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Si puo' fare 'innovazione senza permesso'? Government 2.0 fra retorica e realtà

L'innovazione pubblica non richiede piu' necessariamente investimenti enormi ed autorizzazioni gerarchiche: il web rimuove le barriere all'entrata e permette agli innovatori di agire "without permission", fuori e dentro la pa. David Osimo traccia un primo bilancio dei risultati raggiunti, delle lezioni apprese e delle promesse non mantenute. Partendo dalle esperienze piu' avanzate, propone spunti di riflessione e strumenti concreti di azione per la realtà italiana.

Cultura della collaborazione: utopia o opportunità?

Le evoluzioni tecnologiche di questi ultimi anni, le nuove forme di comunicazione mediata dal computer, i social network mostrano  quanto  gli esseri umani abbiano nel loro DNA la necessità, la voglia, l’impellenza di connettersi, di partecipare, di fare parte di un tutt’uno. Internet è sempre di più la rappresentazione tangibile di qualcosa che sta dentro di noi, la proiezione macro di un’esigenza micro.

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Ridurre il digital divide: Eldy, una proposta concreta

Eldy è il software semplificato per consentire agli anziani di navigare in internet, chiacchierare, scrivere email etc. Eldy è gratuito su www.eldy.org ed è stato scelto da molte pubbliche amministrazioni per abbattere il digital divide (Regione Lombardia, Regione Friuli, etc). Demo del sistema; condivisione dell'esperienza e delle statistiche. (Eldy ha oltre 100.000 utenti in Italia)

Il CNIPA per l'e-democracy

Caterina Cittadino, intervenendo al Knowledge Cafè dedicato alla e-democracy sottolinea la centralità del tema per il CNIPA che lavora all’elaborazione di tecnologie di supporto. Si dice fiduciosa che, lasciando spazio alla creatività delle persone, emergeranno buone proposte su cui il CNIPA potrà lavorare.

L'evoluzione delle politiche di comunicazione e di partecipazione: le nuove tecnologie a supporto dell'eDemocracy

L'evoluzione delle tecnologie informatiche Web 2.0 ha modificato i paradigmi dell'eGovernment facendo evolvere i servizi tradizionali verso applicazioni di tipo "collaborativo". Queste nuove potenzialità possono essere sfruttate dalle Pubbliche Amministrazioni per aumentare il livello di partecipazione ed inclusione degli attori coinvolti nelle decisioni della ''cosa pubblica''. La condivisione e la discussione delle decisioni strategiche che impattano sulle realtà territoriali e sulle modalità di sviluppo diventeranno sempre più aspetti della vita politica con cui le pubbliche amministrazioLeggi tutto

La community salverà le città digitali?

"Io mi accontenterei di trovare le informazioni che cerco in un sito della Pubblica Amministrazione. Gli esperimenti sono proprio l'ultima cosa di cui dovrebbero preoccuparsi…”. Questo post scovato in uno dei tanti blog indipendenti riassume l'atteggiamento diffidente dell'utenza evoluta di fronte ad alcuni "timidi tentativi" di introdurre il cosiddetto web 2.0 nella comunicazione online della Pubblica amministrazione. Atteggiamento diffidente dovuto anche al tortuoso percorso di alfabetizzazione informatica seguito dalla Pubblica amministrazione in questi anni.Leggi tutto