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ICAR, un progetto che può diventare sistema

Sergio Bettotti presenta i progetti ICAR e ICAR+, fornendo gli aggiornamenti sullo stato dell’arte e prospettandone gli “sviluppi diretti, indiretti e collaterali”. La visione è quella di fare di ICAR un modello di azione per la PA, muovendo dall'ottica di "progetto" a quella di "sistema" e potenziando parallelamente strategie e capacità di riuso

Aspetti normativi di SPC

Per realizzare una rete come SPC era necessario l’intervento del legislatore? Da questo quesito muove il contributo di Enrico De Giovanni, che ripercorre i principi strategici stabiliti ex lege e chiarisce i ruoli istituzionali così come definiti nel dettato costituzionale e nel testo del CAD, condiviso in Conferenza Stato-Regioni.

SPC per l 'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavoro e d'informatizzazione

"Alessandro Botto propone una riflessione su SPC adottando il punto di vista dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Rilevando la grande utilità del SPC per il lavoro dell’Autorità, sottolinea la necessità di una ulteriore semplificazione che passi da un lato attraverso l’individuazione di partner forti e affidabili per la PA, superando il rischio di perdere la leadership pubblica, dall’altro attraverso la riduzione del numero delle stazioni appaltanti. "

L'incidenza del progetto SPC sulla pubblica amministrazione

"Enrico Carloni amplia la prospettiva della riflessione sul SPC, collegandone l’evoluzione ai modi di essere della stessa amministrazione pubblica. Il punto centrale è l’informazione che viaggia su SPC. Riconoscendo la fortissima innovazione rappresentata da SPC, sottolinea come l’esigenza di qualità del dato non trovi risposta nella sola infrastruttura, chiamando in causa la responsabilità costituzionale dello Stato in materia di standard informativi oltre che informatici. "

SPC, risultati e lavori in corso

Francesco Tortorelli traccia un bilancio su SPC, fornendo numeri, risultati e informazioni sui lavori in corso senza nascondere criticità e questioni ancora aperte. Tra queste, fondamentale la questione degli indicatori di performance per verificare la rispondenza dei contratti stipulati e il collaudo di una efficace governance multilivello.

Rapporto SPC nell'economia e con il cittadino

Mario Dal Co inserisce le proprie valutazioni sul progetto SPC nella prospettiva del piano e-gov 2012. Sottolinea la necessità per il Ministero di aver ben chiari i rapporti con i fornitori e l’impatto di SPC sull’utente finale. Punti da affrontare da qui al futuro prossimo saranno la riduzione del numero delle stazioni appaltanti, le realizzazioni in project financing, l’evoluzione verso servizi aggiuntivi e l’irrisolta questione del digital divide.

La normativa per l'inclusione dell'ICT

De Vanna affronta il tema dell'accessibilità ai sistemi informatici da parte delle persone con disabilità facendo riferimento alla normativa italiana, con particolare attenzione alla legge Stanca. Dall'intervento emergono gli aspetti positivi e negativi della normativa in atto e quali punti possono essere migliorati.

Cooperazione interistituzionale per la circolarità del dato

All’indomani della firma del decreto per il finanziamento dei progetti di riuso da parte delministro Brunetta, Elettra Cappadozzi analizza lo stato dell’arte, chiedendosi: faremo il salto necessario per coinvolgere tutta la PA nazionale? L’anello debole – continua – restano i Comuni, caratterizzati da estrema frammentazione, a fronte di una ancora insufficiente collaborazione in termini di infrastrutture, gestione e interscambio dei dati. Le Regioni avranno, in questo contesto, un ruolo fondamentale

Piano e-Gov 2012: la valorizzazione dei Beni Culturali

Il piano e-Gov 2012 prevede notevoli investimenti nel settore del turismo e dei beni culturali. Il patrimonio artistico e culturale italiano rappresenta un bene unico in tutto il mondo. Obiettivo del Governo è di portare avanti con il Ministero dei Beni Culturali 4 progetti principali attraverso investimenti mirati. La giusta valorizzazione del patrimonio culturale diventa la chiave di volta per salvare e conservare i beni artistici nel tempo.

Regioni e enti locali per "un'utenza senza confini"

Come intervengono le Regioni in materia di cooperazione e interoperabilità con gli enti locali e centrali? A partire dall’esperienza ICAR e dalla metodologia di lavoro che esso ha introdotto nella PA, Lucia Pasetti propone di individuare in ogni settore uno o più sistemi regionali già operativi e rispondenti ai risultati attesi, di fissare su ciascun settore azioni e scadenze e di coinvolgere cittadini e imprese nei territori.Leggi tutto