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La pianificazione strategica

Per la nuova programmazione dei fondi strutturali 2007-2013, la Regione Puglia ha deciso di dotarsi di uno strumento metodologico in grado di individuare le alternative possibili e le diverse possibilità di successo nella programmazione degli stessi fondi strutturali: la pianificazione strategica.Leggi tutto

Il ruolo delle imprese private nella realizzazione delle infrastrutture urbane

Nel governo della città il settore pubblico ha il dovere politico di creare la strategia, quindi di definire le scelte fondamentali; dopodichè, quando si decide di rivolgersi al privato, è molto importante affidargli l'intero processo di gestione e non singoli pezzi. In questo modo, il privato si assume anche i compiti di pianificazione, programmazione e controllo, con le relative responsabilità.Leggi tutto

Il programma "Porti e Stazioni" quale strumento di riqualificazione delle aree portuali

L'attività del Porto di Venezia è particolarmente importante per la città sia per la rilevanza che esso ha nel sistema portuale adriatico, sia per il suo apporto all'occupazione "non turistica".Leggi tutto

Università e proprietà industriale: trasferimento tecnologico e formazione.

Esiste un problema generale nell’economia della conoscenza che riguarda la protezione delle informazioni. L’esperienza di questi anni ci dice che l’informazione è un bene complicato e non bastano gli strumenti giuridici per un’adeguata protezione, servono strumenti tecnologici, DRM e misure organizzative dentro le imprese, nella PA, nelle università ecc. Stiamo andando verso la percezione dell’importanza della dimensione istituzionale della proprietà intellettuale.Leggi tutto

I servizi innovativi per rimettere in corsa lo sviluppo

All’interno di Confindustria – dice Alberto Tripi – si è deciso di dare sempre più importanza alla componente dei servizi innovativi e tecnologici perché ci si è resi conto di come questi possano essere il motore dello sviluppo del Paese. L’Assemblea del settore ha elaborato una Tabella di Corsa in cui individua i dieci punti prioritari su cui intervenire e un Cronometro dello Sviluppo in grado di misurare l’evoluzione del processo; nel suo intervento Tripi sviluppa gli argomenti su cui verte la prima e approfondisce il funzionamento del secondo.

Il deposito elettronico e la rete

L’ultimo aggiornamento significativo nel sistema delle tasse brevettali risale al 2005, quando con l’abrogazione delle tasse si pensava di dare un contributo per il Paese, un aiuto alle imprese per investire, innovare, proteggere le loro invenzioni e le innovazioni tecnologiche. Si parla oggi della reintroduzione del pagamento di tasse, non solo per competenze puramente fiscali, ma fondamentalmente per realizzare progetti.Leggi tutto

La questione delle partnership sotto il profilo della democrazia economica

Giuseppe Tripoli sottolinea come il confine dei settori che rientrano nell’ambito del pubblico sia in realtà molto variabile nel senso che al di là delle aree indicate dai teorici dello Stato minimo ci sono esigenze che ad un certo punto emergono e che non si possono non considerare come pubbliche, cioè come dimensioni che coinvolgono la collettività.

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Sviluppo del Mezzogiorno: dalla quantità delle risorse alla qualità della spesa

Il tema del Mezzogiorno non riesce ad assurgere, a prescindere da chi governa, a questione nazionale; non è tuttavia possibile pensare che l’Italia possa ambire ad un ruolo portante nell’economia europea e possa competere sui mercati globali con metà del Paese in condizioni di forte arretratezza economica, produttiva ed infrastrutturale.Leggi tutto

Il Ruolo delle Imprese Private nella Realizzazione delle Infrastrutture Urbane

Giancarlo Cremonesi è molto critico rispetto all’impostazione generalmente seguita dalle Amministrazioni Pubbliche nel partenariato pubblico/privato perché esse dovrebbe fare programmazione strategica e controllo, cosa che invece per lui non fanno. Cremonesi sottolinea anche la necessità di offrire agli investitori privati regole chiare e tempi certi e l’importanza di utilizzare alcuni beni pubblici (invece che venderli per coprire i buchi di bilancio...) come compensazione dei capitali privati investiti per la modernizzazione non più rimandabile del sistema infrastrutturale italiano.

Aspetti positivi e negativi nell’utilizzo dei fondi strutturali per il Mezzogiorno

In questi anni, i fondi strutturali hanno portato ad una riduzione dei divari territoriali in maniera non omogenea, d’altro canto senza una politica industriale nazionale era impossibile pensare che potessero da soli portare alla risoluzione della questione meridionale. Grazie alla spesa strutturale tuttavia, sono state realizzate opere importanti: i lavori della Salerno- Reggio Calabria, la metropolitana di Napoli, la riduzione del digital divide in Basilicata, l’ospedale di Matera.Leggi tutto