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Piano e-Gov 2012: la valorizzazione dei Beni Culturali

Il piano e-Gov 2012 prevede notevoli investimenti nel settore del turismo e dei beni culturali. Il patrimonio artistico e culturale italiano rappresenta un bene unico in tutto il mondo. Obiettivo del Governo è di portare avanti con il Ministero dei Beni Culturali 4 progetti principali attraverso investimenti mirati. La giusta valorizzazione del patrimonio culturale diventa la chiave di volta per salvare e conservare i beni artistici nel tempo.

Regioni e enti locali per "un'utenza senza confini"

Come intervengono le Regioni in materia di cooperazione e interoperabilità con gli enti locali e centrali? A partire dall’esperienza ICAR e dalla metodologia di lavoro che esso ha introdotto nella PA, Lucia Pasetti propone di individuare in ogni settore uno o più sistemi regionali già operativi e rispondenti ai risultati attesi, di fissare su ciascun settore azioni e scadenze e di coinvolgere cittadini e imprese nei territori.Leggi tutto

Privatizzazione e innovazione tecnologica nel progetto SPC

Riproponendo gli obiettivi di SPC, giunto ormai a un buon grado di implementazione sul territorio nazionale, Caterina Cittadino apre nuove riflessioni: quali funzioni il mercato deve continuare ad espletare? Come definire un governo della rete che ne assicuri piena sicurezza? Quale è la funzione pubblica nel progetto?

La visione di IBM

Definendo la sua azione attraverso i risultati attesi dalla collettività, il piano E-Government 2012 impone al mercato un’inversione di approccio: il passaggio da una logica dell’offerta ad una logica della domanda.Leggi tutto

Il Piano E-government 2012 e le risposte del quadro legislativo

Il processo di rinnovamento della PA non può essere fondato sulla sola introduzione delle ICT, bensì su un intervento di processo. La riflessione di Fabio Pistella, CNIPA, percorre le tappe legislative salienti che, considerate come importanti strumenti di azione sul processo, possono contribuire al funzionamento efficiente e innovativo della Pubblica Amministrazione

ICT, risorsa chiave per la competitività del Paese

A partire dal rapporto ASSINFORM e NETCONSULTING 2008 e dall’analisi del World Economic Forum, Biagio De Marchis, direttore settore pubblico IBM Italia, descrive il contesto da cui ha preso avvio il Piano E-Government 2012: l’Italia soffre di un gap di competitività che la colloca nelle ultime posizioni nel ranking dei paesi dell’UE 27. L’introduzione e un maggiore investimento sull’ICT si presentano come “fattore abilitante” non solo per il recupero del gap di cui soffre il nostro Paese ma anche come mezzo per riposizionare il concetto di innovazione, attraverso idee innovative che siano pLeggi tutto

Alamaviva per i servizi su SPC

Nel suo intervento Antonio Amati adotta la prospettiva del cittadino, utente finale della pubblica amministrazione. Quali vantaggi poterebbero venire dalla piena implementazione di SPC? Quali nuove modalità potrebbero adottarsi nell’erogazione e nella fruizione di servizi su SPC? Prospettive ed esempi dall’esperienza Almaviva.

Fastweb per il progetto SPC

Confermando la grandissima opportunità rappresentata dall’ apertura del mercato TLC, Roberto Contin propone una lettura del progetto SPC nell’ottica di una azienda, quale Fastweb, che da sempre ha fatto proprio il paradigma “banda larga, fibra ottica e architettura completamente ip”

Italia federata / full outsourcing

Nel suo intervento, Giuseppe Tilia ripercorre le idee che hanno guidato la concezione e la realizzazione del sistema SPC, sottolineando le conferme e le criticità emerse a tre anni dalla gara e prospettando gli sviluppi futuri, nell’ottica dell’azienda Telecom

Progetto interregionale Contenuti Digitali

Giancarlo Galardi presenta “Contenuti Digitali”, una proposta di intervento per la realizzazione di interventi integrati per lo sviluppo, l’adozione e l’utilizzo delle tecniche digitali per la valorizzazione dei patrimoni culturali locali in ambito interregionale. Le Regioni hanno un ruolo centrale - spiega - perché possono aggregare i contenuti digitali sul territorio, innescando processi di filiera piuttosto che verticalità regionali. Il sistema operativo e progettuale a cui si fa riferimento è ICAR.