalla promozione della qualità". Nel corso dell'incontro sono state premiate le amministrazioni pubbliche che hanno partecipato al premio Lavoriamo Insieme indetto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione in collaborazione con Forum PA

La valutazione e il merito nella PA

I sistemi di valutazione nella PA sono ben differenti da quelli adottati nel mondo privato. Purtroppo in Italia non esiste una vera e propria cultura della valutazione ma si avverte la necessità di creare un sistema di misurazione adeguato perché senza valutazione non esiste margine di miglioramento, in particolar modo nella PA, e conseguentemente non vi è qualità.