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La semplificazione nella pubblica amministrazione: come il Cloud ed i sistemi mobili possono essere elementi abilitanti e sicuri

Il workshop di questa officina vuole presentare l’offerta di servizi ad alto valore aggiunto di Business-e Spa, con particolare riferimento all’ottimizzazione dei costi e delle risorse attraverso l’uso di infrastrutture Cloud e di aggregatori di flussi applicativi come Cordys. Infatti queste soluzioni permetterebbero di sviluppare nuove logiche di lavoro facilmente gestibili tramite l’uso di semplici nuove applicazioni che permettano azioni di semplificazione amministrativa, di dematerializzazione, e di integrazione dei flussi dati volti a creare servizi utili al cittadino.

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Cloud Computing per la PA : scenario complessivo e punti di attenzione

L'adozione del Cloud computing rappresenta una opportunita' senza precedenti per introdurre nella PA innovazione, flessibilita' e controllo dei costi. Questi benefici possono essere raggiunti solo con una conoscenza completa dei temi che questo modello implica, l'adozione di standard organizzativi, di processo e tecnologici idonei per guidare correttamente l'integrazione di questo paradigma nei propri sistemi informatici. Questo modulo vuole condividere con gli ascoltatori i temi chiave per una corretta comprensione del Cloud Computing.

Cloud Computing per la PA : scenario complessivo e punti di attenzione

L'adozione del Cloud computing rappresenta una opportunita' senza precedenti per introdurre nella PA innovazione, flessibilita' e controllo dei costi. Questi benefici possono essere raggiunti solo con una conoscenza completa dei temi che questo modello implica, l'adozione di standard organizzativi, di processo e tecnologici idonei per guidare correttamente l'integrazione di questo paradigma nei propri sistemi informatici. Questo modulo vuole condividere con gli ascoltatori i temi chiave per una corretta comprensione del Cloud Computing.

Lo sviluppo del Sistema Pubblico di Connettività

Elena Tabet introduce e coordina il convegno sull'interoperabilità, sulla cooperazione applicata e sul Sistema Pubblico di Connettività.

Il Sistema Pubblico di Connettività ha delineato negli anni l'importanza di associare ad un modello rigoroso dal punto di vista tecnologico e di standard, un percorso parallello di tipo organizzativo di crescita delle amministrazioni in termini di processi coinvolti nel sistema.

Non si parla più di sistema pubblico di connettività quanto piuttosto di "sistema  pubblico di cooperazione e connettività".

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L'esperienza delle Regioni nello sviluppo della piattaforma condivisa di cooperazione applicativa ed interoperabilità (ICAR) e la sua evoluzione nello scenario dei nuovi progetti interregionali

L'interoperabilità migliora l'efficacia e l'efficienza dei servizi e l'innovazione si realizza solo attraverso una cooperazione tra le amministrazioni.
Le Regioni credono nel Sistema Pubblico di Connettività e cooperazione definito come “l’insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche per lo sviluppo, la condivisione, l’integrazione e la diffusione del patrimonio
informativo e dei dati della pubblica amministrazione,

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Supportare il federalismo: catasto e fiscalità

Luigi Garetti presenta il percorso intrapreso dalle Regioni in tema di catasto e fiscalità, inserito in un preciso contesto normativo che va dal federalismo fiscale alla semplificazione in materia edilizia, al MUDE, al piano casa, al piano e-gov. Considerando che “il federalismo legato ai tributi immobiliari passa attraverso la circolarità dei dati tra diversi “temi” della PA e diversi livelli di governo amministrativo”, propone il modello elaborato dalla Regione Piemonte.

ICAR, un progetto che può diventare sistema

Sergio Bettotti presenta i progetti ICAR e ICAR+, fornendo gli aggiornamenti sullo stato dell’arte e prospettandone gli “sviluppi diretti, indiretti e collaterali”. La visione è quella di fare di ICAR un modello di azione per la PA, muovendo dall'ottica di "progetto" a quella di "sistema" e potenziando parallelamente strategie e capacità di riuso

Il sistema INA SAIA e la diffusione dei protocolli sperimentali

"Annapaola Porzio presenta il sistema INA SAIA, attivo dal 2000, per la raccolta dati in sede ministeriale e la successiva distribuzione alle amministrazioni territoriali aventi diritto. La base del sistema – rileva – è comunale, mentre un ruolo fondamentale di raccordo è da riconoscere alle Regioni. Per questo le iniziative e i protocolli sperimentali vanno diffusi e sostenuti. "

Dal servizio "on line" al servizio "in rete"

Accertato lo stato dell’arte,è possibile creare una inversione di tendenza e un’accelerazione dei tempi nella PA in tema di circolarità del dato? Per Gaudenzio Garavini è necessario ripensare il concetto stesso di servizio, da "on line" a “in rete”, utilizzando le infrastrutture e gli investimenti che pur non mancano ai livelli nazionale, regionale e territoriale.

Aspetti normativi di SPC

Per realizzare una rete come SPC era necessario l’intervento del legislatore? Da questo quesito muove il contributo di Enrico De Giovanni, che ripercorre i principi strategici stabiliti ex lege e chiarisce i ruoli istituzionali così come definiti nel dettato costituzionale e nel testo del CAD, condiviso in Conferenza Stato-Regioni.