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Comunicazione pubblica 2.0

La ricerca “Amministrazioni e Cittadini 2.0” si è svolta in due fasi. La prima fase, tra dicembre 2009 e maggio 2010, ha voluto raccontare come i comuni italiani di medie-grandi dimensioni utilizzano le bacheche di Facebook. Sono state coinvolte quattro amministrazioni del Nord Italia: Modena, Venezia, Reggio nell'Emilia e Rimini.

Nella primavera del 2012, invece, il focus si è spostato sugli utenti delle pagine Facebook della PA. Ha preso così il via la seconda fase dell'indagine, che ha coinvolto 10 amministrazioni comunali di medie dimensioni.

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La cittadinanza 2.0: il rapporto tra cittadini e Stato mediato dalle nuove tecnologie

Come dovrebbero essere le amministrazioni due punto zero e come potrebbero essere i cittadini due punto zero? In questo key note Nicola Mattina prova a ipotizzare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato alla luce delle opportunità fornite dalle nuove tecnologie.

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Intervento di apertura "Nuove opportunità di innovazione per la PA: Social Networking & Sentiment Analysis sul web"

Vaeria Sandei introduce il convegno “Opportunità di innovazione nella PA, social networking e sentiment analysis sul web”.  Nel presentare il panel dei relatori, sottolinea l’importanza del comprendere il fenomeno del social networking prima di utilizzarlo nella propria organizzazione. 

Social Networking & Sentiment Analysis sul web. Il caso INPS

Guido Ceccarelli ripercorre il percorso intrapreso dall'INPS nella sperimetnazione di tecnologie e modelli 2.0. L'obiettivo, sottolinea, è quello di aumentare efficacia e efficienza all’interno dell'organizzazione, in prospettiva di un miglioramento dei servizi verso cittadini e imprese. In questo contesto, presenta il pProgetto INPSbook: la soluzione adottata dall'INPS per la condivisione e salvaguardia delle competenze interne, per la formazione uniforme verso tutti i dipendenti e per il miglioramento dei processi aziendali e del servizio all’utente.

Amministrare 2.0: bilanci e prospettive oltre l'effetto "moda"

“La prima cosa da chiarire è che il 2.0 non è una tecnologia ma una filosofia che guida l’azione”. “2.0 – continua Michele Vianello – vuol dire condividere, mettere in rete, passare dal “mio” al “nostro”, in una logica di processo orizzontale”.  Nel mettere in guardia le pubbliche amministrazioni da facili slogan e meccanismi perversi, avverte che non servono grandi leggi, ma tre ingredienti imprescindibili: la trasparenza, la condivisione e l’ascolto dei cittadini sul modo in cui l’amministrazione si è organizzata, una figura responsabile dell'"apertura".

L'open government data, molla dell'economia immateriale

“La trasparenza può davvero far scattare la molla dell’economia immateriale. E’ questo che i politici ancora non si son fatti ben raccontare dai loro consulenti ed è questo che noi i dovremmo riuscire a  spiegargli”. Così Gianluigi Cogo apre la sua presentazione sugli open government data, sottolineandone il potenziale valore economico e di sviluppo. “Dobbiamo lavorare – spiega - fianco a fianco delle amministrazioni per passare da un e-government di stampo fordista - industriale alla vera e propria liberalizzazione dei dati”

Gli sviluppi del Manifesto Amministrare 2.0. I Documenti di supporto

“Il Manifesto Amministrare 2.0, frutto dei lavori della non – Conferenza Amministrare dello scorso anno, è sempre aperto, condiviso, emendabile. Il livello successivo che inauguriamo nella non –Conferenza di quest’anno è associare al Manifesto dei Documenti di supporto, degli approfondimenti tematici”. Così Gianni Dominici introduce i lavori della non – Conferenza 2010  centrata sul tema degli Open Government Data, illustrando la metodologia che guiderà i lavori del gruppo durante i mesi successivi. 

Dall'informazione alla relazione, le nuove sfide di internet per la PA

Presentando il convegno “Dall'informazione alla relazione, le nuove sfide di Internet: esperienze pubbliche e private a confronto”, Gianni Dominici ripercorre le tappe della comunicazione istituzionale on line. “Siamo sostanzialmente in una situazione di stallo - conclude – avendo investito, in termini di comunicazione isituzionale, molto nel front office, molto poco nei processi.”

Analisi della Reputation on line ed il nuovo Portale del Turismo della città di Milano

“La reputazione è fattore critico di successo turistico, economico e commerciale per una città” Da questa premessa nasce la strategia di comunicazione 2.0 del Comune di Milano.  "Il Comune - spiega Maria Chieppa -  sta investendo per allineare la comunicazione e l’informazione offerta a quella di città concorrenti". Dall’ analisi del microblogging sulla città alla costruzione di iniziative di informazione e comunicazione sul web, la città di Milano cambia strategia.

Scenari e strategie 2.0

"Oggi la parola chiave è partecipazione, nelle relazioni di mercato come in quelle istituzionali". Massimo Cortinovis sottolinea come la costruzione della partecipazione attraverso i nuovi media non sia improvvisata, ma presupponga sempre un strategia. “la strategia – continua – deve incontrare le esigenze del cittadino, non essere inventata dall’esterno”. E conclude "un approccio modellato sul 2.0 si apre con l’ascolto per arrivare alla condivisione”.